enrico montesano

“CON L’ETÀ HO IMPARATO CHE È MEGLIO MORDERSI LA LINGUA” ENRICO MONTESANO FA 80 E SI SCATENA: LA “SANA COMPETIZIONE” CON GIGI PROIETTI, VERDONE CHE DOPO IL FILM "I 2 CARABINIERI" “NON VUOLE PIU’ LAVORARE CON ME” (“IO SONO DISPONIBILE, SBRIGAMOSE PERÒ. PERCHÉ UNO HA GLI ANNI CONTATI...”), LA POLITICA IN CUI E' PASSATO DAL PD A ALEMANNO FINO AI 5 STELLE (“MA OGGI HO SMESSO DI FARE CASINI”) – L’ERRORE DI PARTECIPARE A “BALLANDO” DOVE FU SQUALIFICATO PER LA MAGLIETTA DELLA "X MAS" (“MA NE HO PURE UNA DI CHE GUEVARA, UNA DI MAO. SONO BELLISSIME”) E I VACCINI: " NON CE CAPISCO NIENTE, C’HO ‘NA CONFUSIONE IN TESTA..." (E PER FORTUNA CHE CON L'ETA' HA IMPARATO A MORDERSI LA LINGUA...) – VIDEO

 

Articolo di Renato Franco per il Corriere della Sera - Estratti

enrico montesano

 

Enrico Montesano oggi (sabato 7 giugno) compie 80 anni. «Preferisco dire che è la quarta volta che ne compio venti. Con l’aggiunta di una consapevolezza e una filosofia diversa: oggi posso definirmi un ragazzo con una certa esperienza. Ho qualche dolorino, qualche acciacco, ma ci si convive».

 

(…)

Cosa c’è in lei di quel Rugantino che ha interpretato tante volte a teatro per Garinei e Giovannini?

«L’anima romanesca, la lingua lunga. Ecco, con l’età ho imparato che è meglio mordersi la lingua».

 

«Febbre da cavallo» è diventato un film cult.

«Rimane un mito, rimane un incontro felice con un grande regista come Steno e con un mondo che non c’è più. Il mondo dei caratteristi di Cinecittà, che poi erano giocatori di cavalli veri, anche loro».

 

Che rapporto aveva con Proietti?

«Di grandissimo rispetto e stima reciproca. È chiaro che c’era anche una sana competizione: due centravanti nella stessa squadra cercano di fare uno più gol dell’altro, ma sempre a vantaggio della squadra. Gigi aveva una tecnica straordinaria, le sue filastrocche tipo il whisky maschio senza rischio sono di un’abilità unica, istrionica».

 

gabriella ferri montesano

Il suo «Fantastico» in tv ebbe 12 milioni di spettatori.

«Con il senno del quarto compleanno dei vent’anni avrei dovuto farlo anche l’anno successivo. Ma all’epoca chi faceva il teatro e il cinema non voleva diventare un personaggio televisivo. Non andava di moda. Invece ho sbagliato perché i tempi stavano cambiando».

 

Al suo fianco c’era Anna Oxa.

«L’ho fortemente voluta, le abbiamo suggerito di reinterpretare certe canzoni che poi sono diventate grandi successi. Da allora però non l’ho più incontrata: né incrociata né vista».

 

 

(...)

enrico montesano

Un altro grande incasso (oltre 13 miliardi) al cinema era stato «I due carabinieri», di e con Verdone.

«Un altro grande incontro. E anche lì eravamo due centravanti che hanno fatto la fortuna della squadra, del film. Abbiamo avuto una sana rivalità fra noi, ci siamo divertiti, abbiamo fatto coppia. Peccato che poi Carlo non abbia più voluto fare nient’altro con me».

 

Perché non ha voluto?

«Io ho sempre detto che ero disponibile, ma Carlo preferisce fare da solo. Chissà, può essere pure che si faccia, sbrigamose però. Perché sa, arrivati a una certa età uno ha gli anni contati...».

 

Edwige Fenech e Barbara Bouchet?

enrico montesano

«Due regine del cinema. Barbara è una donna molto intelligente, spiritosa, divertente, brava, una bellissima signora ancora oggi. Quando passava Edwige la gente rimaneva a bocca aperta, mozzava il fiato, ma era anche una attrice di talento».

 

Villaggio era burbero come si dice?

«Un po’ sì, metteva timore, era brusco, però mi faceva anche tenerezza. Una volta venne da me e mi disse: perché non mi telefoni mai? Sosteneva che gli attori tra loro non si chiamano. E aveva ragione».

 

A gennaio sarà in tournée con «Ottanta tanta voglia di stare con voi», uno spettacolo (prodotto da Clodio Management) fatto di canzoni, monologhi, imitazioni.

enrico montesano carlo verdone i due carabinieri

«Ci sono tanti racconti. Per dire, io ho rimandato la prima notte di nozze perché c’era lo sbarco sulla Luna da vedere in tv. La prima notte di nozze l’ho consumata alla seconda».

 

 

Ha iniziato nel Psi, poi il Pd (di cui è stato europarlamentare), a un certo punto ha appoggiato Alemanno come sindaco, quindi i 5 Stelle: è volubile in politica...

«Sì, ho fatto un po’ di pasticci. Oggi ho smesso di fare casini, ho preso le distanze dalla politica: vivo il disincanto e una certa delusione».

 

Gli errori da non ripetere?

MONTESANO VERDONE 3

«Gli errori della maturità sono stati due. Il primo entrare in politica. Ho avuto solo danni. Grazie al cielo ho smesso in tempo per ritornare a fare l’attore. L’altro è stato partecipare a una trasmissione dove vince anche chi balla seduto».

 

Il riferimento è a «Ballando con le stelle»: venne squalificato perché nelle prove indossava una maglietta con le insegne della Xª MAS.

«Ma ne ho pure una di Che Guevara, una di Mao. Sono bellissime. Conservo anche la canottiera sudata di Filippide e un paio di braghe cartaginesi».

 

 

Sempre convinto della teoria complottista sui vaccini?

enrico montesano

«Lo posso di’ alla romana? Quand’ero piccolo, tre ne ho fatti. E annava bene, era giusto farli. Poi per il resto non ce capisco niente, guardi c’ho ‘na confusione in testa...».

 

Oltre a mordersi evidentemente la lingua, l’insegnamento che ha fatto suo?

«Steno diceva sempre: Enrico, l’importante è durare. E aveva ragione, perché durare è una cosa che va bene in tutti i campi. Pure per i ristoranti».

(…)

 

pino strabioli enrico montesanomontesanoEnrico Montesano memeENRICO MONTESANO FANTASTICO 9 MONTESANO VERDONEMONTESANO VERDONE 1enrico montesano adriano celentano sing sing MONTESANO VERDONE 4ENRICO MONTESANOENRICO MONTESANO MILLY CARLUCCI FANTASTICOENRICO MONTESANO FANTASTICO 9milly carlucci montesanoenrico montesano memegabriella sassone enrico montesano

 

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