berlusconi di battista

POSTA! - IL MARITO DELLA KYENGE HA VOTATO LEGA. È COME SE DI BATTISTA SI FACESSE PUBBLICARE I LIBRI DA BERLUSCONI! - ALLA CASELLATI UN MANDATO "ESPLORATIVO". SI FOSSE ORGANIZZATA UNA PARTITA A SCARABEO IL TEMPO SAREBBE TRASCORSO COMUNQUE

Riceviamo e pubblichiamo:

 

gentiloni

Lettera 1

Caro Dago, ha ragione Gentiloni, l'Italia non è un paese neutrale. Piuttosto, neutro, visto che non conta nulla.

BarbaPeru

 

Lettera 2

Caro Dago, a forza di politici "scesi in campo" con sofferta condiscendenza, come meravigliarsi se poi si ritrovano tutti in "stallo(a)"? Povera Italia.    

Cincinnato 1945

 

Lettera 3

macron napoleone

Dagovski,

Tecnicamente, prima di bombardare Damasco, Macron ha invaso Bardonecchia.

Aigor

 

Lettera 4

Caro Dago, incredibile. Il marito della Kyenge ha votato Lega. È come se Di Battista si facesse pubblicare i libri da Berlusconi! 

Rob Perini

 

Lettera 5

Caro Dago, echeggiando in biliosità Di Battista e Travaglio, lo statista Toninelli rivendica ai 5S di aver in illo tempore esatto ed ottenuto il voto palese per la decadenza del Cavaliere. In tema di killeraggio, con il loro mentore Grillo trentennale pregiudicato per omicidio, i signori sì che se ne intendono.

Giorgio Colomba

 

Lettera 6

COSIMO TORLO E CECILE KYENGE

Caro Dago, individuata la "culla" della schizofrenia che non è dove si pensava fosse, cioè nella corteccia frontale,  ma in varie altre zone del cervello. Quindi i malati curati fino ad oggi sono stati delle cavie umane usate per la "ricerca"? O è la Scienza stessa che smentendo costantemente le scoperte precedenti si rivela essere una colossale bufala? 

Vic Laffer

 

Lettera 7

Caro Dago, i 5 Stelle dicono che i tre punti del Pd (povertà, famiglia e lavoro) sono "temi utili ai cittadini" da cui hanno sempre desiderato partire. Ma basta sfogliare i giornali dell'ultimo mese per capire che il loro unico tema è "Di Maio premier".

Luca Fiori

 

Lettera 8

Caro Dago, e ti pareva se Carlo De Benedetti, condannato a 5 anni e 2 mesi in primo grado per l'amianto all'Olivetti, in Appello non finiva "assolto". Chissà come mai l'Ingegnere riesce sempre a sfangarla...

CARLO DE BENEDETTI

Tom Susterstich

 

Lettera 9

Caro Dago, nel 2017 gli italiani hanno speso 102 miliardi per il gioco d'azzardo. E il gioco legale non ha affatto portato alla diminuzione del vizio ma lo ha incrementato. Quindi basta applicare questa semplice verità alla droga per tappare la bocca a tutti quelli che vorrebbero legalizzarla.

Carlo Fassi

 

Lettera 10

SALVINI CASELLATI

Caro Dago, non è cambiando chi fa le consultazioni - Presidente della Repubblica, del Senato o della Camera - che si otterranno risultati differenti. Per conseguire ciò bisogna sostituire chi dimostra scarsa propensione alla trattativa. Uno su tutti Luigi Di Maio, che sembra il più fossilizzato sulla sua posizione.

Gian Morassi

 

Lettera 11

Caro Dago, allarme smog, il 95% popolazione mondiale respira aria inquinata. Con le chiappe sempre al caldo e auto o moto trasportate, ci mancherebbe solo che l'aria restasse pulita!

A.Reale

 

Lettera 12

Caro Dago, alla Casellati un mandato "esplorativo". Si fosse organizzata una partita a Scarabeo il tempo sarebbe trascorso comunque.

Yu.Key

MATTARELLA CASELLATI

 

Lettera 13

Caro Dago, a quanti italiani non piacerebbe poter fare come Di Maio, "Con quello non ci lavoro", "O lo faccio io o non si fa nulla" e contemporaneamente essere pagati?

Fritz

 

Lettera 14

Con Ciacci che balla con un altro uomo, ''il pubblico del sabato sera entra di colpo nel terzo millennio'? Dal Paese si leva alta la richiesta di legalizzazione del suicidio assistito.

AP

 

Lettera 15

cnel dopo il referendum 4

Con questa storia della instabilità politica italiana avete rotto! Le elezioni non hanno prodotto nessun vincitore. E allora? In democrazia il popolo è sovrano oppure no? Il 4 dicembre 2016 il popolo italiano aveva la possibilità, con il referendum costituzionale, di eliminare il bicameralismo, mandare in soffitta il CNEL, e liberarsi del proporzionale, per avere un sistema di governo più efficiente, con la individuazione di un sicuro vincitore la sera delle elezioni e di conseguenza un governo certo e stabile.

 

Il popolo italiano questo non lo ha voluto. Il popolo italiano ha scelto il bicameralismo perfetto, il CNEL ed il proporzionale. Pertanto basta piangersi addosso. Il popolo italiano vuole il proporzionale, l'instabilità politica e l'inciucismo. Siamo fatti così. W il popolo sovrano.

