madame claude

1. LA REGINA DELLE MAÎTRESSE, A CAPO NEGLI ANNI ‘60 E ‘70 DI UN GIGANTESCO GIRO DI PROSTITUZIONE, UNO DEI GRANDI SCANDALI DELL’ERA DI POMPIDOU, È MORTA A NIZZA A 92 ANNI 2. CON SAGACE SPIRITO DA IMPRENDITRICE, MADAME CLAUDE GESTIVA 500 RAGAZZE SQUILLO BELLE E RAFFINATE AL SERVIZIO DI UOMINI DI POTERE: NON POTEVA FARE BRUTTA FIGURA CON CLIENTI COME ONASSIS, CHAGALL, GHEDDAFI, LO SCIÀ DI PERSIA (CHE PAGAVA IN GIOIELLI)

Silvia Fumarola per “la Repubblica”

madame claudemadame claude

 

«CI sono due cose per cui la gente sarà sempre disposta a pagare: il cibo e il sesso. Io non ho mai saputo cucinare » dichiarò una volta. Madame Claude non ha mai imparato a farlo, in compenso aveva capito che offrire sesso versione deluxe, le avrebbe fruttato. La regina delle maîtresse, a capo, negli anni 60 e 70, di un gigantesco giro di prostituzione, uno dei grandi scandali dell’epoca del presidente Pompidou, è morta a Nizza a 92 anni . Con lei e i suoi segreti, sparisce un mondo.

madame claude nel 1985madame claude nel 1985

 

Nata nel 1923 in una modesta famiglia di Angers, all’anagrafe Fernande Grudet, arrivata a Parigi cominciò a prostituirsi (anche se ha sempre negato). In dieci anni si reinventa come rampolla dell’alta borghesia con un passato nella Resistenza, adotta il nome di battaglia di Madame Claude e apre la sua maison close nel prestigioso XVIesimo arrondissement di Parigi.

 

Un mondo a parte, quello creato dalla signora con lo spirito da imprenditrice, che gestiva 500 donne belle e raffinate al servizio di uomini di potere. Una rete di squillo a cui si rivolgeva il gotha: capi di Stato e di governo, politici, industriali, banchieri, artisti (circolarono i nomi di John Fitzgerald Kennedy, Marlon Brando e Gianni Agnelli).

 

muammar gaddafimuammar gaddafimarlon brandomarlon brando

Il principio che la ispirava, era rendere il vizio joli “bello”: le sue ragazze non avevano l’aria da prostitute, ma da ragazze di buona famiglia, eleganti e discrete. Più simili a Catherine Deneuve in Bella di giorno di Buñuel, che alle escort coi lineamenti stravolti dal botox di ultima generazione.

 

«Cigni», le chiamava quando passavano la sua selezione: test di cultura generale oltre alla prova dell’alcova. Delle venti filles che si presentavano ogni mese, ne veniva «arruolata» una, destinata a studiare le lingue, arte e filosofia. La maîtresse vestiva le ragazze da capo a piedi, sceglieva gli abiti e la biancheria. Non poteva fare brutta figura con clienti come Onassis, Chagall, Gheddafi, lo scià di Persia (che pagava in gioielli).

 

madame claude ha ospitato jfkmadame claude ha ospitato jfk

Su di lei furono girati vari film, tra cui Madame Claude con Françoise Fabian nel ruolo della maitresse. «Sono rimasta colpita dal suo modo cinico di vedere il sesso tra uomo e donna» raccontò l’attrice al settimanale Le Point. «Per lei gli uomini non erano altro che portafogli. Immagino ci sia stata una sofferenza segreta dietro le sue parole. Ricordo che vietava alle ragazze di indossare biancheria nera. Tutte dovevano averla bianca».

madame claude negli anni 60madame claude negli anni 60

 

William Stadiem, scrittore e giornalista di Vanity Fair, biografo di Madame, ha svelato la vita immaginaria della signora, che arrivò a farsi tatuare un numero da deportata per sostenere di essere stata in un campo di concentramento. Una donna capace di un gesto come questo, viene da pensare, è capace di tutto.

 

madame claude muore a 92 annimadame claude muore a 92 annimadame claude ha gestito oltre 500 prostitute nei suo bordellimadame claude ha gestito oltre 500 prostitute nei suo bordelli

Le prostitute che gestiva offrivano prestazioni sessuali dai 10mila ai 15mila franchi a notte (tra i 1.500 e i 2.300 euro) lasciandole una commissione del 30%. L’elezione del presidente Valéry Giscard d’Estaing e il rafforzamento della lotta alla prostituzione, a metà degli anni 70, segnano l’inizio della fine. Nonostante le protezioni di cui godeva e una fuga negli Stati Uniti, Madame Claude fu condannata e incarcerata più volte.

 

Negli anni 90 organizzò un ultimo giro di squillo. Si congratulò con Martine Monteil, a capo della brigata anti-prostituzione che la fece arrestare. «Sono felice che una donna abbia un riconoscimento: lei è in gamba». Vent’anni dopo i guai giudiziari, e 11 milioni di franchi da dare al fisco, si ritirò a Nizza in una casa in affitto. Sola. E’ morta a poche settimane dal passaggio all’Assemblea Nazionale di una proposta di legge socialista per rafforzare la lotta allo sfruttamento della prostituzione.

 

 

 

2. CINQUANTA SFUMATURE DI MADAME CLAUDE

L.D.M. per il “Fatto quotidiano”

 

madame claude 3madame claude 3

Si racconta che il presidente John Kennedy avesse chiesto una donna che assomigliasse alla moglie Jackie, ma in versione hot. Il patron della Fiat, Gianni Agnelli, avrebbe addirittura portato in chiesa alcuni "cigni" - come venivano chiamate le ragazze - di Madame Claude dopo un'orgia di gruppo per chiedere la benedizione del prete.

…….

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Ieri la radio France Info ha ritrovato Martine Monteil , l' ex dirigente della buoncostume che le aveva stretto le manette ai polsi.

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E che l' ha ricordata così: "Madame Claude era una donna con la testa sulla spalle, una vera business woman. Organizzava tutto in dettaglio, con le ragazze era molto severa. Dovevano essere le più belle, le obbligava persino a subire operazioni di chirurgia estetica. Così loro si indebitavano, e dipendevano in tutto e per tutto da lei".

john f kennedyjohn f kennedy Madame Claude Madame Claude

 

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