alfano lupi

RASSEGNATI STAMPA - “LE DIMISSIONI DI UN MINISTRO NON DIPENDONO DA UN AVVISO DI GARANZIA. NON È UN PROBLEMA GIUDIZIARIO, È PEGGIO: È UN PROBLEMA POLITICO”. COSÌ PARLAVA RENZI NEL PIENO DELLO SCANDALO LIGRESTI-CANCELLIERI (2013) - CHISSÀ SE, DIVENTATO PREMIER, PITTIBIMBO HA CAMBIATO IDEA SULLA VICENDA LUPI

Colin Ward (Special Guest: Pippo il Patriota) per Dagospia

 

1. AVVISI AI NAVIGATI

LUCA LUPILUCA LUPI

“Le dimissioni di un ministro non dipendono da un avviso di garanzia. Non è un problema giudiziario, è peggio: è un problema politico”. Così parlava Matteo Renzi nel luglio del 2013, nel pieno dello scandalo Ligresti, quando venne fuori che il ministro Annamaria Cancellieri si era interessata alla disavventure giudiziarie della potente famiglia siciliana. Chissà se, diventato premier, il segretario del Pd ha cambiato idea. Lo scopriremo nelle prossime ore dal comportamento che terrà sulla vicenda Lupi.

 

Il ministro ciellino delle Infrastrutture non è indagato, ma il rapporto che aveva con Ercole Incalza era di sudditanza e il lavoro e l’orologio d’oro ricevuti dal figlio di Lupi dovrebbero suscitare la riprovazione più totale di un governo che esibisce la nomina del magistrato Raffaele Cantone come una medaglia anti-corruzione.

 

LUPI RENZILUPI RENZI

 Lupi non ha capito bene che cos’è successo e a Repubblica dice di “soffrire nel vedere il proprio figlio sbattuto in prima pagina come un mostro senza alcuna colpa” (p. 6). Il lavoro da 2.000 euro al mese per il figlio ingegnere non è stato chiesto da Lupi senior a Perotti, ras delle direzioni lavori nelle grandi opere, ma è nato “spontaneamente”. Sentite cosa dichiara il ministro: “Stefano Perotti conosceva mio figlio da quando, con altri studenti del Politecnico, andava a visitare i suoi cantieri. Sono amici, così come le nostre famiglie”. Ed essendo “amici”, alla laurea, Perotti ha regalato al ragazzo un Rolex da 10 mila euro. “L’avesse regalato a me non l’avrei accettato”, ci fa sapere Lupi padre.

LUPI RENZILUPI RENZI

 

Chissà se Renzi si berrà queste spiegazioni. Chissà se è ancora l’inflessibile fustigatore di costumi dei tempi del governo Letta.

 

 

2. GRANDI OPERE, GRANDI MANEGGI

Ercole Incalza e Alessandra Necci Ercole Incalza e Alessandra Necci

Mentre il governo continua ad annunciare mirabolanti leggi anti-corruzione, la magistratura batte un altro colpo e punta al ministero delle Infrastrutture: “Appalti truccati, quattro arresti. Corruzione, 51 indagati: in cella anche il superfunzionario Incalza. Sotto la lente della Procura di Firenze quasi tutte le grandi opere”. Centrale il ruolo di Ercole Incalza, uno dei papà dell’Alta velocità ferroviaria: “Se ti cacciano cade il governo’. Il legame tra Lupi e il manager. Il consigliere Gaspari: ‘E’ una schifezza, si sono scatenati tutti in difesa di Incalza, sono passati da Alfano e Schifani” (Corriere, p. 2).

ERCOLE INCALZA ERCOLE INCALZA

 

La Stampa riassume così: “Tangenti su Tav, metro e Expo’. L’inchiesta che imbarazza Lupi” (p. 2). Si diverte Libero in prima pagina: “Arresti e perquisizioni per Expo e Tav. Han fatto il vestitino a Lupi. Il ministro non è indagato, ma nelle intercettazioni si parla di un abito sartoriale per lui e di un Rolex per il figlio. In cella il supermanager del dicastero, Incalza. L’inchiesta investe Coop ed esponenti del Pd. Il dirigente al telefono: ‘Avvisiamo D’Alema’” (p. 1). Il Giornale lancia l’allarme giudici: “Pm scatenati. Irruzione nel governo. Appalti, arrestato il padrone delle infrastrutture, uomo del ministro Lupi. Renzi prende le distanze e si consegna alla magistratura: via libera alla follia su corruzione, prescrizione e falso in bilancio” (p. 1).

