paolo sottocorona

IL CAPITANO SOTTOCORONA IN GUERRA COL METEOTERRORISMO - ‘I 50 GRADI PERCEPITI SONO UNA SCIOCCHEZZA COLOSSALE, CHE SERVE SOLO A SPAVENTARE LE PERSONE E INCASSARE CLIC, VENDERE COPIE, FARE ASCOLTI. FARE PREVISIONI OLTRE I 7 GIORNI NON HA SENSO’ - E IL METEOROLOGO DE LA7 VI SPIEGA PURE IL RISCALDAMENTO GLOBALE. CHE NON FUNZIONA COME PENSATE - VIDEO: IL SUO DEBUTTO TV NEL 1986

VIDEO - LA PRIMA APPARIZIONE DI PAOLO SOTTOCORONA IN TV (1986)

 

 

 

Gabriele Ferraresi per http://www.spns.it/

 

Meteorologo e divulgatore scientifico, volto del – anzi: della – meteo di LA7 dal 2002, Paolo Sottocorona è l’oracolo delle nuvole che ogni giorno milioni di italiani interrogano e ascoltano con fiducia.

 

Entrato nel 1972 al Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, lo lascia dopo più di vent’anni di onorato servizio nel 1993, quando approda a TMC e comincia una ormai ultraventennale carriera catodica.

Sottocorona è l’uomo migliore per parlare del caldo di queste settimane e in generale, del tempo che fa. 

 

Capitano Sottocorona, che estate stiamo vivendo?

paolo  sottocoronapaolo sottocorona

Un’estate sicuramente particolare. Sull’eccezionalità sono sempre molto cauto, però sicuramente questa è un’estate particolarmente calda, e teniamo conto anche di questo, un’estate precoce: ha cominciato a fare caldo molto presto. Questo perché oltre ai picchi delle temperature conta anche – a livello del nostro organismo – la durata di una fase calda.

 

Che cosa c’è di diverso nell’estate del 2017 rispetto alla norma?

Di norma le estati sono fatte anche di tempo un po’ instabile: c’è un periodo caldo, poi c’è una pausa, magari piove due giorni, rinfresca. Quest’anno invece a parte qualche temporale che si è infilato qui e là, l’alternanza è mancata. Questa fase calda è arrivata nel periodo statisticamente più caldo dell’anno, da metà luglio a metà agosto: tutto nella norma quindi, è il suo periodo, però c’è stata una lunga fase di avvicinamento che ha preso tutto luglio e parte di giugno, e adesso siamo in una situazione in cui le temperature sono molto sopra la media.

 

paolo sottocorona paolo sottocorona

Possiamo darla – fino a questo punto – sicuramente come una situazione eccezionale, che non si verifica di frequente. Dico fino a questo punto, perché settimana prossima si intravede la possibilità – dico si intravede perché le previsioni dopo i 5/7 giorni diventano molto vaghe, fumose, quasi fantasia – settimana prossima potrebbe esserci un’inversione di tendenza. Un ritorno verso temperature un po’ più normali anche per la stagione, che ricordiamolo, è il periodo più caldo dell’anno. Ma non dovrebbe essere così caldo.

 

È possibile fare previsioni oltre la settimana?

Non ha senso, oltre la settimana no. Cominciano adesso a dire che a Natale nevicherà, ma prendiamole come battute. Sull’orizzonte dei 7 giorni un certo calo delle temperature dovrebbe esserci, prima della classica rottura dell’estate di Ferragosto – ed è un fatto statistico, statisticamente dopo Ferragosto ci sono i temporali.

 

Nelle temperature sopra la media di queste settimane si è parlato di riscaldamento globale

paolo  sottocorona paolo sottocorona

Un episodio caldo come questo, di questa estate, di per sé non dimostra che c’è un riscaldamento globale. Sono quel tipo di eventi che io chiamo “falsi testimoni”. Se questa estate è così calda per il riscaldamento globale, come mai nel 2012 eravamo tutti sotto la neve? Quest’anno abbiamo avuto un inverno decisamente più nevoso e freddo del normale. Non ci ricordiamo dei 4 metri di neve in Abruzzo questo inverno? Ci sono state delle nevicate veramente eccezionali.

