IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – E IN CHIARO CHE VEDIAMO? RAI MOVIE PASSA IN PRIMA SERATA “TUTTI TRANNE TE” COMMEDIA PIUTTOSTO SPINTINA CON SYDNEY SWEENEY E GLEN POWELL, DOVE I DUE PROTAGONISTI SI METTONO UN DITO L’UNO NEL CULO DELL’ALTRA (AVETE UN MODO PIÙ ELEGANTE PER DIRLO?) PER FINGERE UNA CONOSCENZA SESSUALE CHE IN REALTÀ ANCORA NON HANNO – LA7 CINEMA PROPONE “EDWARD MANI DI FORBICE”, IL CAPOLAVORO DI TIM BURTON, CON UN JOHNNY DEPP ISPIRATO E MERAVIGLIOSO (NON È SEMPRE COSÌ, MA QUI LO È) – TV2000 PASSA “IL VISONE SULLA PELLE”, COMMEDIA CON CARY GRANT, DORIS DAY – IN SECONDA SERATA TRA TANTE REPLICHE OCCHIO AL RITORNO DI “FRACCHIA, LA BELVA UMANA”, CAPOLAVORO DI NERI PARENTI CON PAOLO VILLAGGIO… – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
E in chiaro che vediamo? Rai Movie passa in replica in prima serata alle 21,10 “Tutti tranne te” commedia piuttosto spintina diretta da Will Gluck con Sydney Sweeney e Glen Powell, Mia Artemis, Alexandra Shipp, Dermot Mulroney. Sì, quella dove i due protagonisti, la bella e bionda Sydney Sweeney, già trasgressiva Cassie di “Euphoria”, e il baldanzoso Glen Powell, che non ha certo i 29 anni dichiarati nel film (“nessuno ha 29 anni” gli dice un personaggio più vecchio), si mettono un dito l’uno nel culo dell’altra (avete un modo più elegante per dirlo?) per fingere una conoscenza sessuale che in realtà ancora non hanno, ma che forse avranno e che è in fondo è la chiave narrativa di tutto il film.
Serviva quel dito nel culo, con tanto di successiva denudazione di lui a chiappe al vento con lei che controlla proprio lì nelle profondità se c’è un ragno australiano assassino? Non so. Ma mi colpì parecchio, come spettatore. Come non so se serviva la denudazione di un altro bellone, definito già nel film un “Chris Hemsworth dei poveri” che sotto la doccia “scava nel cratere” (è una battuta del film) a chiappa scoperta davanti allo sguardo allibito del protagonista.
Detto questo, il film è una piacevole commedia, molto simile a i nostri cinepanettoni, dove i due protagonisti, che hanno passato una notte indimenticabile ma senza sesso insieme a New York, ma che poi si sono malamente separati per una serie di battute sbagliate di lui, si ritrovano al matrimonio di due ragazze, Hadley Robinson e Alexandra Shipp, in quel di Melbourne tra i genitori delle due, il glorioso e sempre in forma Bryan Brown, Dermot Mulroney, Michelle Hurd, Rachel Griffiths, vecchie fiamme, come la top model Charlee Fraser. Finirà bene, ovviamente.
Su Canale 20 alle 21,10 passa “La furia dei titani” di Jonathan Liebesman con Sam Worthington, Liam Neeson, Ralph Fiennes, Rosamund Pike, Bill Nighy, Danny Huston. Cafonissimo, ma ci sta. “Sei ringiovanito di 10.000 anni!” urla Ade, Ralph Fiennes, al fratello Zeus, Liam Neeson, dopo un travaso di forza divina che lo rende arzillo come Berlusconi ai tempi del bunga bunga. Solo nei peplum si possono sentire questi dialoghi.
Purtroppo, però, non siamo in un vecchio peplum italiano con Ercole e Maciste all’inferno diretti da Mario Bava o da Riccardo Freda. Siamo in un peplum americano di oggi diretto da Jonathan Liebesman, sequel di “Scontro fra titani”, cioè in un giocattolone da centinaia di milioni di dollari con trucchi pazzeschi e un cast che va dal Sam Worthington di “Avatar” come Perseo all’Edgar Ramires di “Carlos” di Olivier Assayas come il fratello cattivo Ares, cioè Marte, da Bill Nighy ai già citati Fiennes e Neeson fino alla bella Rosamund Pike come regina dei greci Andromeda.
