maria baxa

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – SE NE VANNO ANCHE LE PIÙ BELLE STAR DELLA COMMEDIA EROTICA. PARLIAMO DI MARIA BAXA, 76 ANNI, STELLINA CROATA MOLTO ATTIVA NEGLI ANNI D’ORO, PROTAGONISTA DEL FANTASCIENTIFICO PORNO “INCONTRI MOLTO RAVVICINATI DEL QUARTO TIPO”, DOVE SE LA VEDE CON TRE MARZIANI SCOPATORI – FU AMICA “MOLTO INTIMA” DEL MARESCIALLO TITO, MA DEVE GRAN PARTE DELLA SUA CARRIERA ALL’INCONTRO CON DINO DE LAURENTIIS, CHE PER LEI MISE IN CRISI IL MATRIMONIO CON SILVANA MANGANO – VIDEO + FOTOGALLERY D'ALTRI TEMPI

 

 

MARIA BAXA NUDA IN “INCONTRI MOLTO RAVVICINATI DEL QUARTO TIPO”

https://bit.ly/33PUEgp

 

MARIA BAXA NUDA IN “CANDIDO EROTICO”

https://bit.ly/2NROaZ5

 

MARIA BAXA NUDA IN “PER AMORE DI POPPEA”

https://bit.ly/2XpHuoc

 

Maria Baxa rip

Marco Giusti per Dagospia

 

maria baxa

Ecco. Se ne vanno via anche le più belle star della commedia erotica. Parliamo di Maria Baxa, 76 anni, stellina croata, nata a Osijek nel 1943, molto attiva in Italia negli anni d’oro, fu Poppea in Per amore di Poppea di Mariano Laurenti, capolavoro del decamerotico comicarolo, e la protagonista del fantascientifico porno Incontri molto ravvicinati del quarto tipo, dove se la vede con tre marziani scopatori.

 

per amore di poppea 1

Padre ex-diplomatico di origini italiane, una laurea in Architettuta a Lubiana, “pelle bianchissima, lunghi capelli biondi, occhi azzurri trasparenti”, spopolò sia in patria che da noi tra la fine degli anni ’60 e i primi ’70. Fu in patria amica, “molto intima” del Maresciallo Tito, che chiamava Josip, ma soprattutto deve gran parte della sua carriera all’incontro con Dino De Laurentiis per Joe Valachi – I segreti di Cosa Nostra, che per lei mise in crisi il matrimonio con Silvana Mangano, così dicevano le cronache, e che lei poi lasciò per un produttore più giovane, Ovidio Assomitis, che la volle per Un amore così fragile così violento diretta da Leros Pittoni.

DINO - DE LAURENTIISmaria baxa 4

 

Altri giornali riportano una notizia diversa, che cioè quando Dino De Laurentiis se ne andò dall’Italia per stabilirsi a Hollywood, con non pochi strascichi legali, la Baxa si trovò un altro produttore. De Laurentiis la aveva imposta anche in altri film, come Boccaccio e Il Prode Anselmo e il suo scudiero diretti da Bruno Corbucci con la coppia Alighiero Noschese-Enrico Montesano.

incontri molto ravvicinati del quarto tipo 124MARESCIALLO TITO

 

Ricordava Femi Benussi che era una guerra senza scrupoli tra le attrici: «Noschese odiava Maria Baxa, perché era stata imposta dalla produzione. La Baxa mi aveva fatto fuori un ruolo in un altro film e da lì ho incominciato a essere un po’ disincantata, perché ho capito che si andava avanti per altre vie secondarie» (Cine 70). La Baxa era arrivata nel 1971 a Roma. In patria aveva fatto già due film, Anche i pugili vanno in paradiso di Branko Celovic e Mlad I Zdrav Kao Ruza di Jovan Jovanovic, un pseudo godardata con la star Dragan Nikolic.

 

maria baxa oreste lionello per amore di poppeamaria baxa 1

Da noi diceva di essersi presentata come architetto e di essere entrata così in contatto con Michelangelo Antonioni, che si ispirò a delle sue fotografie per una scena di Professione reporter. Poi incontra Dino De Laurentiis e si aprono magicamente le porte del cinema. Eccola in un episodio de Le belve come moglie di Lando Buzzanca, in Joe Valachi di Terence Young, in Il terrore con gli occhi storti di Steno, Torino Nera di Carlo Lizzani. Per amore di Poppea di Mariano Laurenti fu il suo ruolo più importante.  Leggiamo nei giornali del tempo che avrà ben 18 diversi cambi d’abito, anche se nella scena del bagno nel latte sarà ovviamente nuda.

maria baxa nuda in per amore di poppea 7

 

maria baxa 11

In un Tg l’Una del 1977 Maria Baxa racconta che è «Ho fatto il bagno nel latte d’asina vero. Hanno messo una piscina enorme e l’hanno riempita di vero latte d’asina. Un attore così si sente meglio». Dice anche che «non è un film scollacciato. Al contrario risulterà un film ammesso a tutti, anche ai bambini». Beh, non è proprio un film per bambini e la Baxa era sempre nuda, se non ricordo male. Ottiene però dei buoni ruoli, in Gegé Bellavita di Pasquale Festa Campanile, ne Il commissario Verrazzano. E’ una delle belle partner di Lando Buzzanca, assieme a Edwige Fenech, Nadia Cassini, Sylva Koscina, del piccante programma televisivo Settimo anno.

maria baxa 12

 

un amore cosi' fragile cosi' violento

In Belli e brutti ridono tutti di Domenico Paolella ha il ruolo della bella moglie di un impiegato, Jack La Cayenne, che per concupirla si finge cieco. Ma la troviamo anche a fianco di Franco Califano nel supercult Gardenia – Il giustiziere della male. Nelle sue interviste parlava spesso della sua doppia professione, sembra che da architetto avesse costruito un ospedale in patria e a Roma avesse lavorato nello studio di Fabrizio Cocchia, e della sua facilità nello spogliarsi. “Non ho complessi. Mi spoglio volentieri”. Questo si capiva. “Dovrò spogliarmi?” chiede a Tinto Brass che la vuole in un film, “No, no”, fa Tinto, “sarai nuda fin dalla prima scena”. Ecco. Con la crisi del nostro cinema di genere nei primi anni ’80 lascia anche l’Italia. Il suo ultimo film italiano è lo stracult Russicum di Pasquale Squitieri nel 1988 con una slava non meno agguerrita di lei, Rita Rusic.

per amore di poppeamaria baxa incontri molto ravvicinati del quarto tipo

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)