amanda lear

L’ADDIO ALLO SHOWBIZ DI AMANDA LEAR: “CIAO ITALIA, MI RITIRO DALLE SCENE. ADDIO”. SONO STATA LA MUSA DI DAVID BOWIE, DI ANDY WARHOL, DEI ROXY MUSIC E DI JEAN PAUL GAULTIER E IN QUESTO PAESE MI RICORDANO SOLO PER QUELLA CHE HA CANTATO ‘TOMORROW'. E’ VERO CHE, ANCHE IN TV, MI HANNO INFILATA IN CERTI PROGRAMMI ORRENDI TIPO ‘BALLANDO CON LE STELLE’..."

Alessio Poeta per GAYIT http://www.gay.it/musica/news/amanda-lear-intervista

 

L’incontro con Amanda Lear avviene a Parigi, più precisamente al Théatre de la Michodière dove, da anni, l’immensa Lear porta in scena la fortunata commedia LaCandidate. Quando arrivo lei è nel suo piccolo camerino invaso da foto, fiori e lettere.  Sta riguardando il copione anche se non ne ha affatto bisogno. Dal vivo è di una bellezza disarmante.

I DIPINTI DI AMANDA LEAR I DIPINTI DI AMANDA LEAR

 

Sembra che il tempo, per lei, non sia davvero mai passato. Mentre sorseggia un tè per scaldarsi la voce, la donna che ha venduto più di ventisette milioni di dischi, mi parla del suo addio al mondo dello spettacolo, del mondo trans, dei gay, delle infinite leggende che girano sul suo conto, del flirtaggio selvaggio con uomini e donne, del film appena girato in Italia e di un passato televisivo che l’iconica Lear vuole definitivamente cancellare.

 

AMANDA LEAR BOWIEAMANDA LEAR BOWIE

Ho letto una sua dichiarazione che vorrebbe ritirarsi dalle scene: fa mica sul serio?

Certo che faccio sul serio! Fra qualche mese avrò quarant’anni di carriera alle spalle. Quarant’anni di successo senza pausa. Sono tutte le sere sul palco in teatro, e mi creda: è molto più faticoso che fare televisione, leggere un gobbo e cantare in playback. Mi fermerò non appena finirà la mia tournée e dopo l’uscita del film di Messeri.

 

Eppure sta avendo molto successo con lo spettacolo La Candidate. Perché finirla qua?

La Candidate è una commedia che porto avanti da diversi anni e che continua ad avere, nonostante le innumerevoli repliche, tanto successo. Le dirò: mi sarebbe piaciuto recitare in teatro anche in Italia, ma purtroppo non è mai arrivata nessuna proposta interessante.

 

E, una volta lontana dalle scene, cosa le piacerebbe fare?

amanda lear daliamanda lear dali

In primis avrei bisogno di un po’ di riposo; poi vorrei solo viaggiare, godermi la vita e divertirmi, anche se le confesso che mi hanno già proposto un altro spettacolo e un film. Ma che dovrò fare ancora? Morire sul palco? (ride, ndr)

 

Continua a portare in giro nel mondo la sua pittura. Quanto potrebbe costare una sua opera?

Deve sapere che la pittura mi da tanta felicità. Quando dipingo divento un’altra persona. Un piccolo quadro può costare meno di un abito firmato e dura molto di più! Invece, un quadro grande, tipo 2×150, può costare anche 20.000 dollari. Il prezzo poi, dipende sempre dal gallerista.

 

Qualcuno sosteneva che l’arte fosse la più grande truffa di sempre. Lo pensa anche lei?

L’arte moderna può sembrare una truffa, anche se questa cosa la dicevano cent’anni fa di van Gogh. E pensare che oggi troviamo emozionante la sua pittura.

amanda lear 2amanda lear 2

 

E quando guarda i suoi quadri cosa pensa?

Che sono ben fatti, le può andar bene come risposta? Ho trovato un mezzo per trasmettere emozioni e gioia di vivere alla gente.

 

Cantante, attrice, pittrice, modella, musa e conduttrice. Dove pensa di aver dato il meglio?

Non posso giudicare il mio lavoro artistico. Alla fin fine mi piace tutto quello che faccio. Mi ritengo una bravissima attrice ed una valida pittrice. Fare la modella, detto tra noi, non mi è mai piaciuto e condurre un programma non è mai stato così emozionante. Musa, poi..

 

amanda lear ilamanda lear il

Non le piace che venga sempre associata alla figura di Salvador Dalí?

Sì, ma sono anche stata la musa di David Bowie, di Andy Warhol, dei Roxy Music e di Jean Paul Gaultier.

 

Dica la verità: non si è stancata di essere ricordata, in Italia, solamente come quella che cantava Tomorrow?

