concerto una nessuna centomila salzano friends and partners campovolo

SALZANO UN VENTO FREDDO - CHI ORGANIZZA IL PIÙ GRANDE EVENTO CONTRO LA VIOLENZA SULE DONNE? UNO INDAGATO PER VIOLENZA PRIVATA. DENUNCIATO DA UNA DONNA! È FERDINANDO SALZANO (OVVIAMENTE) A GESTIRE IL CONCERTO DI CAMPOVOLO CHE FIORELLA MANNOIA, EMMA, ALESSANDRA AMOROSO, GIORGIA, ELISA, GIANNA NANNINI E LAURA PAUSINI HANNO PRESENTATO SUL PALCO DI SANREMO. MA I SUOI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI…

Veronica Di Benedetto Montaccini per www.tpi.it

 

una nessuna centomila

“Una: perché ogni volta che una donna lotta per sé stessa, lotta per tutte le donne. Nessuna: perché nessuna donna deve più essere vittima. Centomila: il numero delle voci che si uniranno alle sette artiste”. Durante il 70esimo Festival di Sanremo è stato annunciato così, da Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini e Laura Pausini, il più importante evento musicale dell’anno contro la violenza sulle donne, che si svolgerà il 19 settembre 2020, a Campovolo (Reggio Emilia).

Un concerto che raccoglierà fondi da destinare ai centri antiviolenza in tutta Italia.

una nessuna centomila

 

Non resta che comprare i biglietti. Ma entrando su TicketOne ci si rende conto che, rimanendo in tema musicale, c’è qualcosa di stonato. Questa lodevole iniziativa è stata infatti organizzata da Friends and Partners di Ferdinando Salzano. Il manager dei vip, il re dei live. Sì, proprio lui che è stato denunciato per abuso di potere e che ha sulle spalle un’indagine penale in corso per violenza privata aperta dalla Procura di Padova che riguarda anche e soprattutto una donna.

Ma facciamo un passo indietro, in una vicenda iniziata un anno fa, in più atti.

CONCERTO UNA NESSUNA CENTOMILA SALZANO FRIENDS AND PARTNERS CAMPOVOLO

Chi è Salzano

Salzano è una delle figure più potenti e influenti dello spettacolo italiano. Cura gli interessi, tra gli altri, di Venditti, Zucchero, Ligabue, Nannini, Pausini, D’Alessio, Emma Marrone, Elisa e Biagio Antonacci. Tutti personaggi presenti anche al suo matrimonio.

 

Il ruolo di Salzano è stato spesso contestato. L’ultimo esempio? Nei due Festival di Sanremo 2018 e 2019, firmati Baglioni e Bisio, aveva generato numerose polemiche la sua presunta posizione dominante sull’organizzazione della kermesse.

 

Salzano, già condannato a 1 anno e 6 mesi per omicidio colposo in seguito al crollo del palco della Pausini a Reggio, è attualmente accusato di violenza privata (che prevede fino a 4 anni di reclusione) insieme a due suoi collaboratori. E al di là di questa vicenda specifica, nell’ambiente musicale, il suo carattere che più di una persona contattata non esita a definire “irascibile” e “stizzoso”, è cosa nota.

 

ferdinando salzano

“Il mio assistito, al pari dei suoi collaboratori è completamente estraneo alle accuse riportate sui giornali”, ha detto a TPI il legale del manager, Luigi Isolabella.

 

La denuncia all’Antitrust

Quella in corso è una vera e propria guerra dei concerti, che ha come campo di battaglia le arene del Veneto e non solo e come armi querele, denunce e ripicche giudiziarie. A combattere contro il colosso della musica italiana Salzano è l’agenzia promoter Zed (di Diego Zabe, Daniele Cristofoli e Valeria Arzenton).

 

Si comincia con un’indagine aperta dall’Agcm, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che riguardava la prevendita online dei biglietti per vari concerti in Italia.

Cosa dicono le carte dell’inchiesta

 

ferdinando salzano

Noi di TPI abbiamo letto le carte dell’inchiesta aperta da Agcm e ci sono accuse di abuso di posizione dominante che coinvolgono anche Ticket One (collegata a Salzano), CTS Eventim (azienda socia di Salzano), F&Partners (di Salzano e della moglie), Vivo Concerti (che ha tra i soci la moglie di Salzano) e anche DI and Gi e Vertigo (partner in affari di Salzano). Tutti abusi avvenuti anche attraverso azioni di boicottaggio e ritorsione nei confronti di società concorrenti.

 

L’agenzia Zed, invece, è un punto di riferimento per il Veneto e il nord Italia. Molto più piccola delle imprese di Salzano, si appoggiava ai suoi gruppi per organizzare concerti con i più famosi artisti del panorama nazionale.

 

IL MATRIMONIO DI FERDINANDO SALZANO - CLAUDIO BAGLIONI

È la produzione di un concerto di Alessandra Amoroso il cuore dell’indagini su fatti risalenti a ottobre 2018. Secondo gli inquirenti, la società F&P di Salzano pretendeva di utilizzare la Kioene Arena di Padova, con cui Zed ha una convenzione, intestandosi la fiscalità dell’evento e obbligando di fatto gli imprenditori locali a sottostare alle sue condizioni, nonostante fossero loro gli ospiti. Il tutto con la minaccia di non pagare i debiti pregressi per una cifra di 313 mila euro.

 

La società Zed voleva inoltre, essendo un suo diritto, vendere i biglietti anche nel circuito TicketMaster ma la società di Salzano non aveva arretrato: “Nessun biglietto può essere venduto online. Solo TicketOne ha questo diritto per i nostri concerti” e “L’artista è mio, le condizioni e detto io. I biglietti li vende solo TicketOne”.

