matteo renzi carlo conti

LA LOBBY TOSCANA - CON RENZI, GLI UNICI CONTI CHE TORNANO SONO QUELLI DI CARLO - IL PREMIER E IL PRESENTATORE SONO GRANDI AMICI, SI RICOPRONO DI COMPLIMENTI. ''L'ABBRONZATO'', CON MERITI INNEGABILI, SI È PERO' ALLARGATO FINO A DIVENTARE BOSS DELLA RAI: DIECI PROGRAMMI IN UN ANNO, DIRETTORE ARTISTICO DELLE RADIO. E IL SABATO, A SCHIANTARSI CONTRO LA DE FILIPPI, SOLO CLERICI-CARLUCCI (LUI AD 'AMICI' CI VA OSPITE)

 

 

matteo renzi carlo contimatteo renzi carlo conti

Giuseppe Candela per Dagospia

 

“Questa è la storia di un’amicizia” userebbe queste parole Maria De Filippi in una puntata di C’è posta per te per raccontare il rapporto solido e costante tra Matteo Renzi e Carlo Conti. La “lobby” toscana che invade la politica e il piccolo schermo, si apprezza in pubblico e privato. Non un pettegolezzo, un retroscena, un’allusione ma a parlare sono le loro dichiarazioni che raccontano perfettamente il clima familiare tra il presidente del Consiglio e il conduttore di punta di Rai1.

i tweet di renzi su carlo conti i tweet di renzi su carlo conti

 

Tutto quello che tocca diventa oro, Carletto macina successi e gonfia lo share mentre si prepara per la sua terza edizione del Festival di Sanremo. Insomma “Carlo Conti non si discute” così ha twittato l’ex sindaco di Firenze rispondendo ad una fan qualche giorno fa. L’amicizia inizia quando Renzi non era ancora Renzi e mentre Conti muoveva già i primi passi nel mondo della spettacolo.

 

matteo  renzi carlo contimatteo renzi carlo conti

Massimo Ceccherini al Fatto Quotidiano racconta del clima scherzoso di quegli anni quando il giovane Matteo era perfino vittima del trio Pieraccioni-Panariello-Conti: “Quante ne abbiamo combinate, a tutti. Anche a Renzi. Da bambino ha subìto uno dei primi casi di bullismo: quando passava dalle nostre parti, poteva accadere qualunque cosa. Dai gavettoni a crescere: io ero specializzato nel grattargli la testa con le nocche. Urla di dolore. Una volta è andata anche peggio: gli abbiamo tirato giù i pantaloni e lo abbiamo frustato sul culo con l’ortica.”

matteo  renzi  carlo contimatteo renzi carlo conti

 

Il solito Ceccherini ha esagerato? Nel dubbio l’amicizia viene confermata da Conti a Un giorno da pecora: “Veniva a vedere il programma che facevo con Giorgio Panariello in Toscana, Aria Fresca, era tra il pubblico. Aveva 18 anni.”

 

matteo renzi carlo conti matteo renzi carlo conti

Matteo fa strada e diventa sindaco di Firenze, nel 2012 scrive il libro “Stil Novo” e alla presentazione del “capolavoro” letterario non può mancare l’amico Carlo che lo sostiene pubblicamente l’anno successivo quando si candida alle primarie del Partito Democratico: “Sarebbe una bella ventata. Speriamo che ce la faccia. Il voto è segreto. Ci tengo molto a questa cosa. Se per caso dovessi andare a votare, però, voterò Renzi.”

 

RENZI CARLO CONTI RENZI CARLO CONTI

Dopo qualche mese Renzi arriva a Palazzo Chigi e il conduttore abbronzato lo elogia nuovamente all’Adnkronos: “È giovane e pieno di energia, capace di rendere la politica non meno seria, ma meno seriosa”.

 

Conti convola a nozze e sa a chi lasciare L’Eredità,  arriva il primogenito che si chiama proprio Matteo. Dopo quattro mesi il piccolo è pronto per il battesimo e numerose testate riportano la seguente notizia: Matteo Renzi è il padrino del figlio di Conti. Qualche ora dopo si precisa che il Premier per impegni istituzionali non ha potuto presenziare sostituito in extremis da Leonardo Pieraccioni.

CECCHERINI RENZI 3CECCHERINI RENZI 3

 

CECCHERINI RENZICECCHERINI RENZI

Conti riesce a portare a casa con grande successo la sua seconda edizione del Festival di Sanremo e l’amico Matteo si complimenta in pubblico: "So che non sarebbe cosa da e-news. E che forse non gli faccio un favore. Ma posso dire che Carlo Conti è stato come sempre impeccabile nel gestire Sanremo?”. Le stesse parole saranno rilanciate in serata addirittura dal Tg1.

 

Dare del “raccomandato” a Conti sarebbe ridicolo, ha alle spalle una carriera trentennale ricca di successi ma la sua ascesa e il suo potere negli ultimi anni sono diventati visibili dalle parti di Viale Mazzini.  La Rai gli ha affidato la direzione artistica di Radio Rai (mica bruscolini), ha appena concluso una stagione in cui ha condotto dieci programmi tv (compresi gli eventi da giugno 2015 a giugno 2016) e si prepara ai nuovi impegni per la prossima stagione.

virginia raffaele e carlo conti virginia raffaele e carlo conti virginia raffaele carlo conti   sanremo2016 virginia raffaele carlo conti sanremo2016

 

Conti “detta legge”? Per lui una concorrenza “ridotta” al venerdì e quando invece sfida Ciao Darwin o lo speciale di Uomini e Donne ne esce con le ossa rotte. Non va mai in onda al sabato sera perché le sfide impossibili contro Maria De Filippi toccano sempre a Milly Carlucci e Antonella Clerici. Anzi una volta in onda al sabato sera ci è andato ma su Canale 5 come ospite di Amici proprio contro la finale di Ballando con le stelle.  Come direbbe Matteo Renzi: “Carlo Conti non si discute”. Nemmeno la loro amicizia. Amen.

"CHI" Carlo Conticarlo conti 6a48f5ecarlo conti 6a48f5ecarlo conti come ml kingcarlo conti come ml kingmgl68 carlo conti giorgio panariellomgl68 carlo conti giorgio panariellosyria pubblica il disco di carlo contisyria pubblica il disco di carlo conti

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?