marina la rosa

“ANCORA GATTAMORTA? ORMAI SONO UNA GALLINA VECCHIA. MA FACCIO ANCORA UN BUON BRODO” – MARINA LA ROSA, 49 ANNI, TORNA DOPO 26 ANNI SUL LUOGO DEL RELITTO: "IL GRANDE FRATELLO" (AL VIA OGGI SU CANALE 5) – “MI HANNO CONVINTO CON IL CACHET, MI PAGANO PER GIOCARE E DIVERTIRMI" – “IL SUCCESSO MI CAUSÒ ATTACCHI DI PANICO, MI INSULTAVANO E GIRAVO CON LA SCORTA. ERO LA PUTTANA, LA SPACCA FAMIGLIE, LA POCO DI BUONO - TARICONE? IO ERO LA GATTAMORTA. CRISTINA PLEVANI, LA CASALINGA DI VOGHERA. ERA TOTALMENTE INNAMORATA DI PIETRO, MENTRE LUI VENIVA DA ME A CERCARE DI CONVINCERMI A FARE QUALCOSA, DI SESSUALE OVVIAMENTE. TIFAVANO PER LEI, LA DONNA SOTTOMESSA ALL’UOMO" – "SONO SINGLE, HO CHIUSO LA BOUTIQUE" - "LE OSPITATE A “CARTABIANCA” CON POSIZIONI ANTIGOVERNATIVE? MI CONSIDERANO UNA CRETINA CHE NON HA VOCE IN CAPITOLO PERCHÉ…”

Renato Franco Per Il "Corriere della Sera" - Estratti

 

Sempre gattamorta?

«Ormai gallina vecchia. Ma faccio ancora un buon brodo».

marina la rosa

 

Marina La Rosa, ancora lei. Dopo 26 anni torna al Grande Fratello (al via oggi su Canale 5 in prima serata).

 

Un’attrazione irresistibile?

«Me l’hanno chiesto tante volte. Anche quest’anno alla prima telefonata ho risposto di no».

 

Poi hanno aumentato il cachet?

«Diciamo che mi hanno convinta, anche per l’aspetto economico. E poi è un gioco. Mi pagano per giocare e divertirmi. Poteva andarmi peggio».

 

Nel 2000 il Gf era una novità assoluta.

«Non credevo che mi avrebbero presa: arrivarono 16.000 persone ai provini».

 

Lei come gestì il suo?

«Mi presentai con aria di sufficienza, perché ero convinta che sarebbe stato un appuntamento perso. Gli autori mi facevano domande ma rispondevo prendendoli in giro. Quella mia “strafottenza” probabilmente li ha colpiti».

 

Fu un fenomeno oltre la tv.

«L’Italia si è fermata a guardarci. Io sono stata amata, odiata, giudicata, insultata, desiderata. Ero divisiva, anche se si usavano parole meno eleganti».

 

È stato un marchio?

«È un tatuaggio che non mi toglierò più. Mi vedete solo come quella del Grande Fratello ? Tiè, ora ci ritorno».

 

La cosa più stordente di quel periodo?

«Avevo due guardie del corpo perché era diventato pesantissimo uscire per strada, non tanto per l’affetto della gente che ho sempre apprezzato, ma per gli insulti. Ero la puttana, la spacca famiglie, la poco di buono».

 

Di mezzo c’era Pietro Taricone.

marina la rosa 2

«La gattamorta, io. E la casalinga di Voghera, lei, Cristina Plevani. Era totalmente innamorata di Pietro, mentre lui veniva da me a cercare di convincermi a fare qualcosa, di sessuale ovviamente. Anche se a Pietro non fregava niente di lei e lui non era il mio tipo, io venivo comunque percepita come l’elemento di disturbo nella loro storia d’amore. Tifavano per lei, la donna sottomessa all’uomo».

 

Pietro non le piaceva fisicamente, ma...

«Siamo diventati molto amici. Tra di noi è nato un rapporto meraviglioso, soprattutto fuori dalla casa, perché eravamo i personaggi più forti ed emblematici di quell’edizione. Eravamo due ragazzini che si sono trovati catapultati in un mondo assurdo e quindi ci spalleggiavamo a vicenda. Lui sembrava tutto muscoli, ma era molto profondo».

 

Qual è la cifra più mostruosa che le hanno dato per una serata in discoteca?

«50 milioni di lire».

 

Ha sperperato?

marina la rosa

«Non lo so. Non mi ricordo niente, ho una sorta di nebbia cognitiva su tutto quel periodo. Ricordo quando tornai con una mia amica da due serate in discoteca: buttai 100 milioni sul letto. Saremo state in silenzio per 15 minuti. Zitte. Attonite. Sentivo che c’era qualcosa di strano, non mi sentivo a mio agio. Facevo due foto idiote, firmavo autografi e mi davano un sacco di soldi.Non capivo perché la gente si era così immedesimata in me.Ero diventata un’icona».

 

(…)

La si vede spesso a «Cartabianca» con posizioni antigovernative e gli insulti non smettono di inseguirla.

«Mi considerano una cretina che non ha voce in capitolo perché ho fatto il Grande Fratello . Quindi non posso avere idee di nessuna natura, né posso esprimerle».

 

Qual è la sua fragilità?

«Oggi credo di essere a un buon punto della vita, credo di essere abbastanza equilibrata. Quando ero giovane invece ero molto insicura. Uscita dal Grande Fratello tutto quel rumore attorno a me, quegli insulti, mi avevano creato una grande dissonanza tra quello che sentivo di essere e quello che gli altri vedevano in me. Soffrivo di attacchi di panico, sono stata malissimo.Ed è per questo che sono approdata alla psicologia (si è laureata e fa consulenze, ndr ), ho anni di analisi alle spalle. Mi sento sempre così attratta, eccitata e affascinata dalla mente umana».

marina la rosa

 

L’amore?

«Mi sono separata e in questi sei anni ho provato a frequentare qualcuno. Non voglio generalizzare, ma...».

 

Incontra solo casi umani?

«Ecco. Non lo volevo dire, ma sembra proprio di sì. Vedo tanta inconsistenza. Oggi sto talmente bene da sola che per avere una relazione la persona che entra nella mia vita mi deve dare tanto, deve essere una cosa in più. Se mi deve togliere energie, no, sto bene così».

 

Quindi è single?

«Come direbbe Amanda Lear, ho chiuso la boutique».

 

marina la rosamarina la rosa 2marina la rosamarina la rosa (3)marina la rosamarina la rosamarina la rosamarina la rosa (2)marina la rosamarina la rosa 5marina la rosa 12marina la rosamarina la rosa 34marina la rosamarina la rosa 2marina la rosa 1marina la rosa

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI