CON L’ARRIVO DI NONNO MACCARI, EFFETTO “LODEN” SULLA REDAZIONE DEL TG1, MA LA GUERRA ALL’EX VICE DI MIMUN LA FA CASINI CHE CANDIDA IL CALTAGIRINO MARIO ORFEO - L’INVIATO A NY È IN FERIE, LADY LEI RICHIAMA IL SOSTITUTO: NON CI SONO SOLDI, IL TG2 SI ARRANGI SENZA (IL BILANCIO 2011 È IN PAREGGIO DOPO 5 ANNI) - PORRO PERDE LA PAZIENZA COI “SINISTRORSI” DI LA7 - NE’ SANTORO, NE’ VESPA, NESSUNO BALLA COME “BALLARÒ” - NUZZI IN VACANZA…

Marco Castoro per "Italia Oggi"

1 - TG1, L'UDC PREPARA LA GUERRA A MACCARI. Seppure i dati sugli ascolti non abbiano ancora ricevuto quella scossa che tutti si attendono, al Tg1 si può affermare che la direzione di Alberto Maccari ha riportato un po' di sobrietà anche in redazione. Effetto Monti, dunque, anche su una delle redazioni più calde di Saxa Rubra.

Il tiggì che ha in mente Maccari è sicuramente più vicino a quello della gestione di Clemente Mimun, un giornale da riposizionare sul servizio pubblico e con l'obiettivo di riappropriarsi di quegli spazi che la concorrenza ha saputo portare via. Non ci saranno scossoni in redazione, almeno per il mese di interim, poi se dovesse essere confermato l'organigramma verrà stravolto.

La forza di Maccari sta nel fatto che conosce bene ogni singolo redattore. A riguardo non si esclude che possa adottare una specie di regola Alfano, quella che al Pdl assegna a ogni parlamentare un incarico. Quindi per ogni giornalista un mandato senza mega concentrazioni di mansioni, in modo da coinvolgere tutta la redazione ed eliminare il clima da guerra tra bande. Tuttavia una guerra potrebbe esserci.

Riguarderà proprio il direttore. L'Udc non è favorevole alla gestione Maccari (Rodolfo De Laurentiis ha già votato contro nel cda). Non è un segreto infatti che il partito di Pier Ferdinando Casini vorrebbe Mario Orfeo alla guida del Tg1. Ma non tutto il terzo polo è ostile a Maccari. Anzi, tra i finiani c'è ampia disponibilità.

2 - IL VOLO DI FIGORILLI. Il corrispondente del Tg2 da New York, Gerardo Greco, ha chiesto e ottenuto di andare in ferie nel periodo natalizio e di tornare in Italia. In sua sostituzione il direttore del Tg2, Marcello Masi, ha scelto di mandare nella città statunitense Angelo Figorilli. Il giornalista è partito con il volo prenotato ma come è arrivato all'aeroporto è stato raggiunto da una chiamata della sua segreteria di redazione che l'obbligava a ritornare subito a Roma. Il direttore generale Lorenza Lei ha cambiato idea: non ci sono soldi nemmeno per le sostituzioni. Ora il Tg2 dovrà arrangiarsi.

3 - LEI STRAPPA IL PAREGGIO DOPO 5 ANNI DI PERDITE. Lorenza Lei ha presentato al cda di viale Mazzini le ultime proiezioni della gestione 2011 che confermano il raggiungimento del pareggio del conto economico dopo cinque anni di perdita. Il cda ha approvato il budget 2012 che prevede una perdita consolidata di 16 milioni di euro, nonostante 140 milioni di costi relativi ai diritti dei grandi eventi sportivi (Olimpiadi e Campionati Europei di calcio). Il budget 2012 prevede una ulteriore manovra pari a 112 milioni di euro, da attuare attraverso misure gestionali.

4 - MENTANA SCALA IL PICCO. Enrico Mentana ha monopolizzato la giornata di mercoledì con le sue dimissioni, poi rientrate, dal tiggì di La7. Alla fine tutto è bene quel che finisce bene. A maggior ragione se con l'occasione il tiggì delle 20 fa registrare ascolti super: quasi 3 milioni in media di telespettatori (2.968.000 per essere precisi con l'11,45% di share) contro i 5.656.000 (share 22,05%) del Tg1 e 5.250.000 (20,52% share) del Tg5. Un ottimo dato che giunge dopo un periodo di leggero calo (con una media inferiore al 10%). E poi dicono che le dimissioni non portano bene.

5 - ANCHE PORRO PERDE LA PAZIENZA. Non c'è stato soltanto il caso Mentana a tenere con il fiato sospeso la redazione di La7 e del suo tiggì. Nicola Porro, uno dei due conduttori di InOnda, si è reso protagonista di un diverbio con la delegata al programma. Le loro urla si sono sentite lungo il corridoio. Motivo del contenzioso la scaletta dei servizi da mandare in trasmissione.

Porro ha contestato alcune scelte, etichettandole come politicamente sinistrorse. Morale della favola: a La7 Porro dovrà giocare in trasferta per tutta la stagione, rischiando pure di finire isolato. Magari nell'angolo destro della redazione.

6 - VESPA E SANTORO NON FANNO BALLARÒ. La Coca Cola nasconde la sua formula in gran segreto. Chissà se prima o poi anche conduttore e autori di Ballarò faranno altrettanto. Non ci sono Michele Santoro e Bruno Vespa che tengano. In prime time il talk di Raitre si conferma il più visto: 5.591.000 telespettatori in media, con uno share del 21,34%. Il Primaserata Porta a Porta di mercoledì è stato seguito da una media di 3.404.000 telespettatori, share 14,87%. Una platea inferiore di più di 2 milioni, nonostante Vespa vada in onda su Raiuno e Giovanni Floris su Raitre.

7 - GLI INTOCCABILI VANNO IN VACANZA. Il talk condotto da Gianluigi Nuzzi su La7 non ha ripetuto la performance della seconda puntata, seppure il risultato ottenuto sia stato più che soddisfacente: 983.000 telespettatori e uno share del 4,39%. Ora arriva la sosta natalizia.

 

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