“NON SEI ANCORA AL TG1!” LA REDAZIONE DI SKYTG24 IN RIVOLTA CONTRO SARAH VARETTO - LA BIONDIRETTORA, CHE PIACE A MONTI, ACCUSATA DI FARE UN TG “TROPPO PALUDATO”: SI ALLENA GIA’ PER IL DOPO-MACCARI? - INTANTO SKYTG24 PERDE COLPI E TGCOM24, PIU’ “ROCK”, INCALZA - LA RAMPANTE VARETTO SE NE FREGA, AMMOSCIA I CONDUTTORI, ABBASSA LE LUCI IN STUDIO E PUNTA AL FACCIA A FACCIA RENZI-BERSANI – TORNA CARELLI, TUTTO E’ PERDONATO…

Renato Stanco per Lettera43.it

Doveva essere la stagione della svolta. Con il cambio di studio, il nuovo modello di conduzione, il restyling del contenitore del mattino e l'edizione serale più aggressiva.
Invece, l'autunno di SkyTg24 rischia di trasformarsi nella Caporetto dell'attuale direttore del canale All news della piattaforma satellitare.

LA REDAZIONE CONTRO SARAH. Sarah Varetto, la bionda rampante che ha preso il posto di Emilio Carelli al vertice della testata, dopo solo due mesi di rodaggio del nuovo format si è ritrovata a fare i conti con una redazione in rivolta, scontenta per il nuovo modo di lavorare da lei impostato.

Troppo dispersivo e poco accattivante per un pubblico che vuole immediatezza e facilità di comprensione, sostengono i detrattori del "progetto Varetto".

CONDUZIONE MENO PALUDATA. Nel mirino, in particolare, il cambio delle luci e il modo di porgere la notizia. Una parte dei giornalisti vorrebbe essere meno ancorato allo schema da "servizio pubblico" imposto dal direttore, virando verso una conduzione più hard e meno paludata. Una ragione, quest'ultima, dettata anche dalla linea editoriale adottata da Tgcom24, considerato il vero competitor di SkyTg24. Il canale all news di Mediaset, dopo una partenza claudicante, ha adottato un look sbarazzino, molto rock, che sembra non dispiacere al pubblico (in crescita del 16% da gennaio ad agosto 2012, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

E così, nel giro di poche settimane, i contestatori di Varetto sono aumentati, fino a diventare - secondo le voci - la maggioranza. La frattura fra la direzione e la redazione, a sua volta spaccata in due, al momento non ha raggiunto il vertice dell'emittente, impegnato nel lancio dei nuovi prodotti.

A partire da SkyArteHd, in onda dal primo novembre sui canali 130 e 400 della piattaforma satellitare. Nelle intenzioni del management di Sky, questo canale tematico dovrebbe rappresentare una svolta importante nell'offerta televisiva, visto che punterà sul prodotto principale dell'Italia: la storia e l'arte in tutte le sue forme.

AL LAVORO PER TESSERE LA TELA VERSO VIALE MAZZINI
In attesa di vedere i risultati del nuovo canale, per il cui debutto è in programma la docufiction su Michelangelo Il cuore e la pietra, secondo i pettegolezzi giornalistici Varetto è tornata a guardarsi intorno. A cominciare dalla Rai. La traccia che la vuole in rotta verso il Tg1 non si è mai cancellata, tanto che gli ultimi indizi la vedrebbero al lavoro per tessere la tela con la quale arrivare a viale Mazzini. Il vertice dell'azienda pubblica, al di là dei problemi interni alla maggioranza che sostiene il governo Monti, non è affatto intenzionato a confermare Alberto Maccari, un pensionato Rai.

IPOTESI BIPARTISAN.
E siccome per quel posto occorre un accordo bipartisan, Varetto è fra quei nomi che piacciono tanto a destra quanto a sinistra. E proprio per mantenere "caldo" questo concetto, il direttore di SkyTg24, al di là della guerra di redazione, è tornato a rilanciare l'opzione dei confronti. «Sono davvero contenta di leggere della disponibilità al confronto dei candidati alle primarie del Partito democratico», sostiene Varetto, che ha costellato le edizioni dei telegiornali con le pillole-spot dedicate ai confronti tra i politici impegnati nelle primarie del centrosinistra, «SkyTg24 è la casa dei faccia a faccia, ci siamo fatti sempre promotori del confronto considerandolo uno strumento fondamentale della democrazia, ispirandoci a quanto già avviene negli Stati Uniti e in Gran Bretagna».

FACCIA A FACCIA.
Quello dei confronti potrebbe essere un passaggio chiave per la costruzione del suo futuro, per questo il direttore del canale All news ha ricordato di aver già «rivolto inviti ufficiali ai candidati e stiamo lavorando a una serie di soluzioni sul formato, ma siamo ovviamente pronti ad accettare le regole che saranno stabilite dal comitato dei garanti».

La campagna per i faccia a faccia, da almeno due anni, è al centro di una serie di iniziative di SkyTg24, nonostante la non felice esperienza del confronto fra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti in occasione della amministrative per il comune di Milano. Allora, però, al vertice della testata c'era Carelli e non Varetto.

 

Mario Durso e Sarah Varetto sarah varetto - Valerio Lo MauroLuigi Abete Emma Marcegaglia Mario Monti Sarah Varetto Desiree Petrini Giuliano Amato Yves Leterme Mario Monti Sarah Varetto EMILIO CARELLI Emilio Carelli ALBERTO MACCARI ALBERTO MACCARI

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)