NOI INCASTRIAMO ORSI E HOLLANDE SI PRENDE I CONTRATTI IN INDIA - ASSIMPREDIL: “LA GIORNATA DELLA COLLERA E L’INVASIONE DI PIAZZA AFFARI CON 10 MILA CASCHI SONO UN’INTUIZIONE DI CLAUDIO DE ALBERTIS” - E SE IN CONCLAVE RIELEGGESSERO RATZINGER? - FORMIGONI AVEVA LA FIDANZATA: MA NON ERA ILLIBATO? - PERCHÈ I GRILLINI DOVREBBERO ESSERE DIVERSA DAGLI ALTRI? - CROZZA NON FA RIDERE…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago,
la Giornata della Collera e la relativa invasione di Piazza Affari con quasi 10.000 caschetti sono una felice intuizione di Claudio De Albertis, presidente dei costruttori milanesi (Assimpredil) e predecessore di Buzzetti come presidente Ance negli anni 2000-2006. De Albertis, forse anche grazie alla sua esperienza come presidente della Triennale di Milano, ha ritenuto che fosse utile per ottenere una notevole attenzione mediatica, affiancare al classico convegno dove sono state presentate le rimostranze e le proposte del mondo delle costruzioni, un forte gesto simbolico utilizzando il classico caschetto da cantiere.

Visiti i servizi televisivi e i giornalistici direi che abbia fatto assolutamente centro.
Gli uffici romani dell'Ance e il presidente Buzzetti, sono stati informati dell'iniziativa ma non hanno contribuito in alcun modo, né nella progettazione né nella realizzazione dell'evento.
La Giornata della Collera è stata "costruita" da Assimpredil con altre 19 associazioni che rappresentano tutta la filiera dell'edilizia.
Eugenio Tumsich
Responsabile Comunicazione
Assimpredil Ance

Lettera 2
Gentil Dago
pare che dalle parti della magistratura abbiano fondato un alto partitino. Preoccupati dei propositi di Giannino, sembrerebbe che l'abbiano battezzato in maniera molto "beneaugurante": fare per accelerare il declino. Scopo dichiarato: riuscire a far "declinare" l'Italia a velocità prossima a quella della luce. Sembrerebbe un obiettivo ambiziossimo, ma, niente paura, è stato gia' quasi raggiunto!
gioR

Lettera 3
Caro Dago,
esattamente un anno fa, sul quotidiano Libero, Giampaolo Pansa si produceva in un'appassionata requisitoria contro i genitori italiani che si ostinano a mandare i figli all'università. Calandosi nei panni in un 25enne di oggi, laureato, disoccupato e senza prospettive, Pansa scriveva: "I miei genitori volevano il figlio dottore ... Sono dei disgraziati, questi miei genitori.

Dei truffatori che hanno ingannato il loro amato figliolo". Il suggerimento del giornalista, in definitiva, è che i giovani d'oggi si dedichino ad altri mestieri, tipo "il falegname che costruisce porte, finestre, mobili e li ripara quando si guastano", oppure "il fabbro, l'idraulico, l'elettricista". Questo articolo mi è tornato in mente leggendo la notizia che il figlio di Pansa, Alessandro, è stato nominato amministratore delegato di Finmeccanica. Chi sa se Pansa aveva pensato a una carriera da falegname o da idraulico anche per suo figlio. RP

Lettera 4
caro Dago, come ti spieghi che nelle infinte biografie uscite su giornaletti e giornaloni di Alessandro Pansa nessuno dice che è il figlio di Giampaolo? eppure basta guardarlo in faccia

Lettera 5
Caro Dago tutti ce l'hanno con il Berlusca senza capire che lui se ne fotte e ci guadagna. Almeno lui fa ridere, tutti gli altri fanno piangere.
Ghelpag

Lettera 6
Io la butto lì... e se i Sig.ri Cardinali riuniti in Conclave dovessero far confluire i propri voti nuovamente su S.E. Monsignor Ratzinger, il "Vescovo emerito di Roma" ? Potrebbe il Sommo Pontefice canonicamente eletto ricusare la scelta (conferma di fiducia) dello Spirito Santo ?

