loretta goggi

“RIFIUTAI LA CANDIDATURA CON IL PARTITO RADICALE DI PANNELLA. PRIMA DI CICCIOLINA, OVVIAMENTE” – LORETTA GOGGI MEMORIES: “HO DETTO TANTISSIMI NO: A DOMENICA IN, A UN SECONDO E TERZO SANREMO, MA MI PENTO SOLO DI QUANDO RIFIUTAI LA PROPOSTA DI BIBI BALLANDI” – “NON MI SONO MAI SENTITA BELLA, INTERESSANTE, MISTERIOSA. MAI STATA UNA CHE ATTIRA GLI UOMINI, SONO PIÙ DA PACCA SULLA SPALLA” – LA TV, LA MUSICA E IL TEATRO: “MI È ANDATA BENE. A PARTE L'ULTIMO TOUR TEATRALE, NEL 2013, CON GIPSY. UN GRAN SUCCESSO, SEMPRE SOLD OUT, MA IL PRODUTTORE…”

 

Andrea Scarpa per “il Messaggero”

 

loretta goggi fino all'ultimo battito

L'inizio, seduti intorno a un tavolino all'aperto di un bar di piazza Euclide, a Roma, è quasi con il botto. Parlando di età e professione, Loretta Goggi rispetto a tante sue colleghe dice cose normalissime, quindi straordinarie: «Non sono giovane e non voglio esserlo. Ho quasi 72 anni, ho iniziato a lavorare a 10, non sono rifatta, e so che posso reggere ancora la scena.

 

Ma non con il varietà. Per quello dovrei fare del giovanilismo e quello, a me, non piace. Voglio vivere la mia età e concentrarmi sui miei interessi di oggi: il prossimo, l'amore, la fede».

loretta goggi

 

Impegnata adesso come attrice (per la tv nel 2021 ha recitato in Ritorno al crimine di Massimiliano Bruno e Fino all'ultimo battito di Cinzia Th Torrini, e nel 2022 in Più forti del destino di Alexis Sweet; per il cinema nel 2020 ha girato Burraco fatale di Giuliana Gamba e nel 2021 Glassboy di Samuele Rossi) e come giudice di Tale e Quale show di Rai1, l'artista romana, classe 1950, vedova (il marito Gianni Brezza, coreografo e regista, è morto nel 2011), senza figli, all'appuntamento è arrivata puntualissima. Elegante e sorridente.

 

playboy ita loretta goggi

Come se l'è passata negli ultimi anni?

«Bene. Mi sono guardata dentro. Un po' ho lavorato e un po' ho fatto pizze e dolci. Un po' troppo. Sono ingrassata».

 

Stefano Coletta, però, direttore Intrattenimento Prime Time e responsabile ad interim di Rai1, pochi giorni fa le ha nuovamente offerto di fare un programma in prima serata.

«È vero, forse perché così le rughe si vedono di meno... Scherzo, sono onorata. Lui è molto propositivo, e credo sia anche sincero. Però io cose celebrative non voglio farne. Ho già detto di no a queste serate sul filo della memoria».

 

Come siete rimasti?

«Ci risentiremo. Non ho fretta».

 

Non ha rilanciato?

«Gli ho chiesto cosa gli piacerebbe fare con una come me, oggi. Non rinnego il passato, ovvio, però vorrei esprimermi in maniera più articolata. Vedremo. Intanto mi ha regalato un libro di Lidia Ravera, che ha per protagonista una donna della mia età».

loretta goggi gigi proietti

 

Di fare qualcosa simile a un talk se la sentirebbe?

«Non lo so, sono sincera. Ultimamente tornare a recitare mi ha dato tante soddisfazioni, anche se con il varietà guadagnerei molti più soldi. La tv, però, è molto cambiata. Difficile fare un programma dove il talento sia più importante di tutto il resto».

 

E come ci sta in un mondo così?

«Faccio la giurata. Ci sono e non ci sono. È un po' da vigliacchetta, ma è così».

 

Suo marito le diceva spesso che doveva liberarsi dai complessi: quali?

pippo baudo loretta goggi

«Li avevo e li ho ancora: non mi sono mai sentita bella, interessante, misteriosa... Mai stata una che attira gli uomini, sono più da pacca sulla spalla. Anche il nome, diceva Gianni facendomi tanto ridere, non ti chiami Lorona, ma Loretta».

 

È stata la prima in tante cose: a condurre Sanremo, a guidare un varietà da sola, a lasciare la Rai per Canale 5, a imitare... Una vita così, iniziata a 10 anni, ha fatto in tempo a sognarla?

