2025salisburgo

“IL GENDER HA PIENO POSSESSO DELL’OPERA LIRICA” – PIERLUIGI PANZA: “DA UN PAIO D’ANNI SI È FATTO SPAZIO TRA LE VOCI MASCHILI QUELLA DI CONTROTENORE, INIZIALMENTE IN MASSIMA PARTE SOLO PER ASSOLVERE LE VOCI CHE ERANO FURONO SCRITTE PER I CASTRATI. SEMBRAVA QUASI UN VEZZO, PIÙ CHE UNA NECESSITÀ. TUTTAVIA L’AFFERMAZIONE DEL CONTROTENORE È DIVENTATA RAPIDAMENTE ESTENSIVA  E HA PORTATO A CONSEGUENZE INASPETTATE. LO VEDIAMO ATTUALMENTE NEL FESTIVAL DI SALISBURGO…”

 

Pierluigi Panza per https://fattoadarte.corriere.it/

 

Drei Schwestern - Festival di Salisburgo 2025

Il gender ha ampiamente pieno possesso dell’opera lirica. Del resto, l’opera è un suo territorio naturale poiché da sempre popolato di castrati, ruoli en-travesti, donne travestite da uomini e viceversa…

 

Nel Novecento, per consuetudine, i ruoli che furono dei castrati sono stati affidati a donne con voci da mezzosoprano o contralto en-travesti. Di conseguenza, tradizionalmente, le voci che abbiamo ascoltato per decenni sui palcoscenici dei teatri di tutto il mondo sono state quelle di soprano, mezzosoprano e contralto per donne; di basso, baritono e tenore per uomini.

 

Hotel Metamorphosis - Festival di Salisburgo 2025

Da più di un paio d’anni si è fatto invece spazio tra le voci maschili quella di controtenore, inizialmente in massima parte solo per assolvere le voci che erano furono scritte per i castrati.

 

Sembrava quasi un vezzo, più che una necessità. Tuttavia l’affermazione del controtenore è diventata rapidamente estensiva, di moda e ha portato a conseguenze inaspettate.

 

Lo vediamo attualmente nel Festival di Salisburgo, dove in giorni successivi sono state messe in scena “Drei Schwestern” (le “Tre sorelle” da Anton Cehov) di Eötvös, “Giulio Cesare in Egitto” di Haendel e “Hotel Metamorphosis”, un pastiche su musiche di Vivaldi.

 

Drei Schwestern - Festival di Salisburgo 2025

“Tre sorelle” è un’opera del 1997 su libretto in russo di Claus Henneberg, riformulato da Eötvös composto da tre sequenze dedicate alle sorelle Irina e Maša e al fratello Andrej. La terza sorella, Olga, non ottiene una sequenza propria.

 

Nella riformulazione, il compositore decide di affidare tutti i ruoli femminili a “voci maschili”, scelta legata al teatro kabuki che è privo di connotazioni maschili o femminili. Una proposta del genere non può che piacere negli odierni tempi fluidi; così le tre sorelle sono state messe in scena con tre bei marcantoni: Dennis Orellana (maschio e soprano), Cameron Shahbazi (controtenore) e Aryeh Nussbaum Cohen (controtenore).

 

 

giulio cesare in egitto diretto da dmitri tcherniakov a salisburgo 3

Già, soprano… perché la rivoluzione gender non si è fermata al trionfo diffusionale dei controtenori – quasi ricercate star come lo furono i castrati -, ma ha esteso ai maschi la voce da soprano. 

 

Così avviene nel “Giulio Cesare in Egitto” sempre in scena al Festival di Salisburgo. Qui il ruolo del romano Sesto è scritto da Haendel per un soprano o per un contralto castrato, cioè per una donna o per un castrato.

 

A interpretarlo a Salisburgo è Federico Fiorio, un soprano veronese. E via con il resto dei ruoli: Giulio Cesare, Christophe Dumax, è un contrortenore; Tolomeo, Yuriy Mynenko, un controtenore e Nireno, Jake Ingbar, pure lui un controtenore.

 

giulio cesare in egitto diretto da dmitri tcherniakov a salisburgo 2

 

È la moda del gender, bellezza! Nel 1724, all’esordio londinese dell’opera, a interpretare Cesare fu il castrato Senesino, Sesto fu il soprano Margherita Durastanti, Tolomeo il castrato Gaetano Berenstadt, Nireno il castrato Giuseppe Bigonzi. Dopo la fine dei castrati, questi ruoli erano andati sempre a donne en-travesti.

 

Si potrebbe andare avanti con gli esempi quanto si vuole, poiché pure in un pastiche di nuova invenzione su musiche di Vivaldi, intitolato “Hotel Metamorphosis”, il protagonista è, di nuovo, un controtenore, Philippe Jaroussky. Il controtenore o il soprano maschio uomo sono diventati una ossessione operistica.

giulio cesare in egitto diretto da dmitri tcherniakov a salisburgo 4giulio cesare in egitto diretto da dmitri tcherniakov a salisburgo 5

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...