colapesce dimartino

“MUSICA LEGGERISSIMA”. MA GIA’ SENTITA – LA CANZONE DI COLAPESCE-DIMARTINO (CHE A SANREMO SI SONO PORTATI A CASA IL PREMIO 'LUCIO DALLA' ASSEGNATO DALLA SALA STAMPA) FA DISCUTERE SUI SOCIAL: SOMIGLIA MOLTO A “WE ARE THE PEOPLE” DEGLI EMPIRE OF THE SUN, GRANDE SUCCESSO DI QUALCHE ANNO FA, CON ADDIRITTURA UNA SPRUZZATA DI “SE MI LASCI NON VALE” DI JULIO IGLESIAS E DI “FIGLIO DI UN RE” DI CREMONINI.  IN REALTÀ SEMBRA TUTTO MOLTO…

Da https://www.ilsussidiario.net/

 

Ultima esibizione al Festival di Sanremo 2021 per Colapesce e Dimartino, che con la loro “Musica leggerissima” sono senza dubbio tra le sorprese di questa edizione. Hanno, infatti, portato leggerezza in una kermesse comunque complicata. Nelle ultime ore si sono resi protagonisti di un siparietto social per chiedere un aiuto a chi vota da casa.

 

COLAPESCE DIMARTINO 4

Tra le loro “vittime” anche Cristiano Ronaldo: “Ciao Cristiano, se ci puoi aiutare stasera con il televoto, magari fai votare qualcuno. Grazie Cristiano, a noi Ibrahimovic non hai convinto del tutto”. Ma hanno tirato in ballo pure Kanye West e Kim Kardashian: “Sappiamo che per voi non è un periodo bellissimo (hanno divorziato da poco, ndr) ma abbiamo bisogno del vostro aiuto”.

 

E hanno fatto impazzire fan e utenti in Rete, soprattutto quando hanno contattato Chiara Ferragni: “Ciao Chiara, volevamo farti un appello per chiederti se ci puoi aiutare con il televoto. Aiutaci, noi abbiamo pochi followers. Noi vogliamo arrivare quinti, chiedi almeno a uno di darci il suo voto. Si può fare? Dai”. (agg. di Silvana Palazzo)

 

 

COLAPESCE DIMARTINO

É uscito in contemporanea con l’esibizione di ieri sera il video di Musica Leggerissima, di Colapesce Di Martino, girato in Sicilia e ricco di non-sense come tutta la loro produzione. Il loro stile li pone come veri outsiders di questo Festival 2021, approdati a Sanremo direttamente dall’underground e già considerati tra i possibili vincitori. La loro è una esibizione davvero coinvolgente: vestiti rigorosamente in tinta pastello, la scena viene movimentata dalla coreografia di una pattinatrice in body attillato che conferisce all’atmosfera un taglio anni ’80 (ricorda l’estetica scanzonata e variopinta dei Righeira).

 

colapesce e dimartino

 

Ed è proprio il pop leggero lo scopo di Colapesce Dimartino che anche nel titolo richiama la spensieratezza e, a volte, la vacuità del pop. “Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente” cita il ritornello ed in effetti il pezzo è vagamente qualcosa di già sentito, tant’è che i due sono stati accusati di plagio della hit “We are the people” degli Empire of the Sun, grande successo di qualche anno fa, con addirittura una spruzzata di “Se mi lasci non vale” di Julio Iglesias. In realtà sembra tutto molto studiato per ottenere esattamente l’effetto della familiarità delle canzoni che tutti conosciamo e cantiamo, infatti l’orecchiabilità è garantita. É quindi lecito pensare che tutta l’operazione volta a sottolineare la superficialità delle canzonette sia in realtà un progetto tutt’altro che semplice: Marcel Proust diceva che le canzonette, anche quelle più brutte, segnano la vita delle persone molto più della musica colta.

 

 

COLAPESCE DIMARTINO PREMIATI DALLA SALA STAMPA

dimartino colapesce

Colapesce Dimartino hanno conquistato tutti, pubblico e critica, tant’è che rientrano nell’elenco dei favoriti per salire sul podio questa sera con i voti del televoto. Ieri la Sala Stampa ha tributato loro un primo posto netto e si ritrovano ottavi nella classifica generale. In realtà nessuno se l’aspettava in quanto è recente la carriera dei due cantautori, ma evidentemente hanno già fatto breccia nei cuori degli appassionati di musica. Nella serata finale di questo Festival potrebbero fare incetta di premi, critica e Festival: al momento, per i feedback positivi ricevuti, nessuno se li aspetta al di sotto deli primi dieci posti.

