marco baldini

“VIVO UN PERIODACCIO. GUADAGNAVO UN MILIONE L’ANNO, OGGI SUL MIO CONTO CI SONO 29 EURO” - MARCO BALDINI RACCONTA IL SUO DRAMMA: "MI GUARDANO GIUSTAMENTE CON SOSPETTO. LA GENTE CI PENSA VENTI VOLTE A DARMI UNA MANO. L’ERRORE È STATO MIO CHE PER PARARMI DA UN GUAIO PEGGIORE MI INVENTAI LA STORIA DEL GIOCO D’AZZARDO COMPULSIVO, CHE ERA L’UNICA SCAPPATOIA. ERO FINITO IN UN GIRO DI MALAVITA. FUI VITTIMA DI UNA TRUFFA E PERSI TUTTO. DA QUEL MOMENTO I SOLDI SONO DIVENTATI UN PROBLEMA" - "FIORELLO? L'HO INSULTATO IN UNA INTERCETTAZIONE (TRA LE ALTRE COSE DISSE CHE NON LO PAGAVA ABBASTANZA E CHE “QUELLI INTORNO A LUI HANNO PRESO LE BRICIOLE”, NDR), NON MI PERDONERÀ MAI…”

Renato Franco per corriere.it - Estratti

 

 

marco baldini foto di bacco

«Sto vivendo, tanto per cambiare, un periodaccio».

 

Nel periodo d’oro quanto guadagnava?

«Arrivavo a quasi un milione di euro all’anno, stavo sugli 800mila. Ancora oggi mi stupisco che mi pagassero così tanto per fare il cretino».

 

Oggi quanto ha sul conto?

«Aspetti che controllo... 29 euro».

 

Marco Baldini rientra nella categoria di quelli specialisti nel ricascarci, tanti apici e tanti baratri, un giorno su, l’altro infinitamente giù, la vetta e il precipizio. Il sodalizio con Fiorello — in radio, ma anche in tv — sembrava indissolubile. Eterno finché è durato.

 

MARCO BALDINI E FIORELLO

Il suo passato la insegue?

«Mi guardano — aggiungo, giustamente — con sospetto. Con il passato che ho avuto e con quello che è stato scritto su di me la gente ci pensa non due, ma venti volte a darmi una mano. E alla fine dicono di no».

 

Sbagliano loro a non fidarsi?

«Ho imparato una cosa: non è mai colpa degli altri, è sempre colpa tua, nel bene e nel male. Se sono arrivato a questo punto non incolpo nessuno, l’errore è stato mio che per pararmi da un guaio peggiore — e qui non posso andare molto oltre — con il mio avvocato ci inventammo la storia del gioco d’azzardo compulsivo, che era l’unica scappatoia».

 

MARCO BALDINI

Passo indietro. Fino al 2022 tutti abbiamo pensato che Marco Baldini fosse ludopatico, gioco d’azzardo e cavalli i suoi punti deboli. Lo raccontava lui. Poi da allora ha cominciato a rivelare un’altra verità («Non sono mai stato ludopatico, era una copertura da guai più gravi. Ero finito in un giro di malavita — disse —. Guadagnavo cifre esorbitanti grazie ad alcune persone che dopo due anni hanno avuto bisogno di investire una cifra più importante per realizzare un complesso immobiliare di case di lusso». Baldini punta tutto, «quasi due miliardi di lire». Ma era una truffa e perde tutto. Da quel momento i soldi, per uno che li ha sempre avuti, sono diventati un problema).

 

(...)

 

Non lo era?

MARCO BALDINI

«No. Ripeto, ci sono cascato nella ricerca di essere credibile in quello che raccontavo: se ti avvicini troppo al fuoco poi ti bruci».

 

Ma di certe cifre ne ha parlato lei.

«Per giustificare l’uscita di quelle grosse somme di denaro».

 

Non giocava ai cavalli?

«Sì, mi piaceva, ma i miei racconti erano esagerati».