Lettera 7
Signori di Dagospia, sono giorni da piangere. Il Papa a mio avviso ha sbagliato a dimettersi, perchè avrebbe invece dovuto trovare la forza - fosse stato anche l'ultimo Suo atto - di fustigare Lui pubblicamente i mercanti del Tempio come esemplarmente fece nostro Signore Gesù Cristo, e svergognare tutto l'apparato vaticano. Poi avrebbe dovuto chiamare a raccolta uomini di Chiesa da ogni parte del mondo (ce ne sono di capaci) che abbiano in testa la Fede, il Vangelo e mai la politica, la diplomazia, il calcolo e metterli al posto dei vari Bertone, Bagnasco e via dicendo. Via tutti.

Prendere un Cardinale asiatico, uno americano, uno australiano, uno africano e rifare ex novo la struttura del Vaticano, nominare un Suo vice per tutte le attività umane (rapporti con gli Stati, economia, finanza) e occuparsi Lui solo della Fede e del Vangelo. E invece si è ritirato per la gioia dei miscredenti che sono tantissimi e feroci (basta citare la malefica ironia di Liberation, vera jena ridens, esemplare), e solo oggi accusa la Curia per le rivalità all'interno della Chiesa, l'arrivismo e il voler apparire etc.

Mi auguro di sbagliare io, naturalemente, però rimango dell'avviso che mai avrebbe dovuto lasciare. Il Papa è il Vicario di Cristo: è tale fino alla Sua morte. Speriamo che non abbia sbagliato, anche se è Cristo che tiene su la Chiesa. Nonostante Voi, quelli come Voi e i nemici giurati. Del resto un giorno Vi incontrerete anche Voi con Cristo e lì non potrete barare.
Luciano.

Lettera 8
Il Papa con le sue dimissioni ha "eliminato. " il Sommo Pontefice, Benedetto XVl. Rimane l'uomo Ratzinger, ingombrante come un macigno. Possiamo immaginare che in Vaticano convivano due Papi, un ex Papa e un Papa in carica? Possiamo immaginare che dopo una vita di passi in avanti nel ricoprire cariche ecclesiastiche sempre più elevate fino all'elevazione al Soglio di Pietro, il Papa possa fare un passo indietro?

Impensabile un Papa che torna Cardinale, peggio ancora un Papa Emerito. Rimane una sola soluzione. Joseph Ratzinger deve fare un ulteriore passo avanti e ritornare semplice prete, ritirarsi in un convento dislocato in un luogo ignoto a tutti e scomparire per sempre agli occhi del mondo. Sarebbe il modo più vicino alla morte di un Papa cui segue l'elezione del suo successore. Giuseppe

Lettera 9
Caro Dago,
mentre i nostri geniali e patriottici magistrati incatenano gli Orsi, e noi ci trastulliamo con le cazzate degli attempati di San Scemo. François Hollande è corso in India per consolidare il partenariato Francia-India.

Il budino mannaro ha il culo stretto e vuole essere certo che il governo indiano ratifichi la firma del contratto per la fornitura di 126 caccia Rafale. prodotti dal gruppo francese Dassault il valore della commessa è di circa 12 miliardi di dollari. Vale a dire Lavoro per 40.000 francesi nei prossimi 3 anni. In questo momento l'India è il maggior acquirente di armi al mondo pensi che Dassault, per acquisire una commessa del genere, si sia comportata diversamente da Finmeccanica?
Sììì? Ahahahahahah
Cyber

Lettera 10
Mi chiedo: adesso che questa Armata Brancaleone di Grillo entrerà in Parlamento perchè dovrebbe essere diversa dagli altri? Ho letto un po' di profili: gente che finora non ha avuto molto, tanti non hanno nemmeno finito l'università. Perchè devo pensare che diventeranno i salvatori della Patria?

Mi risulta più facile pensare che adesso che vedranno tutto quel ben di Dio, quei privilegi diventeranno famelici, cominceranno ad andare da Vespa, ad essere riconosciuti, non gli sembrerà vero. E inoltre non hanno alcuna competenza. Al massimo sono notav. Pure Fiorito tirava le monetine a Craxi.... In più Grillo non è nemmeno candidato per cui non ci sarà a strigliare il gregge... Scommettiamo che tanti gli saranno ben poco grati? Non so proprio come andremo a finire.....

