MORTE (DEL GOVERNINO) A VENEZIA: “SGRADITA LA PRESENZA DI MINISTRI AL LIDO”

Arianna Finos per Repubblica.it

In Mostra a Venezia la protesta degli autori. Subito prima della presentazione del programma delle Giornate degli autori, sezione parallela della rassegna che s'apre al Lido il 28 agosto, Angelo Barbagallo presidente dei produttori dell'Anica ha annunciato dure forma di lotta del mondo del cinema contro i tagli al tax credit.

Nel documento letto da Barbagallo s'annuncia non solo che le associazioni del cinema tutte "ancora una volta unite e compatte" parteciperanno al convegno indetto a Venezia dal governo, ma che riterranno "sgradita la presenza di chiunque del governo voglia presenziare a manifestazioni veneziane, annunciando fin d'ora di uscire dalle sale di proiezione se questo dovesse accadere".

Immediata la solidarietà dell'assessore dei Beni culturali della Regione Lazio Lidia Ravera: "Nel silenzio della politica vorrei portare la solidarietà della Regione e del presidente Zingaretti ai lavoratori del cinema. Spero ci sia una rapida marcia indietro dal taglio al tax credit che condanna a morte il cinema italiano. Ci sono stati impegni e le parole devono avere un peso. Se qualcuno non lo ricorda glielo ricorderemo".

L'elefante, il leone e l'arcobaleno. Il bel manifesto scelto per la decennale edizione delle Giornate degli autori non solo segna una collaborazione tra la sezione indipendente e la Mostra di Venezia ma anche la necessità del sorriso. "Per questo - spiega il direttore Giorgio Gosetti - abbiamo scelto di aprire e chiudere la rassegna con il sorriso. La pre-apertura è affidata a L'arbitro, film di Paolo Zucca tratto da un cortometraggio vincitore del Nastro d'argento dei giornalisti cinematografici.

È la storia di un arbitro internazionale alle prese con uno sgagherato campionato di calcio, circondato da bizzarri personaggi. Nel cast Stefano Accorsi e Geppi Cucciari. Le altre due pellicole italiane sono La mia classe di Daniele Gaglianone, protagonista Valerio Mastandrea. Ambientato nel multietnico quartiere del Pigneto di Roma, è la storia collettiva di una classe di emigranti e stranieri che imparano l'italiano. Venezia salva di Serena Nono, liberamente tratto dalla tragedia di Simone Weill, racconta il tentato sacco di Venezia nel 1618 da parte della Spagna.

Radcliffe scandaloso, La Bruce gerontofilo. Nel programma fatto di 9 opere prime, due cortometraggi, 16 paesi, spiccano Kill your darlings (in Italia uscirà il 17 ottobre con il titolo Giovani ribelli) di John Krokidas con Daniel Radcliffe, l'ex maghetto Harry Potter, nei panni del poeta Allen Ginsberg raccontato negli anni della Columbia University e nei legami con gli altri poeti della Beat Generation. Radcliffe protagonista di scene forti, sessuali e omosessuali.

Si chiama invece Gerontophilia il film di Bruce La Bruce, autore solitamente scandaloso che stavolta mette in scena l'amore, anche tenero, tra un diciottenne e una 82enne, alla Harold e Maude. Tra gli altri titoli della selezione ufficiale il bulgaro Alienation, opera prima di Milko Lazarov, favola nera di un uomo che cerca di adottare illegalmente un bambino.

E ancora, Le Belle vie è scritto e girato dall'esordiente Jean Denizot, ispirato alla storia vera, che ha sconvolto la Francia, di un uomo che si nasconde alla polizia tenendo in ostaggio, consenzienti, i suoi due figli. Bethlehem, dell'israeliano Yuval Adler racconta il West Bank di oggi, dove verità e menzogna si confondono e ciascuno pensa di combattere la guerra giusta. Il marocchino Khawana, di Sean Gullett racconta la doppia vita di Malika, di giorno impiegata in un call center e di notte leader di un gruppo punk rock nella casbah di Tangeri.

May in the summer di Cherien Dabis è una tragicommedia mediterranea che vede protagonsita la stessa regista al fianco dell'icona dle cinema palestinese Hiam Abbass. La reconstruccion di Juan Taratuto, argentino, è un film sull'incontro tra due solitudini, Rigor Mortis raacconta l'incontro fatale a Hong Kong di un attore di successo con il suo destino, firma Juno Mak. Siddhart di Richie Mehta segue da vicino la sparizione di un ragazzino indiano. Tra gli eventi speciali Julia di J.Jackie Baier, storia di una transessuale a Berlino e Venezia Salva di Serena Nono. Dal Tribeca Film Festival di Robert de Niro arriva Lenny Cooke, storia vera del dramma di un promettente giocatore di basket. In chiusura Tres Bodas de mas di Javier Ruiz Caldera, commedia su una donna invitata al matrimonio del suo ex fidanzato.

 

GOVERNO LETTA IN RITIRO daddario sbarca al lidonanni moretti angelo barbagalloStefano Accorsi IL GOVERNO LETTA GIURA AL QUIRINALESAMANTHA BARKS AND DANIEL RADCLIFFE radcliffe potter

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”