severino antinori 9

SEVERINO ANTINORI IS BACK: “TORNO A FARE IL MEDICO, RIESCO A FAR PARTORIRE ANCHE UNA DONNA DI 57 ANNI – LA VICENDA CHE MI VEDE SOTTO ACCUSA? L’INFERMIERA SPAGNOLA E’ UNA NINFOMANE MI HA STRAPPATO I CALZONI, ME LO HA PRESO IN BOCCA…E IO NON POTEVO SCAPPARE - A 71 ANNI NON USO VIAGRA, IL MIO SEGRETO È UN PENE MOLTO LARGO, PIÙ DI UNA BANANA – LO SQUIRTING? NON MI PIACE" – E SUL MINISTRO LORENZIN…

SEVERINO ANTINORI 9SEVERINO ANTINORI 9

Comunicato da La Zanzara – Radio 24

 

A La Zanzara su Radio 24 il ginecologo Severino Antinori dice che è stato riabilitato e torna a fare il medico: “Posso di nuovo esercitare la professione di medico, lo dico a tutte le coppie. Posso ricevere chiunque per avere un figlio quando non è possibile averlo. Un anno fa mi hanno demolito, adesso riapro i battenti. Molta gente aspetta, il tribunale ha autorizzato e anche l’ordine dei medici. Ai bisognosi lo facciamo gratis”.

 

monica e severino antinorimonica e severino antinori

Fino a che età riesce a far partorire una donna?: “Se una sta bene possiamo far partorire una donna di 56-57 anni, al massimo. Se la donna sta bene, può farlo anche a quell’età”. Poi torna sulla vicenda che lo vede sotto accusa al Tribunale di Milano per aver strappato degli ovuli a una infermiera spagnola: “Ho sex appeal e questa donna mi voleva. L’ho conosciuta in un bar in Spagna. Mi ha strappato i calzoni e mi ha fatto un pompino. Ci sono dovuto stare, non volevo rischiare. Dopo ha continuato a tampinarmi anche a Milano”.

 

Ci spieghi bene, come è possibile che l’abbia costretto a un rapporto sessuale?: “A un certo punto della serata si avvicina una ragazza succinta, un po’ spogliata, che a un certo punto, in un luogo più appartato mi è saltata addosso e mi ha tirato giù i calzoni. In quel momento dovevo stare fermo per evitare che mi mordesse il pene. Non potevo farmi addentare, ho aspettato che finisse”.

 

severino antinori foto di luciano di bacco  severino antinori foto di luciano di bacco

“Meno male che la saliva è spermicida – continua Antinori - e agisce contro batteri e virus. Quando uno ha un rapporto orale, la saliva blocca le malattie. Parlate con uno specialista. La saliva blocca l’epatite e l’Aids, a meno che non ci sia un taglietto, un trauma sul glande. Ma mi sono controllato. Sono perfetto”.

 

Scusi Antinori, ma è una storia inverosimile: “Abbiamo tutte le prove di questa storia. Le ha raccolte l’avvocato Taormina. Lei non è affatto un’infermiera, non so quello che fa. E’ di origine araba, dunque abituata ai furti. Rubava tutto, orologi, tutto quello che trovava. A me ha rubato un Rolex Acquamarine. E’ diventata più di uno stalker, mi ha inseguito fino in albergo a Milano. Mi ha perseguitato per tre mesi. Una ninfomane con tendenze delinquenziali”.

 

ANTINORIANTINORI

Parliamo di sesso, lei a 71 anni è ancora molto attivo: “Mi sento in gran forma. Ho una genetica familiare da centenari. Mia nonna è morta a 98 anni. Non prendo viagra, nulla. Dipende solo dal testosterone, il mio è altissimo. E poi la larghezza del pene è fondamentale. La migliore eiaculazione della donna non avviene con un pisello troppo lungo, 25-26 cm, ma con uno dai 16 ai 18 come il mio, ma con un grande spessore, un pisello largo. Poi bisogna saperlo muovere, dipende dal tipo di rapporto. Con quello si ottiene il risultato. Di spessore sono molto dotato, più di una banana”. “Squirting? Non mi piace, sono schizzinoso, da questo punto di vista sono tradizionale…”.

 

Infine attacca il ministro della Salute Lorenzin: “La Lorenzin ha fatto una velina agli inquisitori dicendo di farmi chiudere, spinta dal Vaticano. Speriamo venga cancellata dalla riforma elettorale così torna a fare la sciacquina e la segretaria. Questo è un paese assurdo dove la Lorenzin fa il ministro della Sanità”. 