 

maurizio lupi pennarello argento maurizio lupi pennarello argento

Va detto che al momento non si capisce se siano state trovate mazzette. Per ora si parla di favori e consulenze.

 

Incalza è una vecchia conoscenza delle cronache giudiziarie, ma tutti gli ultimi governi se ne sono serviti e i ministri, escluso Di Pietro, pendevano dalle sue labbra. Repubblica lo ritrae così: “La casa a sua insaputa e la leggina salva-poltrona. Il boiardo sopravvissuto a 7 premier e 14 inchieste. L’ultimo colpo: il codicillo ad personam di Lupi per farlo rimanere al suo posto dopo i 70 anni” (p. 4). Suo genero aveva ricevuto da Anemone-Balducci una casa “co-finanziata” con lo stesso metodo Scajola.

ercole incalzaercole incalza

 

Come detto, Lupi “soffre molto” per il figlio e a Repubblica dice che non vede per quale motivo dovrebbe mai dimettersi (p. 6). Un po’ comico il titolo del Messaggero: “Lavoro e regali al figlio di Lupi. Il ministro: ‘Mai chiesto nulla’” (p. 3). Facevano tutto da soli. E comunque si può sempre rifiutare.

 

 

3. L’IMBARAZZO DI PITTIBIMBO

dalema contestato a baridalema contestato a bari

Non ha twittato, ieri, il nostro capo del governo. E non ha manifestato alcuna solidarietà al suo ministro finito nello scandalo. Prima di decidere che fare vuole vedere i giornali. Corriere: “Il gelo di Renzi sul ruolo del ministro. ‘Un problema c’è, serve chiarezza’. Nessun contatto tra premier e titolare delle Infrastrutture. Delrio: passi indietro? E’ presto” (p. 5). Repubblica certifica: “Renzi: ‘Nessuna ombra, il nostro è il governo della legge anticorruzione” (p. 7). Dura la Stampa: “La rabbia gelida del premier. ‘Niente solidarietà premature’. Lo sfogo con i suoi: ‘Prima leggiamo tutte le carte. Ricordiamoci che Incalza l’abbiamo pensionato noi” (p. 3). Messaggero: “Renzi prende le distanze: ‘Difficile sostenere Lupi’” (p. 4).

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4. IL GOVERNO DELLE MANI PULITE (MA CON CALMA)

Ed è proprio il giorno giusto per sbandierare i passi avanti nella lotta alla corruzione. “Falso in bilancio, ora c’è il testo del governo. Ecco l’emendamento: da 3 a 8 anni per le società in Borsa, da 1 a 5 per le altre. Grasso: ‘Alleluja, alleluja’. Renzi: contro la corruzione pene aumentate e prescrizione raddoppiata. E congela la modifica della Severino. I 5 Stelle attaccano: dov’è finito il Daspo per i corrotti tanto sbandierato da Renzi?” (Corriere, p. 8). Repubblica in festa: “Corruzione e falso, aumentano le pene”, co  tanto di intervista al presidente del Senato Grasso che dice: “Gli scandali sono la punta dell’icerberg, la politica corra per recuperare i ritardi” (p. 9).

