napoli in bocca ok30

IL LIBRO DA MANGIARE (CON GLI OCCHI) - “NAPOLI IN BOCCA” È STAMPATO SU “PAGLIA”, OVVERO QUELLA CARTA CHE NORMALMENTE VIENE UTILIZZATA IN CUCINA PER ASSORBIRE I FRITTI - L’EFFETTO È TALMENTE DI GRANDE IMPATTO VISIVO E SENSORIALE CHE SI TRASFORMA IN UN “OGGETTO ATTIVO”

"NAPOLI IN BOCCA"

https://www.dalani.it/magazine/food-travel/ricette-di-csaba-dalla-zorza-napoli-in-bocca/

 

 

img 0021 copiaimg 0021 copia

L’oro di Napoli. Recitava così il titolo di un classico film del cinema italiano, diretto da Vittorio De Sica nel 1954. E proprio la preziosa eredità della tradizione partenopea si trasforma nel punto di partenza per le ricette di Csaba dalla Zorza. Dalani ha incontrato la food writer più stilosa del panorama contemporaneo, per rubarle qualche segreto tratto dal suo nuovo libro “Napoli in bocca”.

 

ildo damiano, francesco mondadoriildo damiano, francesco mondadori

Food writer, scrittrice e conduttrice Tv. Un grande passione, vissuta attraverso diverse declinazioni, caratterizza le ricette di Csaba dalla Zorza, capaci di definirsi, tra consigli di cucina italiana e ingredienti, in veri e propri stili di vita. Cosa mancava nella quotidianità di una donna dai mille volti? Una nuova sfida. Che non si è fatta attendere troppo. La due volte vincitrice del premio Gourmad International Award si è infatti calata nelle vesti di autrice per il libro “Napoli in bocca”, edito da MORE MONDADORI e lanciato in occasione di Expo 2015.

francesco mondadori,milly moratti ed edoardo bennatofrancesco mondadori,milly moratti ed edoardo bennato

 

Il libro, primo volume di una collezione “regional food – Made in italy” in uscita in libreria a giugno, raccoglie una serie di ricette appartenenti alla cucina napoletana di fine ‘800, presentate in modo molto contemporaneo. Che ci facciamo raccontare direttamente dall’autrice.

 

francesco mondadori, ludovica boninifrancesco mondadori, ludovica bonini

Come è nata l’idea del libro Napoli in bocca?

Tutto è cominciato con una sfida lanciatami da Francesco Mondadori, il quale si professava letteralmente innamorato di questo libro, ispirato a un vecchio successo editoriale degli anni ’70“, ci racconta Csaba. “Era alla ricerca di una persona che traducesse e adattasse il testo, originariamente in lingua napoletana, in italiano. Ovviamente, ho accettato la sfida al volo“.

daniela morera, francesco mondadoridaniela morera, francesco mondadori

 

Si è trattato di una vera opera di restauro. Ho preso le ricette nel loro metodo originale e ho semplicemente reso i passaggi più chiari. In passato si davano per scontati concetti che al giorno d’oggi è bene ricordare. Quando le ricette e i piatti di “Napoli in bocca” facevano riferimento, per esempio, al sugo come soffritto base, è stato secondo me fondamentale specificarne la composizione, la quale prevede l’utilizzo di ingredienti come carota, sedano, olio e cipolle. Nozioni basilari quanto importanti, ma che ormai pochi conoscono. In questo modo, il libro si presta perfettamente ad una fruizione moderna“.

NAPOLI IN BOCCA  ok30NAPOLI IN BOCCA ok30

 

Le ricette di Csaba dalla Zorza si vestono per l’occasione di una elegantissima patina del passato. Il libro “Napoli in bocca” è infatti stampato su “paglia”, ovvero quella carta che normalmente viene utilizzata in cucina per assorbire i fritti. L’effetto finale è di grande impatto visivo e sensoriale. Non una classica raccolta di ricette, consigli, piatti della tradizione, pasta, salse, carni, pesce, contorni e dolci. Il volume è un tripudio di esperienze e di evocazioni, affiancato da un glossario dal napoletano all’italiano e inglese, e una smorfia con illustrazioni tratte da antichi libri partenopei. La copertina e tutte le illustrazioni a colori sono opera di Rodo Santoro, famoso illustratore greco-romano.

"NAPOLI IN BOCCA"

 

In termini gastronomici, la cucina napoletana dimostra la sua attualità…

La cucina napoletana è praticamente uno stile di vita. Dal libro riemerge chiaro il fatto che i napoletani mangino e, come si dice, se la godano. Il collegare il concetto del cibo al piacere personale, alla convivialità e alla facilità di preparazione rappresenta il vero successo della gastronomia partenopea“.

 

Gli ingredienti sono pochi e la cucina è povera. Ogni piatto e però bello e sostanzioso, tanto da invogliarti a cucinare. Il segreto della cucina napoletana e delle sue ricette è quello di avere il sole dentro. Prepari una delle sue specialità e ti rilassi, ti senti in vacanza“.

"NAPOLI IN BOCCA"

 

Tra le ricette di Csaba dalla Zorza, qual è quella che ti rappresenta di più?

La cucina che mi rappresenta è quella veloce e semplice, arricchita da piccoli accorgimenti. In realtà ho un diploma in cucina classica francese, ben lontana dal concetto di cucina napoletana. Ma ciò che ho imparato a scuola è il metodo, come trasformare gli ingredienti in un piatto. Le ricette che mi piacciono sono quelle contemporanee, che non richiedono un grande sforzo in termini di tempo e capacità, realizzabili seguendo un testo“.

