1- INCREDIBILE! DARIO FO IN UN’INTERVISTA ALL’”UNITA’” SCENDE IN CAMPO IN DIFESA DEL CIARLATANO DI SANREMO: “LA TRIBU’ DEGLI IPOCRITI PUO’ RITENERE LEGITTIMAMENTE DI AVER GIUSTIZIATO ADRIANO, IN PIAZZA COME SI VOLEVA, LI’ NEL TEATRO, DAVANTI A MILIONI DI TESTIMONI SBIGOTTITI. HANNO AGITO LE TRUPPE D’ATTACCO, QUELLI CHE LO HANNO FISCHIATO, INSULTATO PERCHE’ COSI’ PRESCRIVEVA IL COPIONE DEGLI IPOCRITI” 2- “FOSSE STATO PIU’ SCALTRO, AVREBBE AGGREDITO SUI MECCANISMI BANCARI CHE RENDONO IL VATICANO UNA POTENZA INATTACCABILE, SULLO IOR, SUL MODO IN CUI LA CHIESA HA TACIUTO PER DECENNI SI QUEL CHE FACEVA UNA PARTE DEL CLERO AI BAMBINI” 3- “HANNO BOMBARDATO IL MURO DI AFFETTI CHE HA SEMPRE PROTETTO SIA MORANDI CHE CELENTANO. QUEI FISCHI, QUELLE CONTESTAZIONI SONO MAGNIFICAMENTE ACCORDATE SULLE PAROLE CON CUI LA DG DELLA RAI HA INTIMATO AD ADRIANO DI BADARE A QUELLO CHE AVREBBE DETTO E FATTO, COME FOSSE UN DELINQUENTE. MA PENSA UN PO’ DA CHE PULPITO…’” 4- ANCHE IL TEOLOGO VITO MANCUSO SI SCHIERA AL FIANCO DEL MARTIRE DELL’ARISTON

1- SANREMO: IL TEOLOGO VITO MANCUSO, D'ACCORDO CON CELENTANO...
(Adnkronos) - 'A ben vedere non si puo' che essere d'accordo con lui. Nel momento in cui dice che i preti dovrebbero fare di piu' il loro mestiere di uomini dello spirito, capaci di toccare i problemi primi e ultimi dell'esistenza, del Paradiso e della vita eterna, anziche' parlare di politica, e' difficile dargli torto". Lo afferma il teologo Vito Mancuso, autore di 'Io e Dio', che in un'intervista al 'Secolo XIX' si schiera con Adriano Celentano.

"Celentano -spiega Mancuso- e' un personaggio a volte discutibile ma sempre interessante, un credente alla sua maniera. Probabilmente se non avesse detto la battuta 'bisogna chiudere 'Avvenire' e 'Famiglia cristiana' ma semplicemente che i due giornale vanno fortemente riformati, se non rivoluzionati, non avrebbe suscitato lo stesso scandalo ma avrebbe aperto un dibattito interessante'.


2- SANREMO: DARIO FO, IO TIFO PER CELENTANO - E' STATO GIUSTIZIATO, DAVANTI A MILIONI DI TESTIMONI SBIGOTTITI...
(Adnkronos) - 'E con questo credo che Celentano sia fuori per sempre, dalla Rai e non solo, data questa Italia. La tribu' degli ipocriti puo' ritenere legittimamente di aver eliminato Adriano, una medaglia secondo loro, da appendere al petto in questi mesi di fine stagione, la volevano prima di uscire di scena e l'hanno avuta'. Lo afferma Dario Fo, premio Nobel, che, in un'intervista all'Unita' scende in campo per difendere Adriano Celentano.

'Non c'era tra i presenti alla gran serata televisiva nessuno che avesse in se' la grazia di un animo buono, nessuno come Adriano. Non c'era aggressivita' in lui, non c'era ruffianeria, non c'era calcolo - aggiunge - Ha avvicinato temi mostruosi da versanti molto difficili. Conta come diceva e cio' che aveva in cuore era sofferenza vera e testimonianza di pace'.

Secondo Dario Fo, Celentano 'e' stato giustiziato, in piazza come si voleva, li' nel teatro, davanti a milioni di testimoni sbigottiti. Hanno agito le truppe d'attacco, quelli che lo hanno fischiato, insultato perche' cosi' prescriveva il copione degli ipocriti. Fosse stato piu' scaltro, avrebbe aggredito quei temi in modo piu' lineare".

"Non ha detto una parola sui meccanismi bancari che rendono il Vaticano una potenza inattaccabile, sullo Ior, sul modo in cui la Chiesa ha taciuto per decenni si quel che faceva un a parte del clero ai bambini - continua Dario Fo - E' stato molto generoso a non parlare di questo'.

