I NASTRI DEI GIUSTI – MI SEMBRA ECCESSIVO DARE OTTO NASTRI D’ARGENTO A “LA GRAZIA” DI PAOLO SORRENTINO, COME MI SEMBRÒ ECCESSIVO DARNE OTTO A “LE CITTÀ DI PIANURA” AI DAVID DI DONATELLO. NON PER TOGLIERE QUALCOSA A SORRENTINO, CHE AI DAVID VENNE INCREDIBILMENTE MASSACRATO DALLA INDUSTRY CINEMATOGRAFICA ITALIANA, MA COSÌ, DA PARTE DEL SINDACATO DEI GIORNALISTI CINEMATOGRAFICI ITALIANI, SEMBRA UN RISARCIMENTO TARDIVO, UNA VENDETTA ALL’INTERNO DI UN CINEMA CHE HA GIÀ TANTI PROBLEMI E COSÌ POCHE IDEE…
NASTRI D’ARGENTO 2026
Marco Giusti per Dagospia
la grazia toni servillo 14 foto © andrea pirrello
Senza nulla togliere a “La grazia” di Paolo Sorrentino né a “Le città di pianura” di Francesco Sossai, mi sembrò eccessivo ai David di Donatello, sotto la direzione di Piera Detassis, dare tutti 8 premi al film di Sossai e nulla, ma proprio nulla, al film di Sorrentino, e mi sembra eccessivo ora, ai Nastri d’Argento, sotto la direzione di Laura Delli Colli, dare otto premi al film di Sorrentino.
Miglior film, regia, sceneggiatura, attore protagonista, Toni Servillo, anche se ex-aequo con Valerio Mastandrea per “Cinque secondi”, attrice protagonista, Anna Ferzetti, attrice non protagonista, Milvia Marigliano, fotografia, Daria D’Antonio, sonoro.
Scordo qualcosa? Ripeto. Non per togliere qualcosa a Sorrentino, che ai David venne incredibilmente massacrato dalla Industry cinematografica italiana, ma così, da parte del sindacato dei giornalisti cinematografici italiani, sembra un risarcimento tardivo, una vendetta all’interno di un cinema che ha già tanti problemi e così poche idee.
E non discuto nemmeno i premi. Ci possono stare. Non è quello il punto. Come ci possono stare i tre premi a “Primavera” di Damiano Michieletto, miglior esordio, costumi e musica, che porta una vera professionalità, certo non da esordiente, dall’opera al cinema.
E i riconoscimenti, anche qui tre, a “40 secondi” di Vincenzo Alfieri, per attore non protagonista, l’ottimo Francesco Gheghi, casting e montaggio, che è uno dei film più sorprendenti della stagione assieme all’horror “La valle dei sorrisi” di Paolo Strippoli, che vince solo per il soggetto.
Forse puntare su qualche autore più giovane anche per i premi maggiori farebbe bene a tutti.
Mi sembrano invece un po’ inutili i premi per le commedie, a Giuseppe Battiston per “Lavoreremo da grandi” di Antonio Albanese, un film sfortunato e non capito, e a Claudia Pandolfi per “2 cuori e 2 capanne” di Massimiliano Bruno. Attori amatissimi e preparatissimi, hanno fatto film più riusciti, come i loro registi.
Qualche premio speciale i Nastri, francamente, se lo potevano risparmiare. Penso a “Anna” di Monica Guerritore, che brillava, per me, tra i film più stracult della stagione con la Guerritore in modalità Magnani che scopa con Tommaso Ragno in modalità Roberto Rossellini.
O alla voce di Giancarlo Giannini, Giuda ne “Il Vangelo di Giuda” di Giulio Base, al di là del film, un tempo grande attore ma ormai presenza stracult (ma siamo a un passo dal trash…) in film diciamo non proprio di gran classe.
giancarlo giannini giulio base
Bene invece i premi speciali a attori molto amati, come Mariano Rigillo per il suo Eduardo in “La salita” o a Barbara Bouchet per “Finale allegro”. O alle otto ragazze che rappresentano il cinema italiano al femminile, le attrici Alba Rohrwacher e Teresa Saponangelo, le registe e sceneggiatrici Francesca Archibugi e Laura Samani, la produttrice Tilde Corsi, la costumista Nicoletta Ercole, la segretaria di edizione Chiara Milani e Francesca Amitrano, direttrice della fotografia. E con i premi al nostro cinema della stagione 25-26 dovremmo aver finito. Si spera.
Nastri d’argento 2026, tutti i vincitori
• MIGLIOR FILM: La grazia
• MIGLIOR REGISTA: Paolo Sorrentino – La grazia
• MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: Toni Servillo – La grazia | Valerio Mastandrea – Cinque secondi
• MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: Anna Ferzetti – La grazia
• MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Francesco Gheghi – 40 secondi
• MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Milvia Marigliano – La grazia
• MIGLIOR ATTORE IN UN FILM COMMEDIA: Giuseppe Battiston – Lavoreremo da grandi
• MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM COMMEDIA: Claudia Pandolfi – 2 cuori e 2 capanne
• MIGLIOR ESORDIO: Damiano Michieletto – Primavera
la grazia toni servillo e anna ferzetti foto © andrea pirrello
• MIGLIOR COMMEDIA: La vita va così
• MIGLIOR SOGGETTO: La valle dei sorrisi
• MIGLIOR SCENEGGIATURA: La grazia
• MIGLIOR FOTOGRAFIA: La grazia
• MIGLIOR SCENOGRAFIA: Duse
• MIGLIORI COSTUMI: Primavera
• MIGLIOR MONTAGGIO: 40 secondi
• MIGLIOR SONORO IN PRESA DIRETTA: La grazia
• MIGLIOR CASTING DIRECTOR: Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni – 40 secondi
• MIGLIOR COLONNA SONORA: Primavera
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: Mahmood “Le cose non dette” – Le cose non dette
la grazia toni servillo 3 foto © andrea pirrello (2)
la grazia anna ferzetti foto © andrea pirrello
le citta' di pianura
mariano rigillo anna teresa rossini
mahmood
tilde corsi andrea de sica
giancarlo giannini
adalgise manfrida
antongiulio grande gloria bellicchi
barbara bouchet
francesco gheghi
mailin aguirre
teresa saponangelo
giulio base
giacomo giorgio
riccardo milani
vincenzo alfieri
lucianna de falco
simona borioni beppe convertini
milvia marigliano
laura delli colli francesco siciliano
alex di giorgio
elena croce
damiano michieletto
primavera - tecla insolia michele riondino
toni servillo
primavera - tecla insolia
claudia pandolfi
anna ferzetti
primavera - michele riondino tecla insolia
riccardo milani con la figlia chiara
giuseppe battiston
primavera - michele riondino tecla insolia
primavera - tecla insolia
primavera - michele riondino tecla insolia
la grazia poster del film di paolo sorrentino