 

Ma come si sposa questo con il global warming? Il riscaldamento globale significa – ed è verificato – che la temperatura media del pianeta sta salendo: ed è salita. Questo non significa che il clima sarà esattamente come era prima, nel secolo scorso, ma magari solo 1° più caldo, o 2° più caldo. Andasse così, alla fine d’estate si soffrirebbe un po’ di più il caldo, d’inverno si risparmierebbe sul combustibile: ma non è così.

 

Il caldo c’entra relativamente

Già 2° di aumento di temperatura del pianeta significano mettere in discussione i nostri schemi. È quello che salta col global warming. Non è che farà necessariamente più caldo: alcune zone d’Europa potrebbero avere una piccola glaciazione. Lo scioglimento dei ghiacci del polo non farà tanto aumentare il livello dell’acqua – sono ghiacci che galleggiano, non è come l’Antartide – ma cambierà la salinità delle acque nordiche e questo potrebbe interrompere la Corrente del Golfo. Se si interrompe la Corrente del Golfo, l’Europa del Nord avrà un clima decisamente più freddo, mentre magari in altre zone farà molto più caldo.

 

Tutto questo renderà il clima meno vivibile per noi. Perché una cosa è avere stagioni normali, una cosa è avere sei mesi in cui non piove e poi un mese in cui piove tutto quel che avrebbe dovuto piovere in sei mesi, e quindi frane, alluvioni, e così via. Il cambiamento climatico sarà soprattutto questo. Nella media farà più caldo, ma i nostri schemi, le stagioni, salteranno. Altro che mezze stagioni, non ci saranno nemmeno più le stagioni.

 

paolo  sottocorona  paolo sottocorona

Sempre a proposito di questi eventi improvvisi, qualche anno fa sul Fatto, aveva parlato del meteo che più che informare sembra spaventare. Come vanno le cose oggi?

È tutto peggiorato moltissimo. Se uno vuole terrorizzare immagino abbia qualche motivo: ma qui purtroppo non c’è neanche il motivo, non abbiamo a che fare con gente cattiva, ma con, perdonatemi, gente stupida, che vuole fare del sensazionalismo. Perché dire che ci sono 40° non basta più: “Tutti dicono 40°, e io che faccio dico 40°? E no!“. Devo dire qualcosa di più.

 

Ed ecco la leggendaria temperatura percepita: lei spiega spesso che non esiste

La temperatura percepita è un concetto ben preciso, ma non è quello che viene passato normalmente. Dicendo “Ci sono 40°, ma siccome l’umidità è elevata, sulla pelle si percepiscono 50°” si dice una sciocchezza, una sciocchezza colossale. La temperatura percepita è un’altra cosa: è un indice di disagio, ci dice, se più alta della temperatura reale, che avremo un disagio dovuto all’umidità.

 

Perché se l’aria è umida il sudore non evapora e il corpo accumula calore, ed ecco il malore, il colpo di calore, il malessere. Però attenzione, come si arriva ai famosi “50° percepiti“? Le faccio un esempio: intorno Roma stiamo vedendo i 42°, che non sono frequentissimi, ma l’umidità corrispondente alle ore in cui ci sono 42° è inferiore al 20%.

paolo sottocorona debutto in tv 1986   paolo sottocorona debutto in tv 1986

 

L’aria quindi è secchissima, è un caldo torrido, non afoso, non c’è umidità. In questa situazione di conseguenza non c’è questo peggioramento: si soffrono i 42°, fine. Ma molti cosa fanno? Vanno a vedere l’umidità relativa della notte, che è molto più alta – l’umidità non è fissa, varia durante il giorno, quando ci sono 42° è 15/20%, durante la notte ci sono solo 24°/25° con l’80% di umidità relativa – poi prendono 42° e 80% di umidità, ed ecco i 50°. Che non esistono!

 

I titoli dei giornali poi  ci mettono del loro: “Nella morsa dei 50°”!

È una sciocchezza. Non ci sono 50° in Italia, non ci sono mai stati. Poi tirano fuori i nomi delle ondate di calore… ma fate come vi pare, giocate con i nomi, chiamare bomba d’acqua il nubifragio è sciocco, ma non è dannoso. Invece dire “Si sentono 50°” allarma le persone, gli anziani soprattutto. Se tu dici a una persona che ci sono 50° si sente male prima che se gli dici 40°, e questo non dovrebbe accadere. Faccio sempre questo esempio: nei climi tropicali 40° e 100% di umidità sono la norma, porterebbero a una temperatura percepita sulla pelle di 100°.

