ciacci moana cicciolina

CIACCI A LUCI ROSSE - "VOLEVO DARMI AL PORNO. HO LAVORATO CON MOANA, CICCIOLINA, JESSICA RIZZO E ‘ ‘RAMBA’: RICORDO LE LORO FORESTE NERE. QUELLE ERANO DONNE - HO BAZZICATO CINEMA HARD E CASERME. SAREI RIMASTO LI’ DENTRO A VITA, MI HANNO RIFORMATO. UN TRAUMA - NON HO MAI COMPRATO IL SESSO SU INTERNET PERCHÈ GLI UOMINI CADONO AI MIEI PIEDI" – E POI PARLA DEL SUO ROMANZO SU GIò STAIANO, LA PRIMA TRANS ITALIANA

ciacci

Da www.gay.it

 

Quando si ha a che fare con Giovanni Ciacci non si capisce mai dov’è il confine tra spettacolo e realtà, e lo si capisce perfettamente quando inizia a parlare de ‘La Contessa’, la sua ultima fatica letteraria edita da Salani. «È un libro sulla vita scandalosa di Giò Stajano: il primo omosessuale dichiarato, in Italia, nonché la prima transessuale a fare del meretricio il suo punto di forza» racconta Giò Giò a Gay.It, e aggiunge: «Se non avessi fatto il costumista, avrei lavorato o nel mondo militare o in quello dell’hard. Sono stato l’assistente di Moana Pozzi e ho collaborato con Cicciolina, Jessica Rizzo e con Malù detta Ramba.»

moana pozzi

 

Senza offesa, ma lei pubblica più libri, che foto su Instagram.

Ne ho scritti quattro e non le nascondo che sto già preparando il quinto! Pensi che in soli sette giorni dalla pubblicazione del mio romanzo, sono state fatte ben due ristampe. Non è colpa mia se i miei libri vendono molto e se l’editoria crede nella mia penna.

 

In un Paese come il nostro, dove ci sono più scrittori, che lettori, chi è che acquista le sue opere?

GIOVANNI CIACCI E IL SUO LIBRO LA CONTESSA

Io, a differenza di altre persone, non ho nessuno amante che compra tutti i miei libri e il merito del successo dei miei lavori, mi creda, è solo ed esclusivamente di chi mi segue. Ho un pubblico piuttosto variegato: si va dalla signora di ottant’anni, alla ragazzina adolescente sino all’uomo in carriera.

 

Protagonista di questo suo primo romanzo è Giò Stajano, una delle prime transessuali d’Italia.

cicciolina

Stajano è stata una figura che ha rivoluzionato il costume sessuale italiano, ma della quale, ahimè,  nessuno parla mai. Figlio del regime fascista, nato nel Salento nel 1931, è stato il primo omosessuale dichiarato in Italia e la prima transessuale, operata, a fare del meretricio la sua fonte di guadagno. Ha realizzato i primi porno su carta ed aveva un concetto di libertà altissimo e, rileggendo il romanzo, non si capisce dove finisce Stajano e dove comincia Ciacci.

 

bianca guaccero giovanni ciacci

Da come parla sembra un argomento a lei molto familiare. Ha mai desiderato di nascere nel corpo di una donna?

No, assolutamente, anche se molte delle esperienze raccontate nel libro appartengono a me, e non a Giò. Essendo un romanzo e non una biografia, ho potuto fare un mash up di trasgressioni.

JESSICA RIZZO

 

Trasgressioni a parte, cos’è che l’accomuna così tanto a Stajano?

La voglia di libertà.

Lei crede davvero di essere un uomo libero?

Sì, anche troppo, e non ha idea di quanto ostracismo c’è nei confronti degli omosessuali. La legge Cirinnà è una piccola vittoria e la strada, per la comunità lgbt, è ancora lunga.

 

Nella sua ultima fatica racconta com’è cambiata la vita sessuale degli omosessuali.

Ma anche degli eterosessuali! Orientamento a parte, nel libro, racconto la vita vera, quella dei cinema a luci rosse e quella delle caserme come luoghi d’incontro.

 

bianca guaccero giovanni ciacci

Caserme?

Lei è troppo giovane per conoscere certe realtà, ma una volta, per divertirsi, si andava fuori le caserme. Bastava un banale gioco di sguardi e la serata era garantita.

 

Lei c’è mai stato?

In un cinema porno? Alzi la mano chi non c’è mai stato!

 

Stesso discorso anche per le caserme?

