elena guarnieri

“PATRIARCATO, FEMMINISMO...A ME LE ETICHETTE NON SONO MAI PIACIUTE” - ELENA GUARNIERI, VICEDIRETTRICE DEL "TG5" DIVENTATA VIRALE SUI SOCIAL ATTACCANDO GLI UOMINI CHE POSTAVANO SU “PHICA.NET” FOTO RUBATE DELLE MOGLI E DI DONNE FAMOSE (“NASCERE MASCHI È NELLA NATURA, È DIVENTARE UOMINI CHE È MOLTO COMPLICATO”), A “GENTE” RIFIUTA LA BOLLINATURA DI “FEMMINISTA”: “SONO CRESCIUTA IN MEZZO AI MASCHI E HO IMPARATO A DIFENDERMI DA SOLA. IL MASCHILISMO? RISPETTO A 30 ANNI FA LE COSE VANNO MEGLIO. GLI IDIOTI ESISTONO. 25 ANNI FA MI CHIAMÒ L’UFFICIO LEGALE DI MEDIASET PER MOSTRARMI UN MIO FOTOMONTAGGIO PORNOGRAFICO” – POI PARLA DEL FAMOSO TRAPPER CHE L’HA INSULTATA IN PASSATO (FUORI IL NOME!)

 

Maria Elena Barnabi per https://www.gente.it/tv-cinema/a66051763/elena-guarnieri-tg-5-mediaset-interivsta/ - Estratti

 

 

elena guarnieri

«Nascere maschi è nella natura, è diventare uomini che è molto complicato. E questo riguarda davvero tutti: noi genitori, la scuola, le istituzioni. Siamo tutti coinvolti».

 

Alla giornalista Elena Guarnieri, vicedirettore del Tg5 è bastata questa frase, detta alla fine di un breve discorso durante l’edizione serale del telegiornale Mediaset, per diventare un’eroina dei social. Tutto è successo nei giorni in cui è esploso lo scandalo legato al sito “Mia Moglie”, in cui mariti e compagni pubblicavano foto intime di mogli e fidanzate ignare, e di quello successivo del portale “Phica.net”, in cui comparivano fotomontaggi pornografici di politiche e donne famose, ma anche foto rubate a ex fidanzate, donne in spiaggia, influencer, tutte oggetto di commenti volgarissimi.

 

Nel suo discorso, Guarnieri si è anche chiesta se gli uomini che pubblicavano quelle foto si rendevano conto del fatto che quel materiale, con quei commenti, sarebbe potuto andare nelle mani di adolescenti, figli di tutti noi. E forse è stato proprio questo suo mettersi dalla parte di tanti genitori che ha decretato il suo successo sui social.

 

elena guarnieri

È diventata virale su TikTok. Se l’aspettava? 

«No. Ho parlato con la pancia, sarà per quello che le mie parole sono piaciute. Ma non ho detto niente di che».

Se l’era preparato il discorso? 

«A dir la verità no. A pranzo mi sono confrontata con il mio direttore (Clemente Mimun, ndr), e alla sera ho preso la parola. Non ho registrato niente, sono andata in diretta. Ho detto cose che dico tutti i giorni a mio figlio che ha 16 anni. Forse ha colpito il fatto che io mi sia esposta».

In che senso?

«I giornalisti dei tg vengono visti come quelli che leggono le notizie. Invece così la gente ha pensato: “Ah vedi, ha un pensiero anche la Guarnieri!”». (Ride). 

“Maschi si nasce, uomini si diventa”. Come le è venuta questa frase? 

«È una frase che dico da quando è nato mio figlio. Ho avuto un parto velocissimo e tutti a complimentarsi con me. E io dicevo: “A fare un maschio ci vuole poco. È a farlo diventare uomo che mi dovrò impegnare”». 

 

Cos’altro dice a suo figlio tutti i giorni?

«Intanto cerco di spiegargli che uomini e donne hanno sensibilità diverse. Se esistesse un sito così, ma al contrario, cioè donne che pubblicano foto di uomini nudi e le commentano, non credo che molti maschi si offenderebbero. Anzi ad alcuni farebbe quasi piacere».

