“LA TV NON PERDONA LA LEGGEREZZA QUANDO SI TRAVESTE DA PROFONDITÀ” – ALDO GRASSO SI DIVERTE A STRONCARE FABIO VOLO E IL SUO NUOVO PROGRAMMA SU RAITRE “KONG”: “VUOLE PORTARE IN VIDEO CIÒ CHE NEI SUOI LIBRI È DIVENTATO UN MARCHIO DI FABBRICA, UNA FILOSOFIA TASCABILE, PRONTA ALL’USO, CHE AMBISCE ALL’UNIVERSALE MA RIFUGGE SISTEMATICAMENTE LA COMPLESSITÀ. IN FONDO, È UN PRODOTTO COERENTE CON IL ‘VOLISMO’: ACCESSIBILE, LEVIGATO, EMOTIVAMENTE INCLUSIVO…”
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
fabio volo - Kong - Con la testa tra le nuvole
Non è facile parlare di Fabio Volo, è pur sempre un tipo simpatico che vende migliaia di libri. Il suo nuovo programma «Kong - Con la testa tra le nuvole» su Rai 3 sembra voler portare in video ciò che nei suoi libri è diventato un marchio di fabbrica: una filosofia tascabile, pronta all’uso, che ambisce all’universale ma rifugge sistematicamente la complessità.
Il problema è che la tv, più ancora della pagina, non perdona la leggerezza quando si traveste da profondità.
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Umberto Galimberti fabio volo - Kong - Con la testa tra le nuvole
Quando Volo si trova davanti interlocutori come Umberto Galimberti o Beppe Fiorello, il confronto si appiattisce su un terreno emotivo e condivisibile, ma raramente incisivo. Il rischio costante del conduttore è quello di trasformare l’intervistato in una versione di sé stesso.
Le domande vertono spesso su temi universali e astratti (la felicità, l’amore, la paura, il lavoro) trattati però con un approccio che evita il rigore intellettuale a favore del sentire comune.
[...] Le pause, le inquadrature imperfette, il tono confidenziale: tutto concorre a costruire un’idea di spontaneità che appare, per paradosso, molto costruita (come spiegava Brenda Lodigiani). La semplicità, quando è programmata, diventa stile e lo stile, qui, finisce per sostituire la sostanza.
Infine, c’è una questione di tempi televisivi. «Kong» sembra arrivare da un’altra epoca, quando il racconto intimista e un po’ autoindulgente poteva apparire come una novità rassicurante.
[...] . Il programma non disturba, non divide, non sorprende: accompagna. «Kong» è, in fondo, un prodotto coerente con il «volismo»: accessibile, levigato, emotivamente inclusivo. Ma proprio per questo lascia una sensazione di incompiutezza, come una frase motivazionale ben scritta che si dimentica pochi minuti dopo averla letta.
fabio volo - Kong - Con la testa tra le nuvole