Le basti pensare che da grande avrei voluto fare il militare. I giorni della visita militare li ricordo, ancora oggi, come un bambino ricorda la sua prima volta al luna park. Ho un flash di quella enorme camerata con non so quanti uomini nudi! La mia più grande delusione? Essere stato riformato per sovrannumero. Un trauma. Io sarei voluto rimanere lì dentro, a vita.

 

In una recente intervista ha dichiarato: “Il sesso, oggi, si compra su internet.” Lei, in tutta sincerità, l’ha mai comprato?

giovanni ciacci e raimondo todaro

No, ma solo perché non ne ho mai avuto bisogno. Ora sono felicemente fidanzato con Damiano (Allotta, ndr), ma prima di lui, gli uomini, cadevano sempre ai miei piedi. E ancora oggi, quando mi incontrano, sono tutti sorridenti.

 

E conosce altri personaggi che, a differenza sua, pagano per divertirsi?

Voci, leggende, ma mai nessuno me lo ha confermato. Stesso discorso per le trans. Ha mai sentito qualcuno che dice di esserci stato? Eppure dalla mia amica Efe Bal c’è sempre la fila.

jessica rizzo moana pozzi

 

Si dice che un concorrente del Grande Fratello abbia pagato spesso e volentieri per divertirsi..

Posso dirle la verità? Non me ne frega niente! Il sesso è libertà e ognuno lo vive come meglio crede.

 

Lei ha un po’ il chiodo fisso per il sesso, o sbaglio?

Siete voi giornalisti che siete interessati solo a quello! A questo punto devo pensare che sono il vostro sogno erotico.

imma battaglia antonio ciacci eva grimaldi (2)

 

Senza offesa, ma è lei che ha iniziato raccontando che se non avesse fatto il costumista, avrebbe lavorato nel mondo dell’hard.

(ride, ndr) Certo, ma come costumista! Deve sapere che io avuto la grande fortuna di aver lavorato, come assistente e consulente d’immagine, con Moana Pozzi. Poi, un bel giorno, Moana, dal nulla, mi disse: “Gio, vado a in Francia e torno.” Poi, dalla Francia non è mai più tornata. Che dolore. Dopo di lei ho lavorato anche con Jessica Rizzo, Cicciolina e Malù detta Ramba! Ricordo ancora le loro foreste nere. Quelle sì che erano donne, non queste scappate di casa di oggi.

giovanni ciacci

 

A proposito di Francia. nel libro, scrive: “A Parigi conobbi una travestita bellissima, con la bocca enorme, gli occhi orientaleggianti, denti lunghi, voce profondissima e molto gutturale. Si faceva chiamare Peki D’Oslo.”

 

Beh?

Non faccia il vago. Basta ‘googlare’ il nome di Peki per capire di chi sta parlando.

 

Non mi metta in bocca cose e nomi che non ho né scritto, né detto.

E io che speravo mettesse fine alle chiacchiere sull’identità di Amanda Lear..

 

ciacci todaro

Ma nel 2018 possiamo ancora stare a parlare dell’identità sessuale della Lear?

Ma andiamo avanti! È assurdo che in Italia ci si interroghi ancora se Malgioglio è attivo o passivo o se Renato Zero è gay, o etero. Ma basta.

 

ciacci todaro 2

A TGCOM24 ha detto che questo libro potrebbe essere d’aiuto al mondo lgbt.

Lo penso davvero. Potrebbe aiutare tanti ragazzi a non sentirsi soli.

 

Il mondo gay nei suoi confronti, oggi, che posizione ha? In passato non è che fosse così amato..

A me del mondo gay non me ne frega assolutamente niente. Io sono sempre stato libero dalle etichette e dalle classificazioni. Io sono Giovanni Ciacci e non devo rappresentare nessuno. Se il mio libro e il mio percorso possono servire a qualcuno, ne sono felice, ma il mio lavoro è un altro.

ciacci todarociacci todaro 12ciacci todaro ciacci todaro 10ciaccigiovanni ciacci myrta merlinogiovanni ciacci loredana bertegiovanni ciaccigiovanni ciacci carlo contigiovanni ciacci berlusconigiovanni ciacci belen rodriguezgiovanni ciacci barbara d ursogiovanni ciacci amadeusgiovanni ciacci giovanni ciacci antonella clericigiovanni ciacci belen signorini valeria marini giovanni ciacci caterina balivogiovanni ciacci cristiano malgiogliogiovanni ciacci laura pausini giovanni ciacci selfiegiovanni ciacci stefano de martinogiovanni ciacci valeria marini barbara d ursociacci-d'ursociacciciacciGiovanni Ciacci e Giovanni Campironiciacci todarociacci todaro 8moana pozzigiovanni ciacci con eva grimaldi (3)

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...