sugar babies

LA NEW ECONOMY DELLA PROSTITUZIONE - ORMAI FRA I GIOVANI AMERICANI FARE SESSO PER SOLDI E' NORMALE, SI GUADAGNANO FINO A 600 EURO L'ORA E NON C'E' BISOGNO DEL PAPPONE, BASTA UN COMPUTER - APPARTENGONO ALLA CLASSE MEDIA E ACCETTANO TUTTO, “CAKE SITTING”, “SUGARING”, “SCAT PLAY” (GIOCO DELLE FECI), PER PAGARSI GLI STUDI O COMPRARSI VESTITI FIRMATI

Nancy Jo Sales per Vanity Fair

le sugar babies si prostituiscono per avere abiti firmatile sugar babies si prostituiscono per avere abiti firmati

 

Miranda, 22 anni, si pavoneggia fra i ragazzi del tech. Vogliono la “girlfriend experience”, cioè una fidanzata che faccia sesso senza impegnare in una relazione, ma soprattutto che sappia stare a tavola, conversare, intrattenere. Lei mostra classe, ha lavorato sodo per avere questo accento e questo aspetto, e ora può chiedere oltre 600 euro per un’ora di sesso.

 

Ha iniziato tre anni fa con un uomo che, in cambio di sesso, le ha pagato la retta scolastica. Poi si è iscritta al sito “Seeking Arrangement”, che fa incontrare “sugar babies” e “sugar daddies”, e ora le bastano tre clienti fissi: un architetto, un avvocato e un ingegnere. Non è attratta da nessuno di loro ma fa niente: l’importante è la transazione, non l’attrazione. Si sfoga: «Dicono che così sono oppressa dal patriarcato. Secondo me sono le donne che lavorano per sette dollari l’ora ad essere schiave del patriarcato».

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Katie, 23 anni, ammette che quasi tutte le sue amiche fanno lo stesso lavoro: «E’ comunissimo, anzi, quasi un trend ormai». Jenna, 22: «Possiamo guadagnare facendo performance sessuali davanti a una videocamera. Il pappone non esiste più, c’è il computer». Christopher, 23 anni, conferma: «Praticamente ogni gay che conosco sta su

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“Seeking Arrangement” o “RentMen”». I capitalisti si trovano su “Seeking Millionaire” e “Date Billionaire”.

 

le nuove prostitute sono della classe mediale nuove prostitute sono della classe media

La prostituzione è diventata mainstream, legittimata da una economia impossibile e da una nuova ondata di femminismo che interpreta la sessualizzazione come qualcosa che dà potere. Non la chiamano “prostituzione” ma “scelta femminile”. Si sentono più rispettate così che in altri lavori. Lo “sugaring” ha una vasta comunità tra siti e blog, su Tumblr, le ragazze si scambiano consigli e mostrano i loro trofei: borse, scarpe firmate, macchine. Su Facebook offrono informazioni su come evitare problemi con la legge e su come proteggersi da eventuali malintenzionati, consigli su come alleviare i dolori provocati dallo “spanking” e su come reagire quando i clienti non pagano.

 

Questa prostituzione è di giovani appartenenti alla classe media della società. Accettano di fare “cake sitting” (branca del fetish che prevede la seduta sulla torta), “stripping”,  “webcamming”, “sugaring”, di finire nei “dungeons” sadomaso o “scat play” (gioco delle feci). Ormai sembra tutto normale.

 

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Alisa, 21 anni, si è beccata il miliardario. L’ha messa in un hotel di lusso di Los Angeles, con spa e servizio in camera, la porta a comprare i vestiti di Alexander McQueen. Lei è diventata una “sugar baby” per potersi permettere la moda più costosa: «Il miliardario non è il mio tipo ma la relazione è puramente finanziaria. Facciamo sesso, chi dice il contrario mente. Fosse anche per un pompino, tutti chiedono qualcosa in cambio».

 

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I ragazzi sono confusi: «Non sai più chi è una prostituta e chi non lo è. Sembrano ragazze comuni sulle app ma poi sono solo interessate ai tuoi soldi. La chiamano liberazione». Le ragazze spesso sono esposte a stupri, ad incontri molto spiacevoli. O con individui strani, quelli che ti pagano 300 euro l’ora per pettinarti i capelli, ad esempio. Non amano parlare di soldi, te li fanno trovare nel portafogli.

 

Difficile trovare un buon lavoro a New York, allora ecco che Derek, 20 anni e studente d’arte, fa il dominatore. Lo pagano per farsi frustare o semplicemente per toccargli i muscoli. Come lui, Katie si veste da principessa davanti al computer e incassa un po’ di soldi da clienti con strane fantasie. Non in contanti, tramite una lista di desideri che include iPhone, laptop, tv a schermo piatto.

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“Al Seeking Arrangement Party 2016” bimbe e paparini si sono incontrati all’Avalon Hollywood di Los Angeles. Le ragazze erano vestite in maschere stile “Eyes Wide Shut” e avanzavano richieste ai loro benefattori, tipo: «Cerco qualcuno che mi paghi l’intervento alle tette». I maschi presenti erano o vecchi alla John

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