“DOPO UNA CERTA ETÀ NON TI VEDE NESSUNO, SI DIVENTA TRASPARENTI” – LA 61ENNE MONICA BELLUCCI PARLA DI SÉ STESSA COME SE FOSSE UNA VECCHIA CARAMPANA E NON COME UNA DELLE DONNE PIÙ BELLE DEL MONDO (ALLA SUA ETÀ, DÀ ANCORA UNA PISTA ALLE SUE COLLEGHE PIÙ GIOVANI): “CI SONO DUE POSSIBILITÀ, O INVECCHI O MUORI. NON VEDO ALTRE STRADE. ARRIVI A UN PUNTO CHE DIVENTI SPETTATORE E NON SEI PIÙ TU AL CENTRO DELL’ATTENZIONE. A ME SUCCEDE IN CASA CON LE MIE FIGLIE..."
Estratto dell’articolo di Valerio Cappelli per il "Corriere della Sera"
Monica Bellucci è sempre tappeto rosso e strangozzi umbri fatti in casa, diva e vicina di casa, sofisticata e terrena. Mai aggressiva, parla con voce bassa e lenta. Dimagrita, 61 anni, è in splendida forma. […] Al festival torna con due film: il cameo in cui fa sé stessa, tanto che inizialmente Butterfly Jam si intitolava Monica, sulla comunità circassa nel New Jersey, e soprattutto The Birthday party di Léa Mysius, in gara.
[…] Quando il fratello maggiore le dice vecchia strega, come l’ha presa?
«Eh, era scritto così. Mi era già capitato quando ho girato I fratelli Grimm e l’incantevole strega . Ma sai, dopo una certa età non ti vede nessuno, si diventa trasparenti, e per un’attrice si aprono prospettive interessanti».
monica bellucci i mitici colpo gobbo a milano 1
Monica invisibile?
«Fisicamente cambiamo, hai maggiori chance di esprimere altri personaggi e altri aspetti della vita. Quando hai 30 o 40 anni, anche se hai il più bravo truccatore, è impossibile».
Come donna, invecchiare è una fregatura o lo accetta?
Sorride: «Ci sono due possibilità, o invecchi o muori. Non vedo altre strade. Arrivi a un punto che diventi spettatore e non sei più tu al centro dell’attenzione. A me succede in casa con le mie figlie».
Cioè?
«Léonie ha 16 anni ed è ancora piccola, la più grande, Deva, ha 21 anni, sta facendo una bella carriera da attrice. Il fatto positivo che colgo della sua generazione è che sono meno competitivi e pensano più alla qualità. Mi sembra importante».
Come le segue? Dà consigli, si pone a distanza...
«C’è uno scambio, Deva ha il suo punto di vista, ogni tanto mi dice devi fare questo e devi fare quello. Insomma capita che sia lei a dare consigli. Parliamo della differenza tra realtà e immagine, ne sa più di me, infatti resto in silenzio».
Cosa le piace di più della gioventù di Deva?
«La sua passione e la sua curiosità. L’esperienza ha bisogno di freschezza. Non penso che abbia avuto la vita spianata. Deva dice: ci sono famiglie di medici, di avvocati. E di attori. Io sto imparando da nuovi registi che hanno una visione forte, originale, è successo anche in questo film».
[…] La diva Monica in cosa è rimasta provinciale?
«La provincia dà protezione, da giovane ti salvaguarda. Poi ti dà il desiderio di andartene, con una marcia in più».
Lei è stata tante volte a Cannes: più volte in gara, madrina, giurata...
«Giurata nel 2006, il presidente era Wong Kar-wai, premiammo Il vento che accarezza l’erba di Ken Loach. Ricordo grandi discussioni, poi la soluzione si trova. Vedevo tre film al giorno al festival più importante del mondo, un clima di libertà».
Discussioni ma niente rispetto a «Irrèversible»...
«Sì, niente rispetto alle polemiche, nel 2002, che circondarono il film di Gaspar Noé. Tanti spettatori uscirono dalla sala per la scena di stupro così violenta e realistica, fu emotivamente duro girarlo. I fischi, lo scandalo. Ma è diventato un film iconico. Dopo 24 anni siamo ancora qui a parlarne».
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MONICA BELLUCCI CON LA FIGLIA DEVA CASSEL
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deva cassel e monica bellucci
deva e vincent cassel
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ricky memphis claudio amendola monica bellucci
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isabella ferrari monica bellucci
monica bellucci 1996
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monica bellucci
monica bellucci in dracula di bram stoker
monica bellucci