Sì! In Italia, purtroppo, mi ricordano solo per quella che ha cantato Tomorrow. In altri Paesi, invece, apprezzano anche i miei ultimi album, che sono certamente di migliore qualità. La mia voce, grazie all’allenamento quotidiano a teatro, è migliorata tantissimo.

 

Col senno di poi, c’è qualcosa che eliminerebbe volentieri dal curriculum?

AMANDA LEAR AMANDA LEAR

Altroché! Ad esempio ho inciso qualche brano sbagliato, spinta dalla casa discografica tedesca che voleva robaccia commerciale e di grande consumo. Poi, anche in tv, mi hanno infilata in certi programmi orrendi che era meglio non fare. Esperienze da dimenticare.

 

Tipo?

Ballando con le Stelle. Un programma poco dignitoso per una star del mio livello.

 

Si sente più icona o più una leggenda vivente?

Senta: l’icona è al cimitero, imbalsamata, mentre io sono viva. Preferisco essere una leggenda, se proprio devo scegliere, anche se trovo tutto ciò un po’ ridicolo.

 

Conosce qualche leggenda sul suo conto?

3 dado ruspoli 02 amanda lear3 dado ruspoli 02 amanda lear

Infinite: l’età, la data di nascita, i lavori fatti, i fidanzati e le case. Ci sono cose scritte su di me totalmente false, ma fa parte del gioco.

 

Piace tanto al mondo trans. Questa cosa la rende orgogliosa e non le scuce un baffo?

Lo so che piaccio molto alle trans, come so che piaccio molto al mondo gay. Mi fa piacere e sono felice di ricevere tanto affetto da un pubblico così fedele. A volte trovo i miei fans un po’ invadenti, ma non è colpa loro. È come se avessi paura della gente. Spesso mi nascondo o scappo via per evitare il solito selfie. Che poi, in tutta sincerità, quando li rivedo li trovo sempre così brutti. Non me la tiro, mi creda, ma sono veramente a disagio in mezzo alla gente. Mi sento me stessa e a mio agio solo sul palco.

lear amandalear amanda

 

Ha sedotto tanti uomini, le è mai capitato di aver sedotto, involontariamente, qualche donna?

Sedurre uomini o donne, per me, è lo stesso. La seduzione è sempre un gioco così affascinante, non trova? Poi, lasciarsi sedurre, non comprometterebbe nulla. Non necessariamente bisogna finire a letto. Oggi le posso garantire che preferisco un flirt al banalissimo sesso.

 

Ha recitato nel nuovo film di Messeri “Metti una notte“. Come pensa che l’accoglierà la critica?

lear amanda04lear amanda04

Nel film di Messeri ho il ruolo di una vecchia mitomane che si diverte come se non ci fosse un domani. Una donna che prende la vita senza fare sul serio e le dirò: mi piace molto questo ruolo. Vorrei essere proprio come lei. Ma, purtroppo, sono molto più seria e sin troppo angosciata.Sul set mi hanno invecchiata col trucco e con il look, ma sono serena: così tutti potranno vedere che attrice sono e che accetto una luce naturale. Una luce tanto diversa dalla bella luce che ho in tv, come quella di Barbara D’Urso. 

13 amanda lear come eroe fumetti russi OKTOBRIANA david bowie 1973ca13 amanda lear come eroe fumetti russi OKTOBRIANA david bowie 1973ca

 

Le capita mai di soffermarsi a pensare a dove è arrivata?

No: fare l’attrice mi ha insegnato ad essere molto più umile.

 

E, in tutta la sua carriera, visto il suo successo, ha mai avuto deliri di onnipotenza?

Delirio di onnipotenza? Io? (ride, ndr)

 

Sì..

Ma cosa dice? Faccio un lavoro come un altro. Nessuno mi regala niente. Devo lottare ogni giorno per impormi. Ho incontrato grandissime star in tutta la mia vita come Elizabeth Taylor, Kirk Douglas, Fellini e sa cosa mi ha sempre colpito? La loro massima disponibilità. Disponibilità che poi non trovo nelle piccole stelline della tv uscita dai reality, per non parlare delle patetiche troniste del pomeriggio televisivo.

 

12 amanda lear foto david bailey ago197112 amanda lear foto david bailey ago1971

Abbiamo visto un suo recente selfie assieme ad Ornella Vanoni. Bolle qualcosa in pentola?

Ornella è venuta qui a Parigi perché voleva tanto vedermi recitare. Ero onoratissima. Ammiro da sempre la sua voce e la sua carriera. Mi ha proposto un lavoro assieme, ma le ho detto che mi ritirerò dalla scene. Basta, sparisco, addio!

amanda lear 1amanda lear 1

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?