I risultati però, come è ovvio, sono decisamente meno romantici di quelli dei vecchi peplum, malgrado i trucchi, il 3D, gli sceneggiatori laureati all’Ucla e il cast stellare.
La macchina funziona, funzionano i grandi effetti in 3D, soprattutto nella grande sequenza del labirinto, ma alla fine la cosa più divertente sono i giganti monocoli ripresi dal Polifemo del vecchio “Ulisse” di Mario Camerini, che sembrano i pupazzi king size di Ron Mueck. Perché nel peplum conta più l’ispirazione, la scrittura e perfino l’ingenuità che la tecnica.
La7 Cinema alle 21,15 propone “Edward mani di forbice”, il capolavoro di Tim Burton, suo il soggetto mentre la sceneggiatura è di Caroline Thompson, con un Johnny Depp ispirato e meraviglioso (non è sempre così, ma qui lo è), Winona Ryder, Dianne Wiest, Kathy Baker, Alan Arkin e il vecchio Vincent Price come padre di Edward e padre di tutto il cinema fantastico.
E’ il primo di tanti bellissimi film che Tim Burton e Johnny Depp gireranno assieme. Tim Burton ricordava che Dianne Wiest «è stata la prima attrice a leggere la sceneggiatura, l'ha sostenuta completamente e, poiché è così rispettata, una volta che l'ha approvata, altri si sono presto interessati».
Vincent Price, che vediamo già malatissimo di Parkinson e di un brutto enfisema, morirà praticamente sul set. Il suo ruolo avrebbe dovuto essere più lungo. Le casette del film, che Burton ha voluto come quelle del suo vero quartiere a Burbank, California, sono vere, ma si trovano in una cittadina della Florida.
Oltre a imitare il taglio dei capelli di Robert Smith dei Cure per il personaggio di Edward, Tim Burton voleva che gli scrivesse la colonna sonora. Ma Robert Smith non sapeva nemmeno chi fosse Tim Burton e stava lavorando a un disco. Così arrivò Danny Elfman e fece lui la musica. Stupenda.
Caroline Thompson, che venne scelta per aver scritto un romanzo horror che piaceva Tim Burton, “First Born”, scrisse la sceneggiatura in tre settimane. Sul set nacque un grande amore tra Johnny Depp e Winona Ryder.
ELON MUSK COME EDWARD MANI DI FORBICE
Iris alle 21,15 propone il primo Mad Max, “Interceptor” di George Miller con un giovanissimo Mel Gibson, Joanne Samuel, Roger Ward, Tim Burns, Hugh Keays-Byrne, Steve Bisley. Su Rai4 alle 21, 20 trovate l’avventuroso francese “Survive” di Frédéric Jardin con Emilie Dequenne, Andreas Pietschmann, Lisa Delamar, Lucas Ebel, Arben Bajraktaraj.
Cielo alle 21,20 passa un disaster movie norvegese-svedese con due sorellastre protagoniste molto amato dalla critica, “Breaking Surface” di Joachim Hedén con Moa Gammel, Madeleine Martin.
Italia 1 alle 21,20 propone “Hitch – Lui sì che capisce le donne”; commedia diretta da Andy Tennant con Will Smith, Eva Mendes, Kevin James, Amber Valletta, Julie Ann Emery.
Bellissimo, Rai 5 alle 21,20, “Judas and the Black Messiah” di Shaka King con Daniel Kaluuya, Lakeith Stanfield, Jesse Plemons, Dominique Fishback, Martin Sheen, forte di ben due premi Oscar più che giusti, a Daniel Kaluuya come attore non protagonista nei panni di Fred Hampton, leader delle Pantere Nero di Chicago che venne giustiziato dall’FBI nel 1969, e alla miglior canzone.
Non è solo un buon film, ma ci ricorda anche una terribile pagina di storia che in America non si era mai raccontata. Curiosamente il regista ha scelto di non mischiare il coinvolgimento di Hampton nel processo ai Chicago Seven, e infatti nel film sul processo non solo il personaggio di Hampton c’è, ma la sua morte risulta parte integrante della storia. In questo modo, però, riesce a raccontare invece la storia dell’infiltrato nel gruppo, interpretato da LaKeith Stanfield, e la posizione dell’FBI che volle premeditatamente uccidere Hampton.