 

Mai persi 40 milioni di lire in una giocata?

«No, mai. Non ho mai perso certe cifre».

 

Ora che fa?

MARCO BALDINI E AURORA

«Il grosso ormai l’ho fatto, con Fiorello grazie a Il più grande spettacolo dopo il weekend abbiamo superato i 13 milioni di spettatori. Oggi sbarco il lunario, metto a disposizione quello che so fare. Una volta alla settimana sono a Lazio Tv, con Morena Rosini, la cantante dei Milk and Coffee, che se dici ex cantante dei Milk and Coffee si incazza: conduciamo Vizi capitale, un salottino che ospita varia umanità. E poi lavoro a Radio Roma Sound dove mi diverto a fare le mie solite minchiate. Con queste piccole cose tiro su uno stipendiuccio che mi dà modo di poter vivere con la mia famiglia».

 

Il passato lo ricorda con più rammarico o rabbia?

«Ho fatto mie le parole del Dalai Lama: ci sono due giorni in cui non puoi fare niente, uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani. Non guardo al passato, sto imparando a vivere nel presente».

 

Con Fiorello vi sentite?

marco baldini su periscope 2

«Con VivaRai2 era molto preso, negli ultimi mesi ci siamo un po' persi, ma ogni tanto ci sentivamo».

 

Una reunion con lui è possibile?

«Impossibile. E ho sbagliato io. C’è stata un’epoca in cui ero fuori dal mondo, vivevo in condizioni molto precarie, ho dormito anche in macchina, e ho fatto errori imperdonabili. Lui mi ha aspettato un sacco di tempo, poi quando ha visto che non c’era più ciccia ha detto basta».

 

La cosa più imperdonabile che ha fatto a Fiorello?

«Nel periodo in cui ero fuori di testa stavo parlando a un tizio che mi chiedeva dei soldi, eravamo intercettati e offesi Fiore, ma avrei potuto offendere mio padre, mia madre, mia sorella... avrei potuto offendere chiunque, perché ero fuori controllo. Feci un errore grosso, usai parole cattive (tra le altre cose disse che non lo pagava abbastanza e che «quelli intorno a lui hanno preso le briciole», ndr), e a quel punto una persona fa giustamente fatica a fidarsi di chi parla di te in un certo modo».

MARCO BALDINI

 

(...)

Linus?

«È un amico vero, con la A maiuscola, mi ha aiutato in tantissime occasioni senza mai chiedere nulla in cambio. Una volta mi disse una frase che ho capito solo anni dopo: se non me li restituirai, sarai in debito con l’universo».

 

Si riferiva ai 100 milioni di lire che le prestò senza ricevuta di ritorno?

«Non solo a quello. Per me Linus è un fratello maggiore».

 

(...)

 

Un reality potrebbe essere un’opportunità. O no?

«Ma no, sono anziano. Non posso farmi vedere la mattina che mi sciacquetto al Grande Fratello. All’Isola dei famosi con la sfiga che ho al salto dall’elicottero beccherei l’unico scoglio dell’oceano».

 

Vinse «La Fattoria» nel 2009.

«C’erano Corona, Marina Ripa di Meana, Lory Del Santo. Tutti venivano da una quotidianità più o meno agiata, io invece venivo da un periodo in cui mi chiamavano le banche, avevo addosso i creditori, il telefono squillava mille volte al giorno. Lì ci avevano sequestrato i cellulari e io ero in paradiso. Gli altri si lamentavano, a me non rompeva le scatole nessuno».

 

Ha capito, nel profondo, i suoi errori?

«Da anni rigo dritto».

 

Ma lo stigma rimane?

«Quello rimarrà sempre».

 

MARCO BALDINI FIORELLO E MARCO BALDINIMARCO BALDINI marco baldini MARCO BALDINI marco baldini marco baldinimarco baldini selfiefiorello marco baldinimarco baldini MARCO BALDINI

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…