 

 

L’unica pecca che potrebbe penalizzare Colapesce Dimartino potrebbe essere appunto l’eccessiva somiglianza con un altro pezzo molto famoso: diversi utenti di Twitter infatti gridano al plagio e si sa che la rete non perdona. Vedremo se riusciranno a vincere l’intransigenza dei puristi con l’ironia che li contraddistingue, dato che probabilmente questo medley è esattamente il loro obiettivo dal principio. Certamente avranno un successo discografico, indipendentemente dalla posizione occupata in classifica, poiché il brano è già in testa a tutte le charts di radio e Spotify e l’uscita del video li aiuterà molto ad accrescere il loro seguito, una volta terminata la kermesse festivaliera.

dimartino e colapesce

Ultimi Dagoreport

sergio mattarella quirinale

DAGOREPORT - DIRE CHE SERGIO MATTARELLA SIA IRRITATO, È UN EUFEMISMO. E QUESTA VOLTA NON È IMBUFALITO PER I ‘’COLPI DI FEZ’’ DEL GOVERNO MELONI. A FAR SOBBALZARE LA PRESSIONE ARTERIOSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SONO STATI I SUOI CONSIGLIERI QUIRINALIZI - QUANDO HA LETTO SUI GIORNALI IL SUO INTERVENTO A LATINA IN OCCASIONE DEL PRIMO MAGGIO, CON LA SEGUENTE FRASE: “TANTE FAMIGLIE NON REGGONO L'AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA. SALARI INSUFFICIENTI SONO UNA GRANDE QUESTIONE PER L'ITALIA”, A SERGIONE È PARTITO L’EMBOLO, NON AVENDOLE MAI PRONUNCIATE – PER EVITARE L’ENNESIMO SCONTRO CON IL GOVERNO DUCIONI, MATTARELLA AVEVA SOSTITUITO AL VOLO ALCUNI PASSI. PECCATO CHE IL TESTO DELL’INTERVENTO DIFFUSO ALLA STAMPA NON FOSSE STATO CORRETTO DALLO STAFF DEL COLLE, COMPOSTO DA CONSIGLIERI TUTTI DI AREA DEM CHE NON RICORDANO PIU’ L’IRA DI MATTARELLA PER LA LINEA POLITICA DI ELLY SCHLEIN… - VIDEO

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - BUM! ECCO LA RISPOSTA DI CALTAGIRONE ALLA MOSSA DI NAGEL CHE GLI HA DISINNESCATO LA CONQUISTA DI GENERALI - L’EX PALAZZINARO STA STUDIANDO UNA CONTROMOSSA LEGALE APPELLANDOSI AL CONFLITTO DI INTERESSI: È LEGITTIMO CHE SIA IL CDA DI GENERALI, APPENA RINNOVATO CON DIECI CONSIGLIERI (SU TREDICI) IN QUOTA MEDIOBANCA, A DECIDERE SULLA CESSIONE, PROPRIO A PIAZZETTA CUCCIA, DI BANCA GENERALI? - LA PROVA CHE IL SANGUE DI CALTARICCONE SI SIA TRASFORMATO IN BILE È NELL’EDITORIALE SUL “GIORNALE” DEL SUO EX DIPENDENTE AL “MESSAGGERO”, OSVALDO DE PAOLINI – ECCO PERCHÉ ORCEL HA VOTATO A FAVORE DI CALTARICCONE: DONNET L’HA INFINOCCHIATO SU BANCA GENERALI. QUANDO I FONDI AZIONISTI DI GENERALI SI SONO SCHIERATI A FAVORE DEL FRANCESE (DETESTANDO IL DECRETO CAPITALI DI CUI CALTA È STATO GRANDE ISPIRATORE CON FAZZOLARI), NON HA AVUTO PIU' BISOGNO DEL CEO DI UNICREDIT – LA BRUCIANTE SCONFITTA DI ASSOGESTIONI: E' SCESO IL GELO TRA I GRANDI FONDI DI INVESTIMENTO E INTESA SANPAOLO? (MAGARI NON SI SENTONO PIÙ TUTELATI DALLA “BANCA DI SISTEMA” CHE NON SI SCHIERERÀ MAI CONTRO IL GOVERNO MELONI)