Beppe Caschetto - Ferdinando Salzano - Rossella Barattolo

 

Lo scontro avrebbe portato alla cancellazione di tutte le date che aveva in calendario le sono state annullate da quando si è inserita nel procedimento, già in corso, dell’Antitrust. Cioè da quando ha iniziato a parlare, a far sentire la sua voce.

“Una prova di forza, mi vogliono vedere fallire, ma io non mi arrenderò”, racconta a TPI Valeria Arzenton, una delle socie fondatrici di Zed.

 

Striscia e i problemi per Valeria

Fin qui siamo nell’ambito di un conflitto imprenditoriale, di mercato. Ma il passaggio alla sede penale è stato breve. La scorsa primavera il programma di Canale 5 “Striscia la notizia” mandò in onda un’intervista a una donna, che rimaneva anonima e che svelava una serie di condizionamenti, parlando apertamente di vessazioni e persecuzioni da parte di Salzano e soci.

 

In una seconda intervista compariva Valeria Arzenton di Zed che ribadiva il suo punto di vista. A questo punto TicketOne e CTS Eventim hanno sporto denuncia per diffamazione.

ligabue salzano zaggia

Al riguardo l’avvocato di Arzenton, Fabrizio Ventimiglia chiarisce a TPI: “La Dott.ssa Arzenton ha già fornito nelle sedi opportune tutti i chiarimenti in ordine a tale vicenda e siamo fiduciosi che la Magistratura rileverà al più presto l’infondatezza delle accuse dei querelanti, tra cui mi risulta esservi anche il Sig. Ferdinando Salzano”.

L’avvocato Luigi Isolabella, che tutela Salzano, ha confermato l’esistenza delle querele e del procedimento per diffamazione.

 

“Violenza privata”: si muove anche la Procura di Padova

Tutto questo ha generato un nuovo capitolo giudiziario, in cui il boss dei live sarebbe indagato, anche se i suoi legali negano di aver ricevuto comunicazioni ufficiali.

A chiarire qualcosa è invece l’avvocato della Arzenton: “In merito alla notizia della pendenza di un procedimento penale avanti alla Procura di Padova a carico del Sig. Salzano per il grave reato di violenza privata ai danni della dott.ssa Arzenton, si tratta di procedimento avviato d’ufficio dalla Procura della Repubblica, evidentemente a seguito delle inchieste della stampa”.

pooh nozze salzano

 

La Arzenton “è parte lesa e si riserva ogni azione per ottenere il risarcimento dei danni ingenti che ha subito”, spiega il legale.

Inizialmente l’imprenditrice musicale aveva paura a parlare con la stampa, temeva ritorsioni e gravi ripercussioni lavorative. E così è stato, purtroppo. “Subivo di quelle pressioni, di quelle minacce, che non ce la facevo più. A un certo punto ti devi difendere”, racconta Valeria.

 

Renato Zero si schiera con Valeria Arzenton

Un grande gesto di solidarietà nei confronti di Valeria è arrivato lo scorso 19 novembre. Dal palco del suo concerto, Renato Zero ha sostenuto la socia fondatrice di Zed: “Questa donna è soggetta a violenze verbali e non verbali solo perché sostiene l’integrità e la magnificenza dell’arte e della comunicazione, vi prego di fare in modo che lei possa ottenere lo scettro di grande amazzone della cultura presso la Regione e le istituzioni affinché questa struttura possa funzionare senza minacce e senza violenze”.

VALERIA ARZENTON GIANNI MORANDI

 

Nei fan club sorcini la notizia non è passata inosservata e la situazione della società Zed che ha deciso d lottare contro “Golia” è diventata un caso nazionale.

Un messaggio forte e a cuore aperto, che ha fatto commuovere Valeria. “Le parole di Renato Zero sono un supporto per me e per tutte le donne che vivono i disagi di un mondo spesso misogino”.

 

Una, nessuna, centomila

Ma torniamo alle donne. E al concerto di Campovolo. Quell’evento che ha come intento quello di diffondere empowerment nel mondo femminile, di denunciare il machismo nel nella musica e non solo, di incoraggiare e finanziare i centri antiviolenza.

VALERIA ARZENTON ZED

 

Secondo Valeria Arzenton “l’iniziativa contro la violenza sulle donne è lodevole, ma stona molto il fatto che ad organizzarla sia proprio questo soggetto”. L’ultimo anno di Valeria è piena di ostacoli, ma non si pente e non tornerebbe mai indietro: “Io ho scelto di dire NO ai soprusi (che qualcuno chiama libero mercato), NO alla precarietà, NO all’incertezza, NO alla svalutazione del valore del lavoro, NO all’impoverimento culturale ed etico”.

Sul cartellone di Una, Nessuna, Centomila c’è scritto che “ognuna delle cantanti inviterà a cantare un collega, un uomo, perché il messaggio dal palco deve essere universale”.

 

Ecco, forse anche il concetto di “violenza” dovrebbe essere allargato, perché sono violenza anche minacce, pressioni sul lavoro, l’abuso e la prevaricazione di chi si approfitta della sua posizione dominante. E forse, vista la delicatezza della vicenda che coinvolge anche e soprattutto una donna coraggiosa, che ha deciso di parlare in un mondo- quello musicale- dominato quasi completamente dagli uomini, l’idea di far organizzare quel concerto proprio a Ferdinando Salzano non è la migliore del secolo.

d'alessio tatangelo nozze salzanoferdinando salzano e barbara zaggia

 

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...