 

Una gastronomia, quella partenopea, estremamente eterogenea, ma legata dal fil rouge che unisce il sapore nelle sue diverse interpretazioni: il pomodoro.

 

In un’epoca definita globale e fusion, nelle ricette di Csaba dalla Zorza si ricostruisce sempre l’originalità di un piatto. E’ corretto definirti una food writer in controtendenza?

"NAPOLI IN BOCCA"

Io sono dalla parte del cibo vero. La battaglia che da sempre combatto è quella contro il cibo creato dall’industria. Il vero mangiare non è quello rappresentato ogni giorno dalla Tv, Tutto dipende dal metodo di cottura. Da esso deriva l’effetto che un piatto avrà sul nostro organismo. Nel libro “Napoli in bocca” la cucina partenopea è caratterizzata da un elevato contenuto di grassi, che ha un suo perché. Le ricette originarie nascono infatti in un’epoca di povertà, nella quale mangiare era un lusso. La cucina, in quel periodo, rappresentava una forma di riconoscimento sociale e di cultura dell’accoglienza per l’ospite. In questo senso “Napoli in bocca” è un libro in controtendenza. Oggi l’abbondanza è qualcosa da smaltire. Il “ricco” spende per mangiare poco e dimagrire”.

"NAPOLI IN BOCCA"

 

Per me il mangiare è collegato direttamente al piacere. Quindi il cibo vero non può essere di tendenza o no. E’ cibo, quello buono!

 

Ma qual è, oggi, il significato di raccontare il cibo?

Anche qui il discorso ha un risvolto sociale. Lo storytelling collegato alle ricette e alla gastronomia è stato implementato da chi, come me, scrive di cucina. E oggi rappresenta un elemento di grande socialità, capace di riunire di fronte a un tablet o a un pc, prima, ad un libro stampato, poi, e infine attorno ad una tavola apparecchiata“.

 

Nelle ricette di Csaba dalla Zorza si percepisce un forte legame tra casa e cibo. In cosa consiste questo rapporto per te?

"NAPOLI IN BOCCA"

Si tratta di un rapporto totale. Oggi, per mia grande gioia, la tendenza è tornata ad essere quella di cucinare in casa, e ricevere. A partire da questo, io lavoro sulle occasioni. Ci può essere una forma del ricevere complicata e una più semplice. Dentro ognuno di noi convivono anime diverse, e l’oggetto sulla tavola deve esprimere quella che più ci rappresenta in quel momento, trovando il proprio partner nelle ricette preparate“.

 

Il libro “Napoli in bocca” è lanciato in occasione di Expo 2015. Quali sono le tue aspettative da tale evento?

"NAPOLI IN BOCCA"

Ho grandi aspettative a riguardo. Oggi c’è molta ignoranza sull’origine degli ingredienti. E’ necessario che il cibo diventi materia di studio sin dalle scuole primarie. Bisogna comprendere l’importanza di nutrirsi con prodotti artigianali, nati sul territorio e in seguito lavorati in casa. Spero che con Expo 2015 l’Italia possa diventare un esempio in questo senso ad un livello internazionale“.

 

Siamo pratici. L’estate è alle porte: quali sono le ricette di Csaba dalla Zorza?

Quando inizia a fare caldo bisogna rinnovare la dispensa. Dobbiamo scegliere ingredienti freschi da conservare facilmente in frigorifero. Sì a frutta e verdura, carne e pesce di ogni genere. Ma attenzione: limitate la lunghezza della cottura e della preparazione. Le ricette per l’estate devono essere leggere. Perciò preferite il più possibile alimenti di stagione e optate per piatti veloci”.

csaba dalla zorzacsaba dalla zorza

 

E per quanto riguarda la casa? Quali sono le ricette di Csaba dalla Zorza per l’Home&Living?

Anche per quanto riguarda la casa la parola d’ordine è cambiare look. Rivestite il divano con un tessuto bianco molto leggero, eliminate le sovratende che appesantiscono gli ambienti. Alleggeritevi e abbandonate il superfluo. Pensando all’outdoor, come un giardino o un terrazzo, io sono per la filosofia italiana “Vacanze romane”, per la quale siamo conosciuti in tutto il mondo. Una tavola deve essere semplice. Tovaglia, tovaglioli, piatti e posate devono essere discreti e lasciare la parola alle vostre specialità”.

 

Un consiglio decor per la tavola da Csaba dalla Zorza?

"NAPOLI IN BOCCA"

Scegliete grandi bottiglie in vetro decorato, spaiate e in colori diversi. Riempitele, alternando, di acqua naturale a frizzante, in modo da creare un po’ di movimento. Abbinate ai tessuti per la tavola, prevalentemente tovaglie bianche o in cotone grezzo se non si ha un bel tavolo rustico in legno da esibire, delle tovagliette in rattan o paglia da utilizzare come sottopiatti. Non sottovalutate, inoltre, il grande impatto che le erbe quali timo, menta e rosmarino possono avere sulla mise en place. Per concludere in bellezza, tante candele“.

"NAPOLI IN BOCCA"

 

 “Per rimanere in tema, una chicca che ho, per così dire, ereditato dal mio lavoro su “Napoli in bocca” è stata quella di riscoprire la grande capacità decorativa del limone. Quel colore giallo così estivo, energico e vitale diventa un puro concentrato d’estate. Riempite una cesta con esemplari dotati di grandi foglie. E la tavola, con la sua mise en place, apparirà immediatamente fresca e allegra”.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO, POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…