polito feltri

NON E’ UN MONDO PER VECCHI – FELTRI: "NEL SUO BELLISSIMO LIBRO ANTONIO POLITO PARLA DELLA SENILITA’ E INDICA LA VIA PER ESSERE FELICI E GODERE DI ALCUNI VANTAGGI DELL’ETA’. MA LA SUA E’ PERFETTA UTOPIA: OGGI GLI ANZIANI SONO SEMPRE PIU’ DISCRIMINATI E ISOLATI" - E SE GLI ANZIANI SONO MESSI MALE, PENSA I GIOVANI: SENZA LAVORO, FUTURO O PENSIONI...

antonio polito vittorio feltri

Vittorio Feltri per Libero Quotidiano

 

Tutto si può dire di Antonio Polito, uno dei migliori giornalisti su piazza, vicedirettore del Corriere della Sera, ma non che abbia l' attitudine ad emozionare il prossimo.

La sua prosa è leggera, razionale, nessun ricciolo sentimentale. Non usa i colpi bassi della malinconia. Eppure è riuscito a commuovere il sottoscritto per l' ingenuità con cui ha affrontato un' impresa disperata. Con anima candida, affiorata in lui come il burro dopo essere stata centrifugata dalla vita, si è cimentato in un esercizio da pazzi e senza rete: esaltare la vecchiaia.

 

Essa gli è tutta davanti, è una parete in cui non ha ancora piantato un chiodo. Ma quale un Cristoforo Colombo che non ha sciolto le vele della Santa Maria, cerca di mostrare a se stesso, ai coetanei, e al mondo intero, che le Indie dei tesori infiniti sono appena oltre l' orizzonte, così Polito fa con la canizie, sostenendo che è il massimo, ed è una divinità barbuta che versa cornucopie di bellezza, grazie e ricchezze non solo sui vecchi, anche sui giovani dai quali perciò si aspetta onori, gratitudine e forse pure baci da seriche ragazze in fiore. Figuriamoci.

polito cover

 

Vorrei dirgli: giovane, che ne sai? Tu hai 63 anni, ti tieni in forma facendo ginnastica che non so per quale motivo adesso si chiama Pilates, sei un principiante della senilità, essendo giunto appena nel suo vestibolo, ti stai sistemando le mutande senza pannolone nello spogliatoio, però non hai cominciato a giocare, e già discetti del modo di vincere una partita impossibile. Ho detto della commozione.

 

Perché? Perché Polito ha ragione: non serve aver ragione contro la protervia del destino. S' intende: il libro (Prove tecniche di resurrezione. Come riprendersi la propria vita, Marsilio, pp.

polito

155, ? 17) è bellissimo. Scritto da dio. Documentato. Ha persino perle di poesia e trasmette buon umore. Tuttavia ha un torto (o un merito?) inesorabile: è perfetta utopia. Polito si veste da Peter Pan e crea un' isola che non c' è.

Purtroppo, come dice una pellicola dei fratelli Coen: questo non è un mondo per vecchi.

 

NEO-REALISTICO Il racconto è da film neo-realistico. Un giorno, improvvisamente, quella faccia davanti allo specchio, non è più la tua. Era una vita che ci convivevi, bella o brutta, ti ci ritrovavi. Ma ecco sei un altro, inizia un altro te stesso, non solo una nuova età, ma sei tu ad essere una nuova, anzi vecchia bestia.

 

Come provare ad essere felici, o almeno a cavarsela, mentre le forze si smorzano, e intorno scorgi sguardi che suggeriscono: «fatti più in là, tocca a noi»? Le cose sono peggiorate ai nostri dì a causa del diffondersi del linguaggio eufemistico: per non dire che hai oltrepassato l' invisibile soglia, e sei vecchio, anziano, hanno addirittura introdotto la formula «grande adulto», poveri noi, che falsità, che trucchi ridicoli.

