cinesi coronavirus

"I CINESI CI HANNO INFETTATO TUTTI E ORA LI FANNO PASSARE PER EROI" – MARIO GIORDANO: "GIORNALI E TV LI ESALTANO (CI MANCA SOLO LA PROPOSTA DI NOMINARE IL RAVIOLO AL VAPORE PATRIMONIO DELL'UNESCO) MA SI DIMENTICA CHE SE SIAMO IN QUESTE CONDIZIONI LO DOBBIAMO AI LORO SILENZI E AI LORO RITARDI. PECHINO VUOL FARE AFFARI, NON BENEFICENZA: VEDI LE 100 MILIONI DI MASCHERINE, CHE NOI PAGHEREMO CARE E SALATE. LA SALVEZZA VAL BENE UN'UMILIAZIONE, NO?"

Mario Giordano per “la Verità”

 

coronavirus 1

Nuova parola d' ordine: i cinesi salveranno il mondo. Non contenti di aver festeggiato l' inizio dell' epidemia ingozzandosi di involtini primavera e riso alla cantonese. Non contenti di aver aperto le porte a tutti quelli che arrivavano da Pechino al grido di «la quarantena è razzista». Non contenti di averli abbracciati a favore di qualsiasi telecamera, bollando chi non lo faceva come pericoloso fascioleghista.

 

coronavirus 2

Non contenti di aver preteso le scusa da chi aveva detto il vero sulle loro abitudini alimentari. Non contenti di tutto ciò, i nostri immarcescibili mâitre à penser ora stanno dando prova delle loro inesauribili capacità, compiendo un altro decisivo balzo in avanti: in queste ore, infatti, stanno decretando la nomina dei cinesi a salvatori dell' universo, angeli del pianeta, buoni samaritani, quasi messia reincarnati. Praticamente un' assunzione diretta e collettiva in Paradiso.

 

Non solo infatti i cinesi, a quanto si legge sui principali giornaloni, ci stanno indicando la strada da seguire con il «modello Wuhan», che tutto il mondo dovrà imparare a memoria e recitare cinque volte al giorno rivolgendosi alla Lunga Muraglia. Ma ci stanno anche venendo in soccorso vendendoci 100 milioni di mascherine, che noi pagheremo care e salate, ovviamente dopo aver fatto l' inchino.

mercato di wuhan

 

Del resto, la salvezza val bene un' umiliazione, no?

 

«Modello cinese», titola l' editoriale La Stampa. «Modello cinese», rimbalza sul Corriere della Sera. «Modello cinese», dicono un po' tutti voltando la testa a Oriente e riempiendo gli occhi di ammirazione. Il tam tam è partito, lo si capisce: i giornali pullulano di racconti su quanto sono bravi, belli e buoni i cinesi. Hanno sconfitto il virus, hanno preso le decisioni giuste, hanno ridotto i casi (solo 8 a Wuhan), hanno superato il picco. E poi hanno le fabbriche più belle (producono mascherine al ritmo di 100 al minuto), hanno i tecnici migliori, gli ingegneri migliori, e anche i medici migliori, anzi se stiamo bravi ce ne mandano pure qualcuno qui.

 

la famiglia rimasta nascosta al mercato di wuhan per due MESI

L' Organizzazione mondiale della sanità li elogia perché da loro la mortalità è stata più bassa che in Italia. I giornali esaltano le comunità cinesi nostrane che hanno saputo imporsi da sole le regole. Ci mancano solo la proposta di nominare il raviolo al vapore patrimonio dell' Unesco e quella di sostituire la Madonnina con la statua di Mao Tse Tung e poi le avremmo viste tutte. L' unica messa che si sta celebrando in Italia, in queste ore, è quella al Sacro Cuore dell' Eroico Cinese

 

poliziotto wuhan

Ora noi non vorremmo rovinare questo coro entusiasta e devoto, perciò ci permettiamo di suggerire ai paladini della beata cinesitudine di formulare e diffondere apposito vademecum per cronisti e telegiornalisti. Così che non sbaglino. Perché, si capisce, nell' esaltare le prodezze dei salvatori del mondo a qualcuno potrebbe sfuggire di penna che le mascherine che si stanno producendo nelle operose officine d' Oriente non arriveranno gratis, bensì saranno fatte debitamente pagare. Sarebbe disdicevole che qualcuno lo annotasse, non vi pare?

 

controlli sanitari al mercato di wuhan

Dunque nessuno avanzi il sospetto che la messianica Cina voglia fare affari anziché beneficenza, avendo tra l' altro a disposizione alcune delle migliori aziende di prodotti sanitari del mondo. E nessuno osi ricordare che invece qualche settimana fa dall' Italia partivano vagonate di mascherine, queste sì gentilmente offerte da Vaticano e affini. Altresì è meglio evitare di sottolineare che anche i mille ventilatori polmonari promessi da Pechino saranno regolarmente acquistati dall' Italia: l' eroico colosso cinese si è limitato a garantire che metterà il nostro ordine tra le sue priorità. Evitare di commentare il prezzo. Sottolineare la generosità di cotanto gesto.

 

xi jinping a wuhan 6

Bisognerebbe inoltre informare i cronisti che è cosa buona e giusta elogiare le gloriose e imperiture decisioni delle comunità cinesi in Italia, che hanno scelto autonomamente la quarantena e che si sono così sottratte all' infezione (oltre che alla vista). Ma attenzione a non nominare mai, come taluni improvvidamente fanno, che queste attività sono spesso irregolari e fanno concorrenza sleale agli italiani, preparandosi generosamente a gettarci sul lastrico, casomai riuscissimo a sopravvivere al coronavirus. Ergo, occorre apporre nel vademecum apposite norme cromatiche: esaltare le zone rosse, dimenticare il lavoro nero.

 

Ma soprattutto per poter santificare come si conviene la superiorità dei cinesi rispetto alla vituperata Italia occorre dimenticare che se siamo in queste condizioni lo dobbiamo esclusivamente a loro. Ai loro silenzi.

 

E ai loro ritardi.

un dottore visita una paziente a wuhan

 

Si raccomandino pertanto i cantori del Cina-Per-Sempre-Show di omettere dai loro racconti e dai loro orizzonti il fatto che la dittatura comunista, prima di applicare le misure di contenimento financo eccessive e prive di ogni scrupolo umano come solo una dittatura può fare, ha tenuto nascosto per settimane le informazioni, ha sbattuto in cella il medico Li Wenliang che aveva detto la verità (e che per questa verità è poi morto), ha arrestato giornalisti, professori e scienziati che cercavano di sollevare il velo di silenzio, ha mentito sui dati, ha perso tempo e ha permesso così al virus di circolare liberamente nel mondo fino a metterlo in ginocchio.

 

Sia fatta la massima attenzione perché se solo qualcuno ricordasse uno di questi particolari l' epopea del modello cinese crollerebbe di botto. Per fortuna gli italiani hanno la memoria di un pesciolino. Ovviamente rosso.

reparto di terapia intensiva all'ospedale di wuhan 1reparto di terapia intensiva all'ospedale di wuhan

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