1. RIASSUMIAMO: FORZA ITALIA È ENTRATA IN MAGGIORANZA (ALFANO TERRORIZZATO SI È SUBITO RIBUTTATO NELLE BRACCIA DEL CAV), I PD SONO DIVENTATI DUE (BERSANI E D'ALEMA POSSONO CONTARE SU ALMENO 150 PARLAMENTARI), GRILLO E SALVINI SE LA PIGLIANO IN QUEL POSTO, VENERDÌ 30 GENNAIO ANNA FINOCCHIARO SARÀ PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2. LA SENATRICE CATANESE, COME QUESTO SITO SCRIVE DA OLTRE DUE MESI, È IL CANDIDATO NUMERO UNO DEL PATTO DEL NAZARENO PERCHÉ È DONNA, È PIDDINA, NON FA OMBRA A RENZI E PER LEI, AGLI OCCHI DEL CAV, GARANTISCE GIANNI LETTA CHE LA CONOSCE BENE E LA STIMA 3. E QUALE SARÀ IL PREMIO DI BERLUSCONI PER TANTO “SAGGIO SUPPORTO” AL GOVERNO? E’ FACILE DA IMMAGINARE: LA GRAZIA DAL NUOVO PRESIDENTE O QUELLA NORMA “SALVA-SILVIO” CHE RENZI HA SOLO SOSPESO E CHE A FINE FEBBRAIO ATTENDE L’EX SULTANO DI ARCORE COME UN PREMIO. UN PREMIO CHE IL CAPO DI FORZA ITALIA SI STA MERITANDO FINO IN FONDO

FINOCCHIARO FINOCCHIARO

Colin Ward (Special Guest: Pippo il Patriota) per Dagospia

 

1. AVVISI AI NAVIGATI

Da ieri Anna Finocchiaro è un po’ più vicina al Quirinale. La senatrice catanese, come questo sito scrive da oltre due mesi, è il candidato numero uno del Patto del Nazareno perché è donna, è piddina, non fa ombra a Renzie e per lei, agli occhi del Cavaliere, garantisce Gianni Letta che la conosce bene e la stima.

giuliano amato anna finocchiaro giuliano amato anna finocchiaro

 

Forza Italia non fa parte formalmente del governo, ma ieri si è sostituita con i suoi senatori ai dissidenti democrat dimostrando che il patto di mutua assistenza Renzie-Banana funziona a meraviglia. Una prova di forza del genere, a una settimana dalle elezioni per il Colle, ci dice che il Patto del Nazareno eleggerà anche il presidente della Repubblica, insieme agli alfanoidi, che nello schema berlusconiano sostituiscono i fittiani.

finocchiaro veltronifinocchiaro veltroni

 

E quale sarà il premio di Berlusconi per tanta “saggezza”? E’ facile da immaginare: la grazia dal nuovo presidente o quella norma “salva-Silvio” che Renzie ha solo sospeso e che a fine febbraio attende Berlusconi come un premio. Un premio che il capo di Forza Italia si sta meritando fino in fondo.

 

 

2. UN NAZARENO È PER SEMPRE

Dunque il Pd si è spaccato sull’Italicum e l’emendamento-canguro è passato con il voto dei senatori forzisti che hanno sostituito 22 dissidenti democratici. Oggi Renzie ha bisogno di negare che si sia di fronte a una nuova maggioranza di governo, nonostante l’Italicum sia una legge ideata e proposta dall’esecutivo e sia stata seguita passo passo da un suo ministro.

berlusconi renziberlusconi renzi

 

Repubblica: “Il premier: ‘La sinistra tradisce la Ditta ma Silvio non entrerà nel governo’. Il presidente del Consiglio ribadisce: ‘Per il Colle si ripartirà da una proposta del Pd’. Nelle prime tre votazioni sarà scheda bianca” (pp. 2-3). La Stampa fotografa: “Maggioranza salva sull’Italicum grazie al soccorso di Forza Italia” (p. 2).  Il Messaggero titola a tutta prima: “Colle, prove di maggioranza”.

 

DALEMA - OCCHETTO - BERSANI - LA GIOIOSA MACCHINA DA GUERRADALEMA - OCCHETTO - BERSANI - LA GIOIOSA MACCHINA DA GUERRA

La fortuna di Renzie è anche che le opposizioni interne sono spaccate. “Bersani: ‘Scissione mai, il Pd è casa mia’. ‘Ma Renzi ha respinto la mediazione, ora dica se sul Colle si parte dall’unità dem’. La sinistra si conta: siamo 140. Ma le varie anime sono divise. Cuperlo chiede una posizione comune sul Quirinale: serve coraggio” (Repubblica, p. 4). Corriere: “Rispettateci’.