Lettera 11
Povero Chiambretti. quanto "Rosica" non gli piace il festival di Sanremo. Che errore caro Pierino, hai fatto ad andare a "Mediaset", li avrai trovato il "Quattrino ,ma hai perso il resto. E ti tico, anche se tu ritonassi in RAI, nulla sarà come prima
un saluto affettuoso, dallo stregone di Suviana, "Peccato"

Lettera 12
Caro Dago,
oggi in Iran è stato giustiziato un serial killer che aveva ammazzato due ragazze e ne aveva ferito altre cinque (le famiglie delle due ragazze uccise non hanno concesso il perdono che secondo la legge islamica avrebbe fermato l'esecuzione).
Domanda: perchè nessuno protesta e manifesta contro la barbarie dell'Iran, come tutti hanno fatto nel caso di Sakineh, condannata a morte, ma con sentenza sospesa, per avere ucciso il marito?
Roland Delmay

Lettera 13
solo in Italia poteve succedere una cosa del genere.
Pansa e' stato per anni il CFO di Finmeccanica e successivamente, visti i "brillanti" risultati della Societa' guidata da marito e moglie(!), e' stato promosso a Direttore Generale (con le deleghe alla Finanza).

ora io (e molti altri!) mi chiedo come sia possibile credere che Pansa, con le cariche che aveva e il ruolo che ricopriva, non sapesse niente di tutto quello che accadeva in Finmccanica, in Augusta, in Selex????

Hanno arrestato Orsi e danno le deleghe a coui il quale aveva il compito, aziendalmente sancito e remunerao, di vigilare. Anche a voler pensar bene (e si fa veramente una fatica incredibile a farlo), Pansa andrebbe cacciato perche' come CFO non si e: accorto di niente...e non erano cose piccole!!!! altro che continuita'...qui mi sembra che ci sia la volonta' di non far entrare manager nuovi nella societa' col terrore che finiscano per lo scoperchiare il vero vaso di Pandora! M.

PS: neanche due ore dalla nomina e il sito di Pansa su wikipedia (!) e' stato gia' aggiornato con la nova nomina...certo torna utile essere figli di cotanto Padre!
Ad maiora

Lettera 14
Dago, secondo un testimone, Forminchioni avrebbe ottenuto mazzette attraverso la fidanzata. Fidanzata?!? Ma de che? Io l'ho sempre votato perche' aveva giurato sulla illibatezza. E adesso? Chi mi restituisce i miei voti?
Un abbraccio disperato.
Lo scrondo

Lettera 15
Caro Dago,
Da amante del cinema e delle sue metafore, noto un'analogia pienamente calzante fra Sanremo e la scena dell'orchestrina che continua a suonare sul Titanic mentre affonda, ma non tanto per il riferimento piu' diretto con il baraccone Italia alla deriva, quanto per la tristezza abissale del ruolo degli orchestrali.
Stefano55

Lettera 16
Caro Dago,
avevo evitato di commentare Crozza al debutto ma vedo che nessuno ha rilevato il dramma di un uomo di satira che non riesce a far ridere. Se qualcuno del pubblico, come ai tempi belli, avesse urlato al Crozza-Berlusconi: "a Crozza facce ride..." tutti si sarebbero messi a ridere e avrebbero sbloccato la situazione anche al povero Crozza. Ma
la nefasta politica italiana nega al pubblico pagante la liberta' della battuta e, come se non bastasse, si estende anche ai salaci commentatori.
liberbrio

Lettera 17
Caro Dago,vanno bene le provinciali (Trani-Busto Arsizio) ma, stamani, le grandi del campionato giudiziario italiano, hanno ripreso a dettare legge sui campi di Cagliari -
Milano - Roma. Con una bella triangolazione tra calcio - banca - editoria,tornano in testa
alla classifica capocannonieri dei Tribunali italiani.
Saluti, Labond

 

GIUSEPPE ORSI PALAZZO FINMECCANICA A PIAZZA MONTE GRAPPAFINMECCANICA HOLLANDE OBAMA hollande e samaras LOGO AGUSTA WESTLANDPAPA RATZINGERPAPA RATZINGER AL PIANOFORTE BERLUSCONISilvio BerlusconiBeppe Grillo in vacanza a Porto Cervo Olympia BERSANISANREMO MAURIZIO CROZZA CONTESTATO SANREMO MAURIZIO CROZZA CONTESTATO SANREMO MAURIZIO CROZZA CONTESTATO sanremo carla bruni e luciana littizzetto Elio Sanremo x GIORNATA DELLA COLLERA

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”