1- NEL CALCIOMARCIO SBUCA UNA CONVERSAZIONE BOMBA: “BUFFON ANCHE LUI... GIOCA 100-200MILA EURO AL MESE!... LUI, GATTUSO... CANNAVARO... SONO PROPRIO MALATI!...SOLO CHE NON SI POTEVA..UGUALMENTE...E (INCOMPRENSIBILE) NON GLI HA CONTESTATO NESSUNA. SI SON FATTI IL LORO MONDIALE, POI L'HAN VINTO, QUINDI QUELLO..." 2- GLI INQUIRENTI NON HANNO TROVATO ALCUN RISCONTRO. BUFFON E GATTUSO NON COMMENT 3- IL 'PIAZZISTA DELLE PARTITE', IL GIOCATORE DEL PIACENZA CARLO GERVASONI, APRE IL VASO DEGLI INCONTRI 'TRUCCATI': UNA DECINA IN TUTTO, TRE DELLA SERIE A: PALERMO-BARI 2-1, LAZIO-GENOA 4-2, LECCE-LAZIO 2-4 (LA COMBINE SAREBBE RIUSCITA IN DUE OCCASIONI SU TRE) 4- ALTRI GIOCATORI COINVOLTI SAREBBERO UNA VENTINA, DI CUI MENO DELLA METÀ DI SERIE A

Stefano Rottigni per Ansa.it

Il 'piazzista delle partite', il giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni, apre il vaso degli incontri 'truccati' anche in serie A e in quasi sei ore di interrogatorio davanti al procuratore di Cremona Roberto di Martino, fa l'elenco delle partite a suo dire taroccate - una decina in tutto, tre della massima serie - e anche quello di altri giocatori coinvolti nel vorticoso giro delle scommesse: una ventina, di cui meno della metà di serie A.

Nomi non tra i più noti ma che sono destinati a finire ineluttabilmente, almeno per atto dovuto, nel registro degli indagati. E che, non é escluso, potrebbero essere convocati dagli inquirenti per spiegare la loro versione dei fatti. Tra le gare sospette dello scorso campionato di A, che sarebbero state alterate con la collaborazione dei calciatori indicati da Gervasoni, il giocatore del Piacenza ha indicato Palermo-Bari 2-1, Lazio-Genoa 4-2, Lecce-Lazio 2-4.

La combine, avrebbe raccontato, sarebbe riuscita in due occasioni su tre. Incontri su cui gli investigatori dovranno ora trovare eventuali riscontri: perché se su alcuni calciatori di Lecce e Bari c'erano già dei sospetti, emersi fin dalla prima fase dell'indagine che a giugno portò in carcere 16 persone tra cui Beppe Signori, su Palermo, Lazio e Genoa non erano emersi elementi che potessero far ipotizzare un coinvolgimento diretto di giocatori delle tre società.

Così come gli inquirenti non hanno trovato alcun riscontro a quanto Nicola Santoni - il preparatore atletico del Ravenna finito in carcere assieme al suo amico Cristiano Doni - dice ad un certo Maurinho Ernandes il 30 settembre scorso. I due sono nell'auto di Santoni e vengono intercettati mentre parlano dell'inchiesta sul calcioscommesse, del ruolo di Doni e dell'Atalanta.

E, soprattutto, di pezzi grossi della serie A, tre azzurri. "Un ex calciatore - dice Santoni - ...che sta collaborando con la procura di Napoli, perché il calcio è tutto truccato, è tutto marcio...e quindi...dirà due nomi e verrà fuori...perché poi dopo c'é Buffon che gioca...gioca anche lui...sti qua". E Maurinho sembra sorpreso: "Buffon anche lui...". Santoni prosegue: "Gioca 100-200mila euro al mese!...no...eeh: lui, Gattuso...Cannavaro...sono proprio malati!...Solo che non si poteva..ugualmente...e (incomprensibile) non gli ha contestato nessuna. Si son fatti il loro mondiale, poi l'han vinto, quindi quello...".

La conversazione è stata definita di "notevole interesse" dagli investigatori per quanto Santoni dice sul coinvolgimento dell'Atalanta ("...perché tanto alla fine di casini ne abbiamo fatti tanti, dentro ci sono anche loro, capito?...Quindi, è inutile che lo abbandonino...."), ma nel corso dell'indagine che ha portato agli arresti del 19 dicembre non sono stati trovati riscontri alle parole di Santoni quando cita i tre azzurri, né sono emersi elementi investigativi da approfondire.

Buffon e Gattuso, informati dall'ANSA sull'intercettazione di Santoni, hanno preferito non commentare. Mentre non è stato possibile raggiungere Cannavaro. Gervasoni, in tuta da ginnastica con cappuccio, giubbotto scuro, proveniente dal carcere Cà di ferro di Cremona, ha varcato alle 10.30 la porta della procura, tenendo in mano l'ordinanza di custodia cautelare che l'ha portato in carcere otto giorni fa con altre 16 persone.

E dopo aver lanciato la 'bomba' sulla serie A, ha anche approfondito altri aspetti solo accennati venerdì scorso nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip cremonese Guido Salvini. Ad esempio, ha dovuto ricredersi sulla ormai famosa Atalanta-Piacenza del 19 marzo scorso, quella della stretta di mano con l'ex capitano orobico Cristiano Doni che doveva sancire anche plasticamente il raggiungimento del patto scellerato. Davanti al gip, forse in una strenua difesa dell'ex icona atalantina aveva negato di saperne qualcosa.

Di fronte, però alle rivelazioni di Doni, che ha ammesso la combine, anche se precisando che l'aveva accettata solo per favorire la promozione dell'Atalanta, anche Gervasoni ha capitolato e ha abbassato la testa. Conferme e ammissioni anche dal giocatore Alessandro Zamperini, quello che cercò di corrompere il calciatore del Gubbio Simone Farina che non ci pensò due volte a denunciare l'abboccamento alla giustizia sportiva.

Zamperini ha aggiustato il tiro anche per quanto riguarda Lecce-Lazio del maggio 2011. Davanti al gip aveva raccontato di essere stato ospite dell'hotel Hilton Garden, dove alloggiavano i giocatori giallorossi perché invitato da un amico a vedere all'incontro. Oggi, invece, ha ammesso: "Ero lì per cercare un tentativo di contatto" con qualcuno del Lecce. Proprio quel Lecce-Lazio di cui ha parlato anche Gervasoni.

Zamperini non ha invece saputo dire che cosa ci facesse, sempre in qui giorni, e nello stesso hotel il macedone Hristyian Ilievski, uno dei personaggi di vertice del gruppo degli "zingari", gli scommettitori dell'Est europeo, 'braccio armato' del gruppo di Singapore a cui fa capo il sistema delle scommesse emerso dall'inchiesta della procura di Cremona.

 

CARLO GERVASONIBEPPE SIGNORINicola Santoni 4 fis13 beppe signori mo viviana nataleCristiano DoniCristiano Doniitalia svezia 007 buffonGattuso con la benda all'occhioCAnnavaro in mutande ALESSANDRO ZAMPERINI ALESSANDRO ZAMPERINI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…