 

 

5. ULTIME DA FARSA ITALIA

porro salvini battistaporro salvini battista

Il Cavaliere torna a trovare i suoi anziani malati di Alzheimer (bel gesto) e si rituffa nella campagna elettorale per le regionali: “Berlusconi: prima la Campania. Salvini (per ora) può attendere. Incontro rinviato: ‘Capirà che non può rinunciare al sostegno di FI in Veneto” (Corriere, p. 11). “In Veneto determinanti’ e adesso Forza Italia va in pressing sulla Lega. L’ex Cavaliere cerca di dettare le condizioni al carroccio sull’alleanza alle regionali. Salvini: ‘Governeremo insieme’” (Repubblica, p. 12). Su Libero: “Guerra di nervi Silvio-Salvini. Annullato il faccia a faccia. Rinviato a data da destinarsi l’incontro tra i due leader. Il lumbard non molla: i candidati sono questi, accodatevi. Berlusconi spinge per tenere dentro Ncd” (p. 6).  

matteo salvini come violetta secondo selvaggia lucarellimatteo salvini come violetta secondo selvaggia lucarelli

 

 

6. C’E’ VITA A SINISTRA DI RENZI

Ancora polemiche per le iniziative politiche di Landini. Repubblica: “La Cgil dà l’alt a Landini. ‘Non facciamo politica’. E la Camusso lo convoca. La segreteria boccia la Coalizione sociale anti-Renzi. ‘Le scelte individuali non coinvolgano le strutture’” (p. 10). Il Giornale fruga in casa Fiom e spara: “Landini affonda la Fiom: meno iscritti e più spese. Da quattro anni l’ala dura della Cgil ha perso quasi 12mila tessere. Ma lo staff lo difende: colpa della crisi e delle aziende che chiudono” (p. 8). 

 

 

landini camusso sciopero sociale a roma blitz e scontri milano 10landini camusso sciopero sociale a roma blitz e scontri milano 10

7. FA SOSTA LA SUPPOSTA?

Ancora timidi segnali di ripresa dall’economia. “Effetto bonus, 76 mila imprese assumono. Boeri (Inps): un segnale incoraggiante. I consulenti del lavoro: da gennaio 275mila posti, 80% a tempo indeterminato. Taddei: la riforma dà frutti” (Corriere, p. 13).

 

La Stampa: “Draghi: ‘La ripresa c’è, ma l’Europa non può cullarsi sugli allori’. Bundesbank rema contro, la Borsa invece crede alla Bce e vola” (p. 8).

DRAGHI MOGLIEDRAGHI MOGLIE

Su Repubblica, un pezzo del guru Rampini spegne invece gli entusiasmi: “Ma i Nobel riaccendono l’allarme, ora il rischio è la stagnazione secolare. Gli stipendi aumentano lentamente e la deflazione è ancora un pericolo per l’economia. Le banche centrali fanno il loro dovere anche se la tecnologia non sviluppa produttività nel lavoro” (p. 15).    

 

 

8. MA FACCE RIDE!

“Assenze Pa, in campo i detective Inps” (Messaggero, p. 9). Li chiami “detective” ed è subito terrore.

 

 

9. IL SOLITO SOR-GENIO…

Il Giornale scova un edificante storiella sulla corazzata di De Benedetti: “Il Comune paga la festa di ‘Repubblica’. Il sindaco di Udine usa i soldi pubblici per ospitare il Festival del gruppo di De Benedetti. Gratis pure luce e bagni” (p. 9).

FRANCESCO CAIO ALESSANDRO PROFUMOFRANCESCO CAIO ALESSANDRO PROFUMO

 

 

10 PROFUMO DI CONFERMA

Si preparano le liste per il cda del Monte dei Pacchi di Siena e Arrogance Profumo dovrebbe salvare la poltrona. Repubblica: “Mps, lista del patto per il cda. Profumo e Viola confermati. Ma cresce il totonomine: altre tre liste sono in cantiere da Assogestioni, Axa e l’ex Dmt Falciai” (p. 27). Diversa l’interpretazione della Stampa: “Mps, la Kostoris verso il cda, Profumo lascia dopo l’aumento” (p. 22).

 

 

11. IL DIABOLICO MARPIONNE

sergio marchionnesergio marchionne

Notiziola da incorniciare nelle pagine economiche di Libero: “Nuovo schiaffo per Montezemolo. Il figlio della ex promosso in Ferrari. Dopo i successi ottenuti in Cina, Marchionne nomina Edwin Fenech nuovo numero uno Usa del Cavallino rampante. Porterà la società a Wall Street” (p. 17). 

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