Gaetano il Siciliano

JUSTIN TRUDEAU CON LA FAMIGLIA IN INDIA

 

Lettera 16

Dago darling, grande successo in Francia per la visita del bel premer canadese Justin Trudeau, formalmente ancora suddito della sua graziosa maestà Elisabetta II ma sovrano assoluto di tutti i bobos e maestri di pensiero unico del mondo e del predicare bene ma razzolare male (ambiente, OGM, ecc,).

 

JUSTIN TRUDEAU CON LA FAMIGLIA IN INDIA

Data la sua passione per i travestimenti (vedi sua vista in India), sono in molti a chiedersi se in qualche ricevimento si presenterà vestito magari come un suo lontano antenato francese che emigrò nella Nuova Francia (parte degli attuali Canada e USA) nel Seicento. Dio non voglia che si presenti in costume Luigi XV, quando la Francia perse il Quebec a favore della perfida Albione. Dato che Macron non é De Gaulle (quello di "Vive le Quebec libre"), anche se ha "la force de frappe" e la usa, si suppone che a Parigi e dintorni saranno proibite le bandiere del Quebec con i gigli di Francia. 

 

Chissà se Macron (anche lui grande campione del predicare bene ma razzolare male, vedi respingimenti di migranti, spesso provenienti proprio dalle "colonie" francesi africane, a Ventimiglia e Bardonecchia e chiusura dei porti francesi alle navi di migranti), paventando guerre civili europee, si riferisce a una possibile esportazione di quelle già in atto nel suo reame (Tolosa, Notre Dame des Landes, certe università e le solite "cités") e a tutti gli altri problemi interni nella sua un tempo Douce France.

JUSTIN TRUDEAU CON LA FAMIGLIA IN INDIA

 

Ha potere assoluto (quante facce hanno la moderna democrazia e la grandeur!), ma la storia di Francia, che almeno "sa maman" Brigitte e i suoi vecchi consigliori dovrebbero conoscere, insegna che gli anni che finiscono in 8 o 9 non portano fortuna al potere centrale di Parigi, come dicevano anche Nostradamus e gli astrologhi fiorentini di Caterina de Medici, che fu potentissima regina madre di Francia per circa un ventennio.

 

Tanto più ora che si sta avvicinando il mese di maggio, appunto come nel 1968, e tutti i "bois" reali e imperiali stanno per esplodere di verde e fiori, da Vincennes a Versailles, da St.Germain-en-Laye a St. Cloud, dalla Malmaison a Compiegne, da Chambord a Fontainebleu. ecc. ecc. Ossequi 

Natalie Paav

 

ciacci todaro

Lettera 17

Dagospino, mi ero alliontanato da questo sito letamaio e avevo ripreso a non frequentarlo se non saltuariamente. Ho dato qualche occhiata in alcuni giorni e, more solito, solita parata di porcate. E chi me lo fa fare di stare lì a controbattere le cazzate, le puttanate, le porcherie che metti in onda con 'sta faccia di bronzo tatuato. Infatti.....Ogni tanto però di fronte a tanta immondizia pura anche uno ben più accondiscendente di me, ti manda a scopare il mare.

 

ciacci todaro 9

Così mi è capitato ieri di perdere la pazienza per quello che ha scritto quella grandissima xxxxx di barbaracosta, una vergogna per chi crede ancora nella moralità quale valore civile, etc. Una, questa barbaracosta, alla quale viene voglia di dire: fai orrore! Ma forse così si monta la testa mentre basta invece dirle semplicemente: fai pena tu, e non noi che cerchiamo pulizia e moralità. Che siamo moralisti e fieri di esserlo.

 

Imperfetti, certo, ma non spudorati e ipocriti tanto da mettere in campo addirittura i bambini. Cose da pazzi! Ciò scritto, letto e confermato, volevo chiudere il canale con il sito. Prima però vorrei dire due parole sulle minchiate scritte dal Dagospino - o chi per lui - in ambito politico (si fa per dire!) e più precisamente sulle consultazioni per formare il governo o meglio lo sgoverno.

 

ciacci todaro 8

La perla da ricercare e mettere sopra ogni altra cosa, quella che farebbe impallidire Metternich, Talleyrand, Churchill, De Gasperi, Cavour etc. etc,.si trova poprio nel servizio ad hoc vergato da Dagoreport. Tre sono le cose o punti, o nodi, o paletti che dir si voglia che formano il vangelo di Mattarella, afferma dagospino o chi per lui: tra queste brilla ununciazione così stronza, così insulsa, così ridicola (infatti mi ha trasmesso buon umore che giova alla salute) che assurge a diventare una delle massime più alte del fanculismo italico, mattarelliano o cattocomu nistico o paraculiano che dir si voglia. Quale? Eccola: bisogna trovare un premier che sia " formi un governo alleato degli USA senza esserne subalterno".

ciacci todaro 5

 

Ecco, penso che solo questa battuta valga il prezzo del biglietto che uno deve pagare per vedere questo sito. Un ossimoro, una disforia, una fuga in avanti che non ha confini, una formula inusitata, geniale, perfetta.

 

Anche Tommasi di Lampedusa si gira nella tomba tutto roso dal'invidia verso un suo conterraneo (se è sua la trovata geniale) che ha declassato la celebre "cambiare tutto perchè niente cambi". E' troppo forte, troppo alta per essere stata partorita da una mente umana. Ripeto:"essere alleati degli USA senza esserne subalterni". Ma si può? Grazie dagospino, pur annaspando nella cacca riesci a farmi sorridere. 

Luciano

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO