luciana littizzetto fabio fazio

“FINALMENTE UNO STUDIO DEFAZIZZATO DOPO TANTI ANNI. MI SENTO COME LA GREGORACI SENZA BRIATORE” - LA LITTIZZETTO FA IL BOTTO IN TV DA SOLA E BATTE FAZIO - COL CONDUTTORE DA REMOTO, “LUCIANINA” SI PRENDE LA SCENA E GLI ASCOLTI LA PREMIANO - PERÒ NON SI CAPISCE PERCHÉ ABBIA AVUTO, QUASI A TELEGUIDARLA, UN FAZIO CHE DOPO IL PREDICOZZO DELLA MURGIA SULLA PARITÀ UOMO-DONNA, COMMENTAVA. “GUARDA CHE ROBA, HA PRESO IL POTERE". MA SAREBBE BELLO CHE... – VIDEO

 

Gianluca Veneziani per "Libero Quotidiano"

 

LUCIANA LITTIZZETTO FABIO FAZIO

«Finalmente uno studio defazizzato dopo tanti anni. Mi sento come la Gregoraci senza Briatore. Quando Fazio non c'è, le tope ballano». Con questo esordio folgorante Luciana Littizzetto ha battezzato la sua prima volta da conduttrice di Che tempo che fa su RaiTre, vista la momentanea assenza del titolare, Fabio Fazio, costretto a casa a seguito di un'operazione chirurgica (a proposito, buona guarigione).

 

I risultati della sostituzione al comando del programma sono stati eccellenti in termini di efficacia della conduzione e di ascolti: due giorni fa il Che tempo che fa "littizzettato" ha ottenuto il 10,3% di share e ben 2 milioni e 814mila spettatori. Una performance nettamente migliore di quella dell'ultima puntata condotta da Fazio: il 21 febbraio il format domenicale di RaiTre era rimasto inchiodato al 9,1% con 2 milioni e 414mila spettatori. Anche rapportando la puntata dell'altro ieri rispetto a tutte le altre del 2021, è netto il balzo in avanti: se si esclude la serata evento con l'intervista a Obama, il programma in versione faziesca viaggia su medie vicine al 9% e 2 milioni e mezzo di telespettatori. Con la Littizzetto, insomma, Che tempo che fa guadagna oltre un punto di share e 300-400mila spettatori.

 

LUCIANA LITTIZZETTO FABIO FAZIO

Ma qual è la ragione di questo scarto e il valore aggiunto portato da Lucianina? Innanzitutto il piglio e il brio: con la sua guida Che tempo che fa perde i toni compassati e acquista ritmo, a tratti assume le sfumature del varietà e non solo quelle del programma di infontainment. In secondo luogo, aumenta la dose di ironia e autoironia. La Littizzetto non si prende mai sul serio e prende sul serio solo in parte gli ospiti.

 

Quando la scrittrice femminista Michela Murgia pontifica sulle donne risolute che spaventerebbero gli uomini, Lucianina ci scherza su con un «Appena sveglia, anche io li spavento gli uomini». Il woman power passa anche da una risata. Piace molto anche il suo essere o fingersi impacciata, una dilettante che si improvvisa in un ruolo non suo: le gaffe o i passaggi della scaletta non seguiti alla perfezione le guadagnano simpatia, rendono sia lei che il programma più veri e genuini.

 

LUCIANA LITTIZZETTO FABIO FAZIO

E da ultimo piace, ma questo è un suo aspetto tipico, la sua irriverenza che a momenti, udite udite, riesce a essere anche un filino politicamente scorretta, come quando presenta in studio le due badanti rumene di Fazio, sottolineando che «sono a posto coi contributi», senza porsi troppi problemi perbenisti sul fatto di aver reiterato il cliché rumena=badante.

 

Brava Luciana, dunque, se non imbrigliata nei venti minuti in cui, distesa sul tavolo del conduttore, deve arrabattarsi per far ridere spettatori che nel frattempo si sono annoiati. Così invece si prende tutta la scena, fuori dagli schemi che le impongono il ruolo di comica e i tempi ristretti del suo intervento. A maggior ragione però non si capisce perché non sia stata lasciata del tutto libera e abbia invece avuto, quasi a teleguidarla, un Fazio che da remoto faceva da co-conduttore, si prendeva le parti più impegnate (come le interviste ai giornalisti Massimo Giannini e Concita De Gregorio e al dottor Franco Locatelli) e la bacchettava a distanza.

LUCIANA LITTIZZETTO FABIO FAZIO

 

 

«Hai dato le spalle alla telecamera, hai impallato l'inquadratura. Un disastro!», la rimproverava lui, «Devi prima far uscire la Murgia», «Devi prima far entrare l'ospite», «Luciana, tocca a te, devi dare la pubblicità», la ammoniva. Per carità, è il gioco delle parti, però non è bellissimo, dopo il predicozzo della Murgia sulla parità uomo-donna, ritrovarsi una Littizzetto sorvegliata a vista dal capo maschio che si vede sottrarre lo scranno. «Guarda che roba, ha preso il potere», commentava lui. Ma sarebbe bello che la Littizzetto se lo prenda davvero il potere e inizi lei a condurre Che tempo che fa: sarebbe una bella ventata di novità in un programma eternamente uguale a se stesso, e forse la dimostrazione che i tempi (che fanno) sono davvero cambiati.

fabio fazio luciana littizzettofabio fazio luciana littizzettoluciana littizzettoFABIO FAZIO LUCIANA LITTIZZETTO

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?