giorgia meloni intervista corriere della sera

DAGOREPORT - GRAN PARTE DEL GIORNALISMO ITALICO SI PUÒ RIASSUMERE BENE CON L’IMMORTALE FRASE DELL’IMMAGINIFICO GIGI MARZULLO: “SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA” -L’INTERVISTA SUL “CORRIERE DELLA SERA” DI OGGI A GIORGIA MELONI, FIRMATA DA PAOLA DI CARO, ENTRA IMPERIOSAMENTE NELLA TOP PARADE DELLE PIU' IMMAGINIFICHE MARZULLATE - PICCATISSIMA DI ESSERE STATA IGNORATA DAI MEDIA ALL’INDOMANI DELLE ESEQUIE PAPALINE, L’EGO ESPANSO DELL’UNDERDOG DELLA GARBATELLA, DIPLOMATA ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE AMERIGO VESPUCCI, È ESPLOSO E HA RICHIESTO AL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO DUE PAGINE DI ‘’RIPARAZIONE’’ DOVE SE LA SUONA E SE LA CANTA - IL SUO EGO ESPANSO NON HA PIÙ PARETI QUANDO SI AUTOINCORONA “MEDIATRICE” TRA TRUMP E L'EUROPA: “QUESTO SÌ ME LO CONCEDO: QUALCHE MERITO PENSO DI POTER DIRE CHE LO AVRÒ AVUTO COMUNQUE...” (CIAO CORE!)

alessandro giuli bruno vespa andrea carandini

DAGOREPORT – CHI MEGLIO DI ANDREA CARANDINI E BRUNO VESPA, GLI INOSSIDABILI DELL’ARCHEOLOGIA E DEL GIORNALISMO, UNA ARCHEOLOGIA LORO STESSI, POTEVANO PRESENTARE UN LIBRO SULL’ANTICO SCRITTO DAL MINISTRO GIULI? – “BRU-NEO” PORTA CON SÉ L’IDEA DI AMOVIBILITÀ DELL’ANTICO MENTRE CARANDINI L’ANTICO L’HA DAVVERO STUDIATO E CERCA ANCORA DI METTERLO A FRUTTO – CON LA SUA PROSTRAZIONE “BACIAPANTOFOLA”, VESPA NELLA PUNTATA DI IERI DI “5 MINUTI” HA INANELLATO DOMANDE FICCANTI COME: “E’ DIFFICILE PER UN UOMO DI DESTRA FARE IL MINISTRO DELLA CULTURA? GIOCA FUORI CASA?”. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI – VIDEO

banca generali lovaglio francesco gaetano caltagirone philippe donnet alberto nagel milleri

DAGOREPORT - DA QUESTA MATTINA CALTAGIRONE HA I SUDORI FREDDI: SE L’OPERAZIONE DI ALBERTO NAGEL ANDRÀ IN PORTO (SBARAZZARSI DEL CONCUPITO “TESORETTO” DI MEDIOBANCA ACQUISENDO BANCA GENERALI DAL LEONE DI TRIESTE), L’82ENNE IMPRENDITORE ROMANO AVRÀ BUTTATO UN PACCO DI MILIARDI PER RESTARE SEMPRE FUORI DAL “FORZIERE D’ITALIA’’ - UN FALLIMENTO CHE SAREBBE PIÙ CLAMOROSO DEI PRECEDENTI PERCHÉ ESPLICITAMENTE SOSTENUTO DAL GOVERNO MELONI – A DONNET NON RESTAVA ALTRA VIA DI SALVEZZA: DARE UNA MANO A NAGEL (IL CEO DI GENERALI SBARRÒ I TENTATIVI DI MEDIOBANCA DI ACQUISIRE LA BANCA CONTROLLATA DALLA COMPAGNIA ASSICURATIVA) - PER SVUOTARE MEDIOBANCA SOTTO OPS DI MPS DEL "TESORETTO" DI GENERALI, VA BYPASSATA LA ‘’PASSIVITY RULE’’ CONVOCANDO  UN’ASSEMBLEA STRAORDINARIA CHE RICHIEDE UNA MAGGIORANZA DEL 51% DEI PRESENTI....