 

A tale avvenimento piuttosto importante nella vita di ciascuno - dopo il quale ce n' è solo uno piuttosto seccante, dotato di falce -, e a come viverlo bene, è dedicato questo saggio romanzesco, che merita di essere letto d' un fiato e poi meditato, attingendone lo spirito battagliero e i consigli pratici. Dico ciò a prescindere dal fatto, già annunciato, che io non ci credo. Credo nei particolari raccontati da Polito, adoro i suoi consigli. Tuttavia la prospettiva finale, e cioè che la vecchiaia possa essere un Eden, sia pure moderato, senza guizzi a causa del mal di schiena, somiglia a quei proverbi consolatori, tipo «sfortunato al gioco, fortunato in amore», con cui il popolo sistema gli sfigati.

gennaro sangiuliano antonio polito vittorio feltri aldo cazzullo

 

van gogh sulla soglia dell'eternità

Certo, ci sono soddisfazioni ineguagliabili che ci si può prendere passata una certa età, ed è la possibilità di dire la verità, fottendosene. È quella che è stata chiamata la «mozione Scalfari». Il fondatore di Repubblica se ne uscì con codesta frase: «Se uno attraversa il decennio novanta-cento, e io sono a novantaquattro, allora quello è uno che... scusate... è uno che se ne fotte». Polito propone di non aspettare quell' età, di cominciare subito a sessantacinque anni. Personalmente, l' ho fatto. È la libertà che è il dono più prezioso che regalano gli dèi agli anni che passano. Si è prigionieri di un fisico ammosciato, ciononostante ci si è disfatti di altre catene: il conformismo, che non è affatto prerogativa della senescenza ma degli imberbi. Me ne rido della reazione scandalizzata dei giovani, o di quelli che si fingono tali per piacere, che pretenderebbero il servilismo dei vecchi alle idee correnti.

 

antonio polito

ESERCIZIO TERAPEUTICO In realtà questa è l' epoca caratterizzata non dall' islamofobia o dall' omofobia, infatti musulmani e froci non sono mai stati così coccolati e vincenti, bensì dalla emarginazione e dalla crudeltà contro i vecchi. Per usare un termine coniato in rima con i precedenti siffatta attitudine persecutoria è definita «ageofobia», caratterizzata dall' «ageismo». Sarebbe il razzismo contro chi è "in età". Se non avete mai sentito questi termini sociologici, scovati da Polito, ciò dimostra che il risvolto aggressivo della società contemporanea contro la non più «venerata canizie» esiste eccome, al punto che in vigore c' è il pregiudizio contrario, vale a dire il dominio della gerontocrazia. Vecchio è ormai un aggettivo spregiativo. Così si legge spesso «vecchio porco», invece giovane porco non esiste. Si guarda con un certo schifo un signore anziano che è rallegrato da una bella ragazza, o una donna matura che si accompagna a un giovanotto, quasi che le rughe siano viziose in sé. Si ritiene, non tanto sotterraneamente, che qualunque cosa faccia un anziano (lavorare, governare, amare, insomma vivere) sia un usurpare ciò che di diritto spetterebbe alla generazione successiva. E perché?

antonio polito vittorio feltri franca leosinipolito antonio

Perché sì.

 

Per levare assurdi complessi di colpa a chi si sta avviando o ha scavalcato i sessantacinque anni di età (in Italia siamo tredici milioni e mezzo) la lettura di Polito è un esercizio terapeutico perfetto.

vittorio feltri

 

Fa crescere l' autostima. Il problema è che Antonio, neofita della vecchiaia, mette l' asticella troppo in alto. Parlando di felicità esagera. Cala Trinchetto. Del resto è egli stesso a citare Solone che dice al ricchissimo Creso: «Nessuno dei viventi è felice». Provarci va bene, contare di riuscirci è illusione. Quanto a tentare la resurrezione, il mio responso è che se ci si prova, a risorgere, ci si schianta. Prometeo è finito incatenato alla rupe con un' aquila a mangiargli il fegato. I cristiani - al cui concetto di resurrezione Polito si riferisce - non pensano di farcela da soli, chiedono soccorso, però per ora non è risorto nessuno tranne il Numero 1. Tuttavia, se si esclude il traguardo inarrivabile, le pagine pullulano di consigli salutari, che mi sento anch' io di sottoscrivere. Due tra i tanti.

 

Coltivare la pazienza e l' umorismo. Vero è che a essere trattati come rottami, fa venire il nervoso. Si può resistere. Consoliamoci pensando che i giovani, i quali guardano male noi anziani, quasi fossimo scrocconi che gli occupano il posto auto, soffriranno quando noi avremo finito di patire. Così imparano.

antonio politoantonio politovittorio feltri 1

 

Ultimi Dagoreport

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...