sallusti montanelli hitler

“MEIN KAMPF? DISTRIBUITELO IN SCUOLE E STADI” - “IL GIORNALE” RIPESCA UN EDITORIALE DEL 1999 DEL "CORRIERE" IN CUI INDRO MONTANELLI PROPONE LA LETTURA DEL “MEIN KAMPF" COME ANTIDOTO AL NEONAZISMO: "CONTRO LE IDEE E’ INUTILE DRIZZARE MURI"

alessandro sallustialessandro sallusti

Editoriale di Indro Montanelli pubblicato dal Corriere della Sera il 27 novembre 1999 e ripubblicato da “il Giornale”

 

Una bomba già innescata e pronta a esplodere è stata trovata all' alba di ieri davanti alla serranda del cinema «Nuovo Olimpia», in via Lucina, a Roma, dove si proietta Uno specialista, ritratto di un criminale moderno dedicato a Eichmann, il famoso e famigerato regista di Auschwitz. Via Lucina è a due passi, anzi sul retro di Montecitorio.

 

Dopo la sua scoperta, l' ordigno è stato rivendicato da un «Movimento antisionista» che già si era presentato con questo suo biglietto da visita lunedì scorso, 22 novembre, con un' altra bomba, questa volta esplosa all' ingresso del Museo della Liberazione in via Tasso. Nessun morto, ma parecchi danni in quella che, durante l' occupazione tedesca, era stata la sede della polizia repubblichina, che lì torturava i suoi prigionieri.
 

MONTANELLIMONTANELLI

Questo rigurgito di velleità neonaziste non è una esclusiva italiana. In Germania la Amazon.com ha deciso di ritirare dal mercato «on line» il Mein Kampf di Hitler, risultato il libro più richiesto su Internet. (Ricopio pari pari questa notizia dai giornali, sperando che nessuno mi chieda che cos' è Amazon.com e come funziona il mercato «on line». Ma credo che i lettori invece lo sappiano).
 

Un altro avvertimento ci viene dall' America, dove la rivista Time ha indetto un referendum su quale personaggio abbia più lasciato la sua impronta su questo secolo. Hitler è risultato, nella classifica, al terzo posto. Ma consoliamocene subito perché al primo è stato issato Elvis Presley, che sarà stato anche un grande cantante, ma sempre un cantante era; mentre Papa Wojtyla deve contentarsi del sesto, e di Gandhi, almeno da quanto ho letto, si è persa traccia.
Dobbiamo preoccuparci di questi segnali?
 

ADOLF HITLER MEIN KAMPFADOLF HITLER MEIN KAMPF

Sì, dobbiamo preoccuparcene come conferma e riprova di quanto sull' imbecillità umana ebbe a dire Renan che la considerava l' unica cosa al mondo capace di darci il senso dell' infinito. Ma allarmarcene, no; e meno ancora farle l' onore di una contestazione sul piano dei Principi e della Storia. Credo che meglio valga cercar di capire il perché di questi fenomeni e accordarsi sul modo di affrontarli sul piano concreto.
 

Anzitutto, con un minimo di razzismo bisogna rassegnarsi a convivere, perché nessuno ne è immune. Gli stessi ebrei, che non per secoli, ma per millenni, ne sono stati le più martoriate vittime, ogni tanto ci cascano, e tolgono il saluto a chi glielo fa notare. Va bene: le loro piaghe sono talmente profonde e tuttora sanguinanti che l' ipersensibilità è più che comprensibile e spiegabile. Ma noi non abbiamo questo alibi, e siamo dunque tenuti ad agire secondo logica e ragione. È stato ragionevole calare il sipario sui motivi che condussero al nazismo come se il loro studio e analisi fossero segno di complicità con le sue perversioni?

 

montanelli cervi la fondazione del giornalemontanelli cervi la fondazione del giornale

E non sarà che questa esplosione, sul mercato librario, di Mein Kampf sia dovuta unicamente o quasi all' ostracismo che non so se per un ukase del potere politico, o per autocensura dell' industria editoriale, è stato per decenni e decenni comminato a questo libro che, rivisto col senno del poi (e se neppure il «poi» riesce a fornirci un senno, meglio emigrare su un altro pianeta), è soltanto una collezione di scemenze, in pieno contraddetta dai fatti?

 

Come se la Storia non ci avesse insegnato che come agente pubblicitario l' Indice non teme concorrenza, altro che spot televisivi. Toccasse a me (ma forse debbo ringraziare Dio che a me non sia toccato nulla), il Mein Kampf, che oltretutto è scritto da cani, lo farei leggere nelle scuole.
 

Possono sembrare paradossi, e magari lo sono. Ma a me la Storia ha insegnato che, come diceva Metternich, contro le idee è inutile drizzare muri: le idee li saltano. Meglio lasciare che ci si rompano l' osso del collo. Per concludere, proporrei di vendere il Mein Kampf all' ingresso degli stadi sulle cui scalinate i tifosi del calcio fanno sventolare le loro bandiere con la svastica. Purtroppo sono analfabeti: se non lo fossero, non sventolerebbero la svastica.
Indro Montanelli.

SALLUSTI MONTANELLI SALLUSTI MONTANELLI

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)