beppe grillo umberto bossi silvio berlusconi dago

“VIZIOSI DEL MORALISMO, TROPPI ITALIANI, HANNO FINTO DI SCANDALIZZARSI PER IL ‘MI BACIANO IL CULO’ DETTO DA TRUMP” – FRANCESCO MERLO: “L’ITALIA E’ IL PAESE DOVE IL TURPILOQUIO, PRIMA CON BOSSI E POI CON GRILLO, HA TRASFORMATO LA POLITICA E IL GIORNALISMO IN SFOGATOI E IN PATTUMIERE DEL RISENTIMENTO. SINTESI DI TUTTO È IL CAFONAL DI DAGOSPIA, LA CRITICA DELLA RAGION VOLGARE, LA NOSTRA KOINÉ. IL SUCCESSO DI ROBERTO D’AGOSTINO DIMOSTRA CHE LE PAROLACCE OFFENDONO E AL TEMPO STESSO LEGANO UN POPOLO, E BASTA AGGIUSTARE L’INTONAZIONE E IL “FIGLIO DI…” NON RIMANDA PIÙ ALL’INFAMIA MA AL TALENTO, PERCHÉ È SOTTILE IL CONFINE TRA LE PUZZE E I PROFUMI”

Estratto dell’articolo di Francesco Merlo per “la Repubblica”

 

https://www.repubblica.it/rubriche/la-carezza/2025/04/14/news/non_solo_trump_il_turpiloquio_e_un_vizio_della_politica_italica_carezza_merlo-424125788/

 

FRANCESCO MERLO

Viziosi del moralismo, troppi italiani, nella politica e nel giornalismo, hanno finto di scandalizzarsi per il kissing my ass nel Paese dove il turpiloquio, prima con Bossi e poi con Grillo, ha trasformato la politica e il giornalismo in sfogatoi e in pattumiere del risentimento.

 

Trump è detestabile e pericoloso, ma l’indignazione per il suo linguaggio sboccato non si addice all’Italia dove già quarant’anni fa il Nord votò per il progetto politico del celodurismo, il dito medio divenne un laboratorio di filosofia morale, e il föra di ball sintetizzò il razzismo contro i meridionali, i barboni, i rom e gli immigrati: «va a cagà i padrun, va a cagà i terun».

dito medio umberto bossi

 

Il bacio sul culo di Trump non può scandalizzare un popolo che ha riso per le barzellette di Berlusconi, ha promosso le olgettine di Stato, ha inventato il bunga bunga e ha mandato al potere gli squinternati d’assalto del vaffa, con quel manifesto rivoluzionario che meriterebbe ogni tanto un breve ripasso: “container di merda liquida”, Enterogelmini, e “Rita Levi Montalcini era una vecchia p...”, “Mario Monti un banchiere del c...”, e Pisapippa, e Prodi-Alzheimer , e “Veltroni con il preservativo in testa”.

 

BEPPE GRILLO VAFFA DAY

Oggi in Italia “cazzo” è l’intercalare più usato in tutte le età […] Sono stati promossi a lingua non solo il “minchia!” di Montalbano ma anche culo, balle, palle, merda, merdaccia e smerdare, puttana e sputtanare, casino e incasinare, coglione e rincoglionire.  La radio della Confindustria dal 2006 manda in onda ogni giorno un viaggio nei bassifondi del linguaggio, la coprolalia più ascoltata d’Italia, La Zanzara di Giuseppe Cruciani, che ha abolito l’eufemismo, i codici delle buone maniere […]

 

Sintesi di tutto è il Cafonal di Dagospia, la Critica della Ragion Volgare, la nostra koiné. Il successo di Roberto D’Agostino dimostra che le parolacce offendono e al tempo stesso legano un popolo, e basta aggiustare l’intonazione e il “figlio di…” non rimanda più all’infamia ma al talento, perché è sottile il confine tra le puzze e i profumi […]

DAGO DJ

 

la verità è che in Italia, come già notava Tullio De Mauro nel 2016 «solo i testi accademici non usano le male parole». Perciò lo scandalo che ha accolto la parolaccia di Trump è simulato dagli italiani che apprezzano l’uso di “cazzoculomerda” anche quando lo condannano, il ridazzo sguaiato accompagna il finto stupore, più il turpiloquio è goduto e più è disprezzato. […]

 

KARIMA EL MAHROUG RUBY RUBACUORI SILVIO BERLUSCONIkarima el mahroug a porta a porta 4karima el mahroug a porta a porta 6

 

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