kendrick lamar

LE PANTERE NERE ALLA CONQUISTA DEL MONDO – IL RAPPER KENDRICK LAMAR È IL PRIMO ARTISTA POP A VINCERE IL PREMIO PULITZER: DAL 1943, ANNO IN CUI IL PREMIO LETTERARIO SI È ALLARGATO ALLA MUSICA. AD ESSERE PREMIATI ERANO STATI SOLO ARTISTI CLASSICI O JAZZ - L'ALBUM "DAMN." MISCHIA FEDE, RAZZA, POLITICA E IL PESO DEL SUCCESSO. LA SUA CANZONE IN 'BLACK PANTHER', FILM SPACCARECORD

 

 

Simona Siri per la Stampa

 

kendrick lamar 5

Il suo nome accanto a quello di istituzioni come il New York Times e il Washington Post. Kendrick Lamar, dodici Grammy vinti in carriera, da oggi può vantare anche un altro riconoscimento, il Premio Pulitzer. È il primo rapper della storia: dal 1943, anno in cui il premio letterario si è allargato anche alla categoria musica, ad essere premiati erano stati solo artisti classici o jazzisti.

 

Una decisione unanime, secondo le parole di Dana Canedy, amministratrice del concorso, e con questa motivazione: «Il suo ultimo disco DAMN. è una collezione di canzoni virtuosistiche unificate dalla sua autenticità vernacolare e dal dinamismo ritmico che offre affascinanti vignette catturando la complessità della moderna vita afro-americana». Per alcuni la giusta vendetta per il Grammy come «album of the year» perso a gennaio a scapito di 24K Magic di Bruno Mars.

kendrick lamar 7

 

Per Lamar un ulteriore passo verso lo status di rapper più importante del mondo, definizione guadagnata con soli quattro dischi. Il primo, Section.80 , del 2011, è un concept album sull' epidemia di droga negli anni di Ronald Reagan.

 

L' ultimo, DAMN. , vanta ospiti come Rihanna e gli U2 e mischia temi importanti come la fede, la razza, la politica e il peso del successo. In mezzo To Pimp A Butterfly , un disco difficile, quasi volutamente alienante, pieno di riferimenti jazz.

 

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Trenta anni, nato a Compton, in California, da una famiglia che si era trasferita da Chicago, Lamar cresce nella città che più di ogni altra è associata alle gang, al gangsta rap e all' hip hop in generale. A cinque anni assiste a un omicidio. A otto vede il suo concittadino Dr. Dre girare in strada il video di California Love . A sedici pubblica il suo primo nastro con il nome di K-Dot.

 

Quattordici anni dopo diventa l' artista preferito di Barack Obama che cita la sua canzone How Much a Dollar Cost come una delle sue favorite.

 

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Oggi restituisce alla città che l' ha cresciuto 1.5 milioni di dollari da dedicare all' educazione dei ragazzi. Un successo che non è solo fatto di classifiche dominate grazie alle vendite o di credibilità hip hop che gli viene dalla strada, ma è fatto soprattutto di rilevanza culturale, quella che rende Lamar l' artista che più di ogni altro sa raccontare che cosa voglia dire essere un uomo nero nell' America di oggi, senza paura di diventare troppo militante, anzi (e infatti il sito di destra Breitbart bolla DAMN. come disco anti-Trump).Alright , considerata un inno alla positività nera, è diventata l' inno del movimento Black Lives Matter, intonata per le strade durante le proteste.

 

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Agli ultimi Grammy Awards insieme a Bono ha cantato XXX , secondo singolo di DAMN. , davanti a uno stuolo di bandiere americane. Mentre in sottofondo si sentivano colpi di pistola e i ballerini cadevano a terra come tanti ragazzi neri uccisi dalla polizia, Lamar intonava: «Non c' è Black Power quando tuo figlio è ucciso da un codardo». Nel 2016, sempre ai Grammy, aveva cantato The Blacker The Barry in catene, vestito da ergastolano, in onore di Trayvon Martin, la cui uccisione da parte della polizia, nel 2012, ha dato il via al movimento di protesta degli afro americani.

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È per questo che definirlo rapper è riduttivo: l' influenza di Lamar nella cultura pop travalica i generi, si fa politica, diventa espressione di orgoglio black. Brava la commissione del Pulitzer a riconoscerlo. Il tutto mentre Black Panther supera Titanic e diventa il terzo film con l' incasso più grande della storia del cinema. La colonna sonora, curata da Lamar e che comprende artisti come Schoolboy Q, Travis Scott, the Weeknd, ma anche musicisti del Sud Africa sconosciuti in Usa, a febbraio è arrivata in cima alla classifica di Billboard e a oggi vede ancora otto singoli tra i primi cento.

 

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Eccellenza nera, la stessa che non più di quattro giorni fa Beyoncé ha sfoderato sul palco di Coachella, prima donna nera a esibirsi come headliner, in un gigantesco omaggio all' influenza del Sud nero sulla cultura popolare americana.

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