«No. Io a quell'età ho iniziato a vivere in un sogno: ero sempre in costume, come a Carnevale. E tutti mi coccolavano. Durò poco, però. A 16 anni, magra come un chiodo, piatta, non ero né bimba né donna e andavano fortissimo ragazze come Ornella Muti, Agostina Belli... Pensai fosse finita. Poi nel 68 Anton Giulio Majano cercava una come me per La freccia nera e tutto cambiò».

 

loretta goggi la freccia nera 1

Che c'è voluto per arrivare fin qui?

«Un mix di talento, fortuna e incoscienza. I miei non hanno mai deciso per me, ho sempre fatto tutto da sola. Mio padre (Giulio Goggi, dipendente della Camera, ndr) desiderava che io cantassi, era un appassionato di musica, ma dopo gli sceneggiati non pensava che durasse. Però mi ha sempre dato fiducia».

 

Cosa l'ha guidata?

«La voglia di liberarmi in quel modo da insicurezza e timidezza per fare cose che nella vita vera non sarei mai riuscita a concretizzare. Il lavoro è sempre stato come una terapia per me. Mi ha aiutato a non tenermi tutto dentro».

 

Saper fare tante cose è stato mai un problema?

«Certo. Nessuno mi dava credito: se canti non puoi fare le imitazioni, se presenti non puoi recitare e via negando. Ma perché? Poi nel 1972 scoprii Liza Minnelli e mi feci una promessa: fare solo quello che voglio. Mi è andata bene. A parte l'ultimo tour teatrale, nel 2013, con Gipsy».

 

loretta goggi gianni brezza

Che intende dire?

«Un gran successo, sempre sold out, ma il produttore non mi ha pagata. Il teatro è la cosa più bella che c'è, la gente esce di casa per te, ma non lo farò più. Alla mia età girare con la valigia, dormire da sola in albergo, mangiare in camera davanti allo specchio, è triste. E se poi non ti pagano... Comunque, se rinasco, voglio fare la ballerina classica».

 

Quanti no ha detto?

pippo baudo, alberto lupo e loretta goggi

«Tantissimi. Una Domenica In nel 1985, un secondo e terzo Sanremo da conduttrice nel 1986 e 1987, Ok, il prezzo è giusto! nel 2000, la candidatura con il Partito Radicale di Pannella. Prima di Cicciolina ovviamente».

 

Li ha pagati?

«Un po'. Un dirigente Rai disse in giro che avevo un carattere difficile».

 

Un po' è vero?

«Io ho sempre gestito la mia carriera con la massima libertà. Se una cosa mi convinceva, la facevo. Altrimenti, niente. Per questo non ho mai firmato esclusive».

 

 

Mai pentita?

loretta goggi la freccia nera

«Sì. Del no a Bibi Ballandi quando propose di occuparsi di me con un accordo simile a quello di Lucio Dalla e Gianni Morandi».

 

Perché dopo il clamoroso successo di Maledetta primavera nel 1981 non fece tour né altro?

«Mi offrivano di fare solo le piazze e io non volevo saperne. Con mia sorella Daniela avevo ricordi pazzeschi: ci facevamo un mazzo così per ballare, cantare e imitare e il pubblico come ci vedeva: A bbbone...».

 

E poi dieci anni dopo smise di fare dischi: perché?

loretta goggi gianni brezza 1

«Nel 1991 avevo un album pronto che non uscì nel momento giusto, quando conducevo Festa di compleanno su Telemontecarlo. Io in tv cantavo quelle canzoni e il disco non c'era nei negozi. Smisi in polemica con la casa discografica».

 

La sua erede?

«Paola Cortellesi, anche se lei ha fatto scelte più elitarie delle mie. E anche Virginia Raffaele».

 

È vero che con sua sorella ha scritto un soggetto per una serie?

«Sì. Una specie di Tinder senza algoritmo, gestito da persone in carne e ossa, per trovare il partner alle donne di una certa età. Piaceva a Paolo Bassetti della Endemol, poi lui è andato via dalla società e non si è fatto più niente. Ne abbiamo anche un altro che presenteremo a Maria Pia Ammirati di Rai Fiction. Protagonisti sempre settantenni che si ritrovano a ricominciare da zero».

loretta goggi gianni brezza 1

 

Quando è morto suo marito com' è stato per lei?

«Traumatico. Niente aveva più senso. Ho avuto problemi con la tiroide, sono ingrassata, ciondolavo per casa depressa. Mi hanno aiutato la fede e mia sorella che mi ha trascinato in Argentina per un viaggio. Lì sono tornata a vivere».

loretta goggi

 

Senza di lui non è piu andata in mare con la barca?

«Sì. Era la nostra passione. L'ho venduta. Non me la sono più sentita».

 

Se l'agenzia per donne sole di una certa età esistesse davvero, si iscriverebbe?

«No, mai. Mio marito è dentro di me. Con lui ho vissuto 32 anni meravigliosi. Non cerco altro».

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