Un sito così non esiste perché alle donne non interessa quel tipo di derisione. 

«Appunto: abbiamo sensibilità diverse». 

 

Come ha detto lei, la questione non riguarda solo gli insulti sessisti, ma anche il fatto che i mariti pubblicavano foto delle compagne ignare. 

elena guarnieri

«Se è vero come sembra, è la cosa più schifosa. Siamo di fronte a una mostruosità: ma poi con l’immensa offerta sessuale femminile che c’è online. Questa è una perversione vera».

 

Tanti hanno detto che è la dimostrazione che il patriarcato esiste: l’uomo si sente padrone del corpo della donna.

«Patriarcato, femminismo... A me le etichette non sono mai piaciute. Io sicuramente non sono femminista, ma neppure maschilista. Sono cresciuta in mezzo ai maschi – fratelli, cugini, amici – e ho imparato a difendermi da sola. Forse questo mi ha reso più solida».

 

Quindi secondo lei non c’è un problema di maschilismo nel nostro paese? 

«Guardi, rispetto a 30 anni fa quando andavo a scuola io le cose vanno molto meglio. Conosco un sacco di uomini che sono ottime persone. Persone perbene. E poi esiste una fetta di uomini che sono dei perfetti imbecilli. Non possiamo pensare di avere tutti lo stesso cervello. Gli idioti esistono. Con loro dobbiamo farci i conti».

 

elena guarnieri

Sono recuperabili?

«Alcuni sì. Magari qualche “pistola” non si sarà reso conto dell’enormità che faceva con quei commenti, pensava di stare facendo una goliardata. Qualcuno mi ha anche scritto ringraziandomi perché li avevo fatti riflettere. Altri invece...». 

Altri l’hanno insultata? 

«Eccome! Ma siccome i leoni da tastiera sono dei veri codardi, quelli che non erano d’accordo con me mi hanno scritto in privato. Vuole sapere che mi hanno scritto?». 

 

Che è nella natura anche nascere femmine?

«Esattamente. E questo dimostra come il mondo è pieno di cretini. Certo che è nella natura anche nascere femmine. Ma adesso si sta parlando di uomini, non di donne!».

Ha parlato di un trapper che l’ha insultata in passato…

«Feci un servizio critico su questo cantante, uno con un milione di follower. Lui si offese e mi riempì di insulti sui social. A scuola di mio figlio tutti sapevano, ridevano. Lui voleva sotterrarsi, si vergognava. Gli ho detto che doveva andare fiero di una madre che non aveva paura degli insulti». 

 

Chi era questo trapper? 

«Non voglio fargli pubblicità. Gli risposi in privato. Certo, se non fossi stata vicedirettore del Tg5, mi sarei divertita di più a rispondergli per le rime». 

elena guarnieri

Dare della “donna di facili costumi” come insulto è un’abitudine diffusa anche tra i giovani. 

«Ed è sbagliatissimo. Perché per offendermi uno deve implicare  che io venda il mio corpo? Non esiste  il corrispettivo maschile poi.  Da quell’episodio mio figlio ha imparato una lezione sulla sua pelle: mai  insultare una donna con epiteti  a sfondo sessuale». 

 

È stata presa di mira altre volte? 

«Qualche volta è capitato, sì. Ma gli insulti mi lasciano indifferente. E poi da anni esistevano siti con foto contraffatte, come quello appena chiuso».

 

C’erano foto sue? 

«Su questo sito non so, non ho guardato e non mi interessa. Ma 25 anni fa, ricordo, mi chiamò l’ufficio legale di Mediaset per mostrarmi un mio fotomontaggio pornografico. Per poco non svenni e pensai che mio padre sarebbe morto a vedere quella foto. Minacciammo azioni legali i e il responsabile si affrettò a scusarsi e a ritirare tutto. Ma ci sono anche quelli che le foto te le mandano, invece». 

elena guarnieri 4elena guarnieri

(…)

 

 

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...