gabbani lauro jake la furia

“MI DOVETE TENERE STASERA” - LITI E VELENI NELLA GIURIA DI “X FACTOR” TRA FRANCESCO GABBANI E ACHILLE LAURO. SI STANNO SULLE PALLE O E’ SOLO UNA STRATEGIA MEDIATICA IN VISTA DELLA FINALE DI DOMANI SERA? JAKE LA FURIA, IN MODALITA’ SAGGIO DEL MELETO, OFFRE UNA CHIAVE DI LETTURA CERCANDO DI CALMARE GABBANI: “ASCOLTAMI, LAURO È UN MESTIERANTE, TU CI STAI ANDANDO A FINIRE DENTRO. SBATTITENE, CI SONO GIÀ PASSATO” – VIDEO

 

@striscialanotizia Scontro tra @Francesco Gabbani e @AchilleLauroOfficial a @X Factor Italia : «Se devi fare polemica per alimentare il programma…» Guarda il video al link in bio #Striscialanotizia #XFactor #FrancescoGabbani #AchilleLauro #neiperte ? suono originale - striscialanotizia

 

Chiara Maffioletti per il "Corriere della Sera"  Estratti

 

gabbani lauro jake la furia

Una bella spolverata di pepe prima della finale di domani sera a Napoli. Dopodiché, la ricetta di questa edizione di X Factor ha visto cuocere a fuoco lento la giuria, con qualche mescolata di tanto in tanto, fino alla completa ebollizione di giovedì scorso, durante la semifinale, quando la tensione dietro il bancone non è stata più una percezione e le accuse sono volate forti e chiare.

 

Ufficialmente, è stato quasi un ping pong tra i due giudici seduti ai lati opposti del tavolo, manifestazione plastica delle loro opinioni: Francesco Gabbani, new entry di quest’anno e Achille Lauro, al bis.

 

L’occasione di scontro, il commento ai cantanti in gara delle rispettive squadre, anche se l’impressione era di una tensione pregressa, tanto che uno di loro, Tellynonpiangere, del team Gabbani (poi eliminato), nel commentare il battibecco tra i due alla fine della sua esibizione, ha detto a Fanpage:

francesco gabbani

 

«Mi sembrava di essere in mezzo a due genitori che litigano». Questo perché Achille Lauro gli aveva detto che non lo vedeva adatto al talent. «Secondo me è il meno pronto. Posso dire che non mi sorprende?». «Per fortuna il pubblico non la vede come te». «Io non cerco il consenso, ho un cervello, penso, parlo».

Era solo la prima esibizione.

 

Le frecciatine sono proseguite fino allo scontro, arrivato dopo l’esibizione di PierC, pupillo di Gabbani, tra i quattro finalisti con Delia, EroCaddeo e Rob. Prima Lauro ha sottolineato come, pur partendo da favorito (il video delle sue audition era diventato subito virale), il suo inedito sia stato meno ascoltato di altri, poi gli ha suggerito di «evitare i saltelli» dopo l’interpretazione di Bohemian Rhapsody .

 

achille lauro

Parole che Gabbani non ha preso bene: «Non hai più argomentazioni rispetto a PierC.Io invece a lui dico di non permettere a nessuno di privarti di fare quello che ti senti di fare». «Ohh addirittura, non permettere a nessuno di dirti di non fare un saltello», lo ha canzonato Lauro. Aggiungendo: «Era un consiglio. Perché pensi sempre che quando uno fa una critica la fa per sminuire il concorrente? Non sarà che sei troppo nella gara?».

 

«Basta litigare, che palle tutto questo testosterone, pigliatevi una camomilla oh», è intervenuto Jake La Furia, mentre il concorrente, stavolta, è scoppiato in un pianto: «Ecco, siete contenti adesso?», ha cercato di stemperare Giorgia che, qualche settimana prima, non era stata ascoltata proprio da Achille Lauro quando gli aveva chiesto di esprimere un giudizio: «Non vi impuntate perché io mi impunto più di voi», le aveva risposto. 

 

(...)

achille lauro jake la furia

 

 In generale, l’idea è che Gabbani abbia scompaginato le dinamiche di un gruppo unito, che si è dovuto riassestare in questa edizione. Dopo l’ultima puntata, è spuntato anche un fuorionda in cui Jake La Furia cerca di calmare Gabbani dopo la lite («Mi dovete tenere stasera»): «Ascoltami, Lauro è un mestierante, tu ci stai andando a finire dentro. Sbattitene, ci sono già passato».

francesco gabbanifrancesco gabbani

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...