Qualcuno si ricorderà di un altro celebre film di Antonella Branca sulla morte di Fred Hampton, “Seize the Time-Afferra il tempo”, che utilizzava parte del girato di Nicholas Ray durante il processo ai Chicago Seven. Fu Ray a filmare il corpo morto del militante nero quando stava lavorando a un film che non farà mai sul processo…
Tv2000 alle 21,40 passa “Il visone sulla pelle”, commedia di Delbert Mann con Cary Grant, Doris Day, Gig Young, Dick Sargent. Fu un grande successo, ma a Cary Grant, allora 57 anni, che interpreta un ricco signore ancora in cerca di avventure che si innamora della ben più giovane Doris Day, allora 39 anni, in cerca di stabilità, il film non piacque molto.
mad max 2. Interceptor – Il guerriero della strada
Doris Day ricordava che "Di tutte le persone con cui ho recitato, Cary Grant è quello che posso dire di aver conosciuto meno di tutti. È una persona completamente riservata, e non c'è niente da fare con lui. Il nostro rapporto sul film è stato amichevole ma privo di qualsiasi scambio... Non che non fosse amichevole ed educato - lo era. Ma distante. Molto distante. Ma molto professionale - forse l'attore più professionale ed esigente con cui abbia mai lavorato.
Nelle scene in cui stavamo assieme, si è preoccupato di ogni piccolo dettaglio: vestiti, set, arredamento, opere. Cary è stato anche coinvolto anche nella scelta del tipo di visone che avrei dovuto indossare nel film". Sembra che quando gli piaceva un vestito o un oggetto, chiamava lui stesso un negozio o una fabbrica e nessuno pensava che fosse davvero Cary Grant.
Passiamo alla seconda serata dove La7 alle 22 propone il filmone storico televisivo “Il processo di Norimberga” diretto da Yves Simoneau con Alec Baldwin, Brian Cox, Jill Hennessy, Christopher Plummer, Roger Dunn.
Rai4 alle 22,50 passa invece “A Quiet Place: Part II”, sequel meno riuscito di “A Quiet Place”, ma sempre diretto da di John Krasinski con Emily Blunt, Noah Jupe, Millicent Simmonds, Cillian Murphy, Djimon Hounsou.
Tra tante repliche occhio al ritorno di “Fracchia, la belva umana”, capolavoro di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Anna Mazzamauro, Francesco Salvi, Sandro Ghiani e Gigi Reder. Rilettura in chiave fantozziana anzi fracchiana del celebre film con Edward G. Robinson “Tutta la città ne parla”, con Villaggio che si divide in due parti, l’impiegato Fracchia e il terribile sosia gangster detto “La belva”, con annessa mamma interpretata da Gigi Reder.
Ma ancora meglio è Lino Banfi come commissario Auricchio, quello che viene apostrofato all’osteria zozzona, con Ennio Antonelli orendo cameriere, con “Benvenuti a sti frocioni, grandi grossi e capocchioni… e tu che sei un po’ fri-fri, dicce un po’ che ce fai qui?” Al che Banfi risponde: “Non sono frocione, non sono fri-fri, sono della polizia e ti faccio un culo così”. Poi parlano di cultura woke in Italia… mai arrivata.
La7 Cinema alle 23,15 propone il biopic “Hitchcock” di Sacha Gervasi con Anthony Hopkins come Hitchcock, Helen Mirren come sua moglie, Scarlett Johansson come Janet Leigh, Jessica Biel, James D'Arcy, ambientato durante la lavorazione di “Psycho”. Il cast è ottimo, ma non riusciamo a credere a Anthon y Hopkins come Hitchcock.
Rai4 alle 0,30 propone l’horror finlandese “The Twin” di Taneli Mustonen con Teresa Palmer, Steven Cree, Barbara Marten, Tristan Ruggeri, Andres Dvinjaninov. Su Cine 34 alle 0,45 arriva, e mancava da un po’, la commedia thriller “Mi faccio la barca” diretta da Sergio Corbucci con Johnny Dorelli, Laura Antonelli, Christian De Sica, Daniela Poggi, Daniele Formica.