 

Staremmo evaporando

Evidentemente non è questo il calcolo da fare. La temperatura percepita ci dice se c’è un disagio o se non c’è. Lasciamo perdere i gradi e i numeri, si spaventa solo la gente, non è giusto.

 

paolo sottocoronapaolo sottocorona

Con il, anzi, la meteo online va anche peggio

Lì è veramente una giungla. Ognuno fa come gli pare, ognuno dice quello che vuole. Mi chiamano sempre, vengono a chiedere a me di smentirli, e rischio di diventare noioso “Dici sempre le stesse cose” eh! Ma sono gli altri che dicono sempre le stesse sciocchezze [ride, ndr].

 

In quarant’anni di meteorologia quanto è cambiata la sua professione?

Ho cominciato nel 1972, all’epoca le armi del meteorologo erano la matita rossoblu e la matita 2B. Con quelle si tracciavano le isobare a mano su una cartina e si colorava con il rosso e il blu dove c’era l’aria fredda e l’aria calda. Fine. C’era l’esperienza di persone sia conosciute che rimaste nell’ombra, che ho avuto per fortuna come maestri – e parlo del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica – ma i mezzi erano veramente minimi.

 

Oggi la tecnologia, i computer, i modelli matematici e i satelliti aiutano. I modelli matematici funzionano bene, ma se il clima cambierà molto c’è da vedere se funzioneranno bene ancora. È come se fossimo passati dagli stregoni alla chirurgia. Oggi le previsioni sono infinitamente più attendibili di prima, ma ho notato che è anche cambiato il pubblico.

 

Infatti, come è cambiato il rapporto degli italiani con le previsioni?

Ehhh… hanno un rapporto che andrebbe analizzato da qualcuno bravo! Di amore e odio. Oggi un po’ siamo abituati ad avere tutto risolto dai computer, un po’ siamo diventati esigenti, insofferenti, il clima ci mette del suo perché è cambiato, e siamo diventati pure un po’ isterici, anche perché – non voglio fare analisi sociologiche – ma una volta si andava in vacanza un mese. Se pioveva tre giorni non era un problema, al massimo rompeva la monotonia. Se in una vacanza di una settimana piove tre giorni, la vacanza è rovinata.  Siamo ossessionati dalle previsioni.

paolo sottocorona debutto in tv 1986 paolo sottocorona debutto in tv 1986

 

La meteorologia è una scienza esatta?

La meteorologia è una scienza che potremmo definire non esatta, ma non perché sbagli. La scienza deterministica come la chimica, dice: prendo tot grammi di una sostanza e di un’altra, e so che a quella determinata temperatura la reazione che avviene sarà sempre uguale. La meteorologia invece è una scienza non deterministica, ma stocastica. Si basa su un insieme in movimento, l’atmosfera, che non risponde a leggi precise, o che risponde a leggi precise ma che non siamo ancora in grado di calcolare.

 

Ci sono miliardi e miliardi di particelle di aria, se di ognuna potessimo sapere la traiettoria potremmo fare previsioni a tre anni, con la precisione di un minuto e di un metro. In realtà siamo nella situazione che dicevamo: a 3 giorni le previsioni sono buone, a 5 giorni sono decenti, a 7 giorni bisogna sapere che sono giusto un’idea di quel che potrà può succedere.

 

Se dico che tra 7 giorni piove, e magari piove al 6° giorno o all’8°, a voi se avete un matrimonio vi rovina la festa [ride, ndr] ma dal mio punto di vista è una previsione giusta. Quando ti dicono tre mesi prima che a Natale nevica, non possono dirtelo.

 

Capitano Sottocorona, confessi: lei è uno più da caldo o da fresco?

riscaldamento globale riscaldamento globale

Fino a una certa età non sopportavo il caldo, preferivo il freddo. Ma con l’età cambia tutto… adesso fra i due sopporto meglio il caldo. Come fanno i vecchietti, che stanno al sole a scaldarsi le ossa.

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”