SEVERINO ANTINORISEVERINO ANTINORIseverino antinoriseverino antinoriSEVERINO ANTINORISEVERINO ANTINORISEVERINO ANTINORISEVERINO ANTINORISEVERINO ANTINORISEVERINO ANTINORIseverino   antinoriseverino antinoriSEVERINO ANTINORISEVERINO ANTINORI

Ultimi Dagoreport

pupi avati antonio tajani

DAGOREPORT! PUPI, CHIAGNE E FOTTI – ASCESE, CADUTE E AMBIZIONI SBAGLIATE DI PUPI AVATI, “CONSIGLIERE PER LE TEMATICHE AFFERENTI AL SETTORE DELLA CULTURA” DI ANTONIO TAJANI - IL REGISTA CHE AI DAVID HA TIRATO STOCCATE ALLA SOTTOSEGRETARIA AL MIC, LUCIA BORGONZONI, È LO STESSO CHE HA OTTENUTO DAL DICASTERO FONDI PER OLTRE 8 MILIONI DI EURO TRA IL 2017 E IL 2023 – L’IDEA DI UN MINISTERO DEL CINEMA AVALLATA DA TAJANI (“IL GOVERNO VALUTERÀ") PER TOGLIERE I QUASI 700 MILIONI DI EURO CHE IL MIC HA IN PANCIA PER PROMUOVERE, A SPESE DEI CITTADINI, IL CINEMA ITALICO – IL SEQUESTRO DEI BENI PER EVASIONE IVA DA 1,3 MILIONI CON L'INCREDIBILE REPLICA DI PUPI: “NON E’ UN BEL MOMENTO PER IL CINEMA ITALIANO...” - LA SUA SOCIETA', ‘’DUEA FILM’’, CHE DA VISURA PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI ROMA È IN REGIME DI CONCORDATO PREVENTIVO, DEVE A CINECITTÀ CIRCA 400 MILA EURO PER UTILIZZO DEGLI STUDI - L’86ENNE AVATI STA PER INIZIARE IL SUO 46ESIMO FILM (“NEL TEPORE DEL BALLO”) PER UN BUDGET DI 3,5 MILIONI CHE GODE GIÀ DI UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI RAI CINEMA DI UN MILIONE... – VIDEO

al thani bin salman zayed donald trump netanyahu saudita sauditi

DAGOREPORT – DOMANI TRUMP VOLA NEL GOLFO PERSICO, AD ATTENDERLO MILIARDI DI DOLLARI E UNA GRANA - PER CAPIRE QUANTI AFFARI SIANO IN BALLO, BASTA APRIRE IL PROGRAMMA DEL FORUM DI INVESTIMENTI USA-ARABIA SAUDITA. CI SARANNO TUTTI I BIG DELL’ECONOMIA USA: MUSK, ZUCKERBERG, ALTMAN, BLACKROCK, CITIGROUP, ETC. (OLTRE AL GENERO LOBBISTA DI TRUMP) - SAUDITI, EMIRATINI E QATARIOTI SONO PRONTI A FAR FELICE L'AMERICA "MAGA". MA PER INCASSARE LA CUCCAGNA, TRUMP QUALCOSA DEVE CONCEDERE: I REGNI MUSULMANI ARABI PERDEREBBERO LA FACCIA SENZA OTTENERE IL RICONOSCIMENTO DI UNO STATO PALESTINESE - L'INCONTRO DEI MINISTRI DEGLI ESTERI SAUDITA E IRANIANO PER UNA PACE TRA SCIITI E SUNNITI - PRESO PER IL NASO DA PUTIN SULL’UCRAINA E COSTRETTO DA XI JINPING A RINCULARE SUI DAZI, IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA HA DISPERATAMENTE BISOGNO DI UN SUCCESSO INTERNAZIONALE, ANCHE A COSTO DI FAR INGOIARE IL ROSPONE PALESTINESE A NETANYAHU…

starmer - zelensky - macron - tusk - merz - a kiev giorgia meloni fico putin

DAGOREPORT – DOVEVA ESSERE UNA “PONTIERA”, GIORGIA MELONI ORMAI È UNA “PORTIERA”. NEL SENSO CHE APRE E CHIUDE IL PORTONE AGLI OSPITI IN ARRIVO A PALAZZO CHIGI: L’ULTIMO CHE SAREBBE DOVUTO ARRIVARE TRA FRIZZI E LAZZI È ROBERT FICO, IL PREMIER SLOVACCO UNICO LEADER EUROPEO PRESENTE ALLA PARATA MILITARE, A MOSCA, SCAMBIANDOSI SMANCERIE CON PUTIN - PER NON PERDERE LA FACCIA, LA DUCETTA HA DOVUTO RIMANDARE LA VISITA DI FICO A ROMA AL 3 GIUGNO - QUESTI SONO I FATTI: L’AUTOPROCLAMATASI “PONTIERA”, TOLTA LA PROPAGANDA RILANCIATA DAI TROMBETTIERI DI ''PA-FAZZO'' CHIGI, NON CONTA NIENTE SULLO SCENA INTERNAZIONALE (LA PROVA? IL VIAGGIO DI MACRON, MERZ, STARMER E TUSK A KIEV E IL LORO ACCORDO CON TRUMP) - RUMORS: IL TEDESCO MERZ PERPLESSO SUL VIAGGIO IN ITALIA DI LUGLIO. E MELONI PUNTA A INTORTARLO DOMENICA ALLA MESSA DI INIZIO PONTIFICATO DI LEONE XIV, IN PIAZZA SAN PIETRO...