Canale 5 all’1 spreca una buona prima serata come “Ti presento Sofia” di Guido Chiesa con Fabio De Luigi, Micaela Ramazzotti, Caterina Sbaraglia, Andrea Pisani, Shel Shapiro. Su Rai Movie all’1 passa l’action cafone (ma forse neanche troppo” “Machine Gun Preacher” di Marc Forster con Gerard Butler, Michelle Monaghan, Michael Shannon, Madeline Carroll, Kathy Baker.
Su La7 Cinema all’1,05 trovate uno spy-thriller che non si vede da anni, “La formula” diretto da John G. Avildsen, scritto da Steve Shagan con due degli attori più rompicojponi di Hollywood, George C. Scott, Marlon Brando, affiancati da Marthe Keller, John Gielgud, Beatrice Straight, dove un detective scopre che i nazisti si erano inventai una formula per produrre carburante con prodotti sintetici. Brando lo ha girato solo per i soldi (2 milioni e mezzo di dollari).
Si faceva dare le battute con l’auricolare. Le diceva anche male. Nelle pause giocava a scacchi con George C. Scott. John Avildsen voleva togliere il nome perché Steve Shagan, anche produttore, lo aveva rimontato. Strano perché Shagan aveva diretto altri due suoi film e erano andati d’accordo. George C. Scott contestò Dominique Sanda, il suo accento francese era troppo forte, non lo capiva. Venne pagata e sostituita da Marthe Keller.
Rai Tre/Fuori orario all’1,40 propone “Il male non esiste” diretto nel 2023 da Ryûsuke Hamaguchi con Hitoshi Omika, Ryo Nishikawa, Ryuji Kosaka, Ayaka Shibutani, Hazuki Kikuchi. Rispetto ai suoi film precedenti, soprattutto all’amatissimo da tutti “Drive My Car”, già a Venezia tre anni fa, malgrado il Gran Premio della Giuria, non mi sembrò che fosse molto piaciuto al pubblico.
Troppo oscuro, anche se estremamente musicato, tanto che il regista pensava di farne una versione muta con orchestra dal vivo e cartelli con didascalie. Anche qui un paesaggio di neve e alberi fanno da ambientazione a una sorta di mystery ambientalista dove l’equilibrio dell’uomo con la natura è minacciata dall’arrivo di un glamping, una sorta di campeggio chic per ricchi.
Il tutto quando gli abitanti del paesino giapponese sperduto nella foresta innevata hanno una loro vita molto chiusa, ma rispettosa dei codici morali legati all’ambiente. Hamaguchi, leggo, ha costruito il suo racconto direttamente sul posto, senza una vera e propria sceneggiatura, come fosse una sinfonia adattata a quel che regista, attori, troupe stanno vivendo. Andrebbe rivisto…
banfi villaggio fracchia la belva umana
La serata dedicata a Hamaguchi prosegiue alle 3,40 su Rai Tre con “Passion” diretto nel 2008 da Ryûsuke Hamaguchi con Aoba Kawai, Nao Okabe, Ryuta Okamoto, Kiyohiko Shibukawa, Fusako Urabe.
Iris alle 2,50 propone il biopic su James Brown, credo proprio da recuperare, “Get on Up” di Tate Taylor con Chadwick Boseman, Viola Davis, Octavia Spencer, Nelsan Ellis, Lennie James, Tika Sumpter. Ma la perla da vedere e da registrare è “Suspence” o “The Innocents", capolavoro di horror psicologico di Jack Clayton, sceneggiato da William Archibald e riscritto da Truman Capote da “Giro di vita” di Henry James, fotografato dal grande Freddie Francis con una strepitosa Deborah Kerr, Martin Stephens, Pamela Franklin, Peter Wyngarde, Megs Jenkins.
Miss Giddens, la governante di due bambini ha non pochi problemi con loro nel maniero dove ci sono state delle strane morti. Ma Miss Giddens ha forse problemi anche con sé stessa. Chiudo con il raro “Ho scelto l’amore” di Mario Zampi, scritto da Achille Campanile con Renato Rascel, Marisa Pavan, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Tina Lattanzi, Carlo Mazzarella, Margherita Bagni, commedia anticomunista, Iris alle 5,05.
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