'La tribu' degli ipocriti -prosegue il premio Nobel- lo ha venduto anche quando non era sul palco. Lo detestano per la sua capacita' di non essere ricattabile, quindi libero, non lo vogliono sul palco di Sanremo, lo odiano per quel che ha detto del regime berlusconiano ma quando non c'e' fanno in modo che la sua assenza appaia un incidente transitorio. Continuavano a ripetere che forse arrivava, forse sarebbe arrivato, tanto per tener su l'audience".

Anche Morandi, secondo Fo, 'lo hanno crocefisso assieme ad Adriano. Hanno picchiato duro, hanno bombardato il muro di affetti che ha sempre protetto sia Morandi che Celentano. Quei fischi, quelle contestazioni sono magnificamente accordate sulle parole con cui la direttrice generale della Rai ha intimato ad Adriano di badare a quello che avrebbe detto e fatto, come fosse un delinquente. Ma pensa un po' da che pulpito...'.


3- CELENTANO: DOCENTI CATTOLICI, CONDIVIDIAMO IL SUO INVITO - NON SI CAPISCE RAZIONALMENTE QUESTA BUFERA SU CELENTANO
(ANSA) - "Non si capisce razionalmente questa bufera su Celentano, il quale ha reiterato l'invito ai giornali cattolici, Avvenire e Famiglia Cristiana, di parlare di Dio, dell'anima e dell'aldilà". A rilevarlo è il professor Alberto Giannino, presidente dell'Adc, Associazione culturale docenti cattolici.

"Le questioni di fede, contrariamente a quanto pensano i direttori delle due testate - spiega Giannino - interessano molto i cattolici praticanti e il fatto di non averle trattate adeguatamente, ha creato una generazione di ignoranti che non conoscono la Bibbia, Gesù Cristo la usa vita, il suo mistero e il suo messaggio, la Chiesa, le Chiese, il confronto con le altre religioni, la dottrina sociale della Chiesa, e il suo Magistero.

Celentano ha sbagliato usando toni eccessivi, ma nella sostanza tutti condividiamo il suo invito a cambiare". "Chiudere le due testate - prosegue il presidente dell'Adc - è certamente esagerato e impensabile, ma non si può parlare solo di attualità e politica pensando di catturare nuovi lettori per superare la crisi, aumentare la tiratura, e le copie nelle edicole. I due giornali sono cattolici e devono dire qualcosa di cattolico senza fare necessariamente del proselitismo, ma dando una informazione religiosa. Infine, insultare il cantante con l'epiteto di ignorante, è segno di mancanza di carità verso il prossimo. Il che, per dei cattolici, non è certo un segno di tolleranza e di rispetto".


4- QUANDO AVVENIRE CHIEDEVA LA CHIUSURA DI PROGRAMMI TV...
http://www.daw-blog.com/

La richiesta di Celentano di chiudere Avvenire e Famiglia Cristiana è stata, lo abbiamo già scritto, un errore molto grave. Le scuse non sono arrivate, anzi le precisazioni fornite dal Molleggiato nell'ultima serata del Festival sembrano peggiorare ulteriormente la sua posizione. Sarebbe troppo banale scrivere che non si invoca mai la chiusura di un giornale, ma è la motivazione data da Celentano ad essere ridicola. Perchè affermare che Avvenire e Famiglia Cristiana "non parlano di Dio e di fede" è un falso, e lo è senza ombra di dubbio. Basta leggere e sfogliare quei giornal per rendersene conto.

Chiusa questa doverosa premessa, bisogna dire che Avvenire e Famiglia Cristiana dovrebbero guardare anche la trave che c'è nel loro occhio, prima di guardare la pagliuzza in quello degli altri. Perchè? Lo ha ricordato Pupo, poco fa all'Ariston nel corso del programma "L'Arena" di Giletti. Di fronte alle proteste del direttore dell'Avvenire, Marco Tarquinio, Pupo ha ricordato che in passato proprio quel giornale aveva chiesto la chisura di diverse trasmissioni televisive, come ad esempio "Il funambolo" in onda su Rai3.

Anche nelle trasmissioni tv "lavorano molte persone", esattamente come ad Avvenire e Famiglia Cristiana. E la replica del direttore di Avvenire non convince per niente. Perchè affermare che "la nostra era una battaglia per salvaguardare la qualità dei programmi Rai" non è credibile. Occhio alla trave, prima della pagliuzza. E' sempre questo il problema.

 

CELENTANO MORANDI Dario Focelentano CELENTANO MORANDI CUCCIARI papaleo sanremo ADRIANO CELENTANO A SANREMO CELENTANOMORANDI AL FESTIVAL DI SANREMO jpegGARIMBERTI E LORENZA LEI LA FACCIA DI CELENTANO DURANTE I FISCHI A SANREMOLA FACCIA DI CELENTANO DURANTE I FISCHI A SANREMO

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