orchesta la scala milano daniele gatti myung whun chung myung-whun ortombina fortunato

DAGOREPORT: CHE GUEVARA VIVE ALLA SCALA – ALLA FINE DEL 2026, SARÀ IL DIRETTORE D’ORCHESTRA COREANO MYUNG-WHUN CHUNG IL SUCCESSORE DI RICCARDO CHAILLY - IL CONIGLIO (CONIGLIO, NON CONSIGLIO) DI AMMINISTRAZIONE DELLA SCALA AVEVA SUGGERITO IL NOME DEL MILANESE DI FAMA MONDIALE DANIELE GATTI. MA LA CGIL DELL’ORCHESTRA, SOTTOTRACCIA, HA SUBITO FATTO CAPIRE CHE NON ERA DI SUO GRADIMENTO: A GATTI VENIVA “RIMPROVERATO” UN ATTEGGIAMENTO UN PO’ SEVERO VERSO GLI ORCHESTRALI (POCO INCLINI A NON FARE QUEL CHE VOGLIONO) – ORA I SINDACATI RECLAMANO L’AUMENTO DI PERSONALE (DEL RESTO, LA SCALA, HA SOLO MILLE DIPENDENTI!), AUMENTI RETRIBUTIVI, SCELTA DELL’UFFICIO STAMPA ALL’INTERNO DEL TEATRO, FINANCO LA RICHIESTA DI PARCHEGGIARE I MONOPATTINI NEL CORTILETTO INTERNO…

orcel giorgetti nagel castagna bpm unicredit

DAGOREPORT - RISIKO INDIGESTO: LA PROTERVIA DI GIORGETTI A DIFESA DI BPM DALLE GRINFIE DI UNICREDIT, INDISPETTISCE FORZA ITALIA E I FONDI CHE HANNO INVESTITO MILIARDI IN ITALIA - GLI SCAZZI SUL DECISIONISMO DI ORCEL NEL BOARD DI UNICREDIT: IL CDA PRENDE TEMPO SULL'OFFERTA DI SCAMBIO SU BPM, CHE LA LEGA CONSIDERA LA "SUA" BANCA - LA STILETTATA DI NAGEL A LOVAGLIO ("PER BUON GUSTO NON RIPERCORRO LA STORIA DEL MONTE DEI PASCHI") E L'INSOFFERENZA DI CALTAGIRONE PER IL CEO DI BPM, CASTAGNA...

keir starmer emmanuel macron e friedrich merz sul treno verso kiev giorgia meloni mario draghi olaf scholz ucraina donald trump

DAGOREPORT - IL SABATO BESTIALE DI GIORGIA MELONI: IL SUO VELLEITARISMO GEOPOLITICO CON LA GIORNATA DI IERI FINISCE NEL GIRONE DELL'IRRILEVANZA. LA PREMIER ITALIANA OGGI CONTA QUANTO IL DUE DI PICCHE. NIENTE! SUL TRENO DIRETTO IN UCRAINA PER INCONTRARE ZELENSKY CI SONO MACRON, STARMER, MERZ. AD ATTENDERLI, IL PRIMO MINISTRO POLACCO TUSK. NON C'È PIÙ, COME TRE ANNI FA, L’ITALIA DI MARIO DRAGHI. DOVE È FINITA L’AUTOCELEBRATOSI “PONTIERA” TRA USA E UE QUANDO, INSIEME CON ZELENSKY, I QUATTRO CABALLEROS HANNO CHIAMATO DIRETTAMENTE IL ‘’SUO CARO AMICO” TRUMP? E COME HA INCASSATO L’ENNESIMA GIRAVOLTA DEL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA CHE SI È DICHIARATO D’ACCORDO CON I VOLENTEROSI CHE DA LUNEDÌ DOVRÀ INIZIARE UNA TREGUA DI UN MESE, FUNZIONALE AD AVVIARE NEGOZIATI DI PACE DIRETTI TRA UCRAINA E RUSSIA? IN QUALE INFOSFERA SARANNO FINITI I SUOI OTOLITI QUANDO HA RICEVUTO LA NOTIZIA CHE TRUMP FA SCOPA NON PIÙ CON IL “FENOMENO” MELONI MA CON...