 

Il segnale dei 140 pd. Assemblea tesa della minoranza. Toccata e fuga di Bersani che cerca la mediazione. Civati sogna il ‘partito di Belrlinguer’ e attacca: che ci fanno qui i renziani?” (p. 9). La Stampa tira le somme e azzarda: “Lo scontro nel Pd avvicina al Colle Padoan e Delrio. Renzi ai ribelli bersaniani: ‘Minoranza ininfluente’. Ma cerca un pacificatore per evitare altre trappole” (p. 3). Anche il Messaggero tira fuori la Finocchiaro: “Summit dei ribelli Pd: pronti a giocare la carta Finocchiaro” (p. 4).

draghi padoan 2draghi padoan 2

 

 

3. LA FORZA DI SILVIO (E I GUAI DI ANNUZZA)

Gode giustamente l’ex sultano di Hardcore. “Il sogno di Berlusconi. ‘Il governo non potrà più fare a meno di noi’. Salvini: niente lista unica. Incontro tra il leader di Fi e Alfano. Ma i forzisti danno per sicuro l’accordo con Renzi per la Finocchiaro” (Repubblica, p. 6). Sul Corriere, “Senza di noi non c’è maggioranza’.

 

Berlusconi avverte i fittiani, rivendica la propria centralità e rinsalda l’asse con Alfano. Il lancio della candidatura di bandiera di Martino, ‘poi un nome condiviso con Renzi” (p. 10). “Le prime condizioni del Cavaliere: al Colle né un tecnico né un ministro” (p. 11). Retroscena del Messaggero: “Silvio ai frondisti: senza intesa mi troverei un nemico al Colle” (p. 5).

CALDEROLI TREMONTI FITTO CALDEROLI TREMONTI FITTO

 

Per la Stampa, “Silvio esulta e riabbraccia Alfano. E Forza Italia ora vede il governo. Romani lo lascia capire quando minimizza: ‘Prematuro parlarne’” (p. 4). Poi il giornale torinese accende i fari sulla primogenita del Cavaliere: “La linea ‘realista’ di Marina dietro alla resurrezione di papà. Contro i falchi, lei lo ha spinto a fidarsi del giovane premier. E lui vuol passare alla storia come uomo di pacificazione” (p. 4).

 

In festa il Giornale di Paolo Berlusconi: “Basta con questi parassiti’. Nasce il partito del Nazareno. Il premier resta senza maggioranza, i suoi accusano i dissidenti Pd. E sull’Italicum Forza Italia è decisiva” (p. 2). Poi, ecco il toto-Quirinale di giornata: “Nella corsa al Colle resistono Amato, Casini e Finocchiaro” (p. 6). Sul Foglio (p.3) si elogia la capacità della coppia Renzi-Berlusconi di “fottersene delle apparenze e badare al sodo”: “Ora si passa al voto del presidente della Repubblica e in prospettiva della piena riabilitazione alla politica del Cavaliere dimezzato. Certe giornate danno l’idea che sarà un percorso a ostacoli ma non impossibile. Congratulazioni”.

 

ANNA FINOCCHIARO E MARITO ANNA FINOCCHIARO E MARITO La Finocchiaro con il maritoLa Finocchiaro con il marito

E allora ecco che il Cetriolo Quotidiano rispolvera la storia del marito della Finocchiaro: “Anna corre per il Quirinale e il marito va alla sbarra. Catania, il consorte della Finocchiaro in aula il 3 febbraio per truffa. Il ginecologo è accusato di aver ottenuto un appalto da un milione di euro, poi revocato, per il presidio sanitario di Giarre” (p. 5).

 

 

ANNA FINOCCHIARO E IL MARITO MELCHIORRE FIDELBOANNA FINOCCHIARO E IL MARITO MELCHIORRE FIDELBO

4. ANGELONA E IL BAZOOKA DI DRAGO DRAGHI

La Merkel arriva stasera a Firenze per un bilaterale con Renzie e non rinuncia a un ultimo avvertimento a Draghi. Repubblica: “Bce, ultimo avviso della Merkel. ‘Non dia alibi a chi frena le riforme’. Acquisti da 50 miliardi al mese. Oggi l’annuncio della maxi-operazione in titoli da parte della Banca centrale europea. L’indiscrezione del Wall Street Journal. Renzi: ‘Serve una svolta, sogno la parità euro-dollaro” (p. 10). La Stampa: “La Bce svela il piano di acquisto titoli e punta 50 miliardi di euro al mese. Oggi il voto del direttivo della Banca centrale europea: comprerà obbligazioni fino a quando l’inflazione sarà vicina al 2%. Più liquidità per favorire la ripresa” (p. 6).

 

MERKEL E DRAGHI MERKEL E DRAGHI

 

5. GUERRA POPOLARE

Il giorno dopo il decreto del governo, “Piazza Affari brinda alla riforma delle popolari. Padoan: ‘Ora i takeover’. Per i titoli del settore rialzi fino a +27%. Renzi: un cambio radicale. I ‘resistenti’ puntano a modifiche con la conversione del decreto” (Repubblica, p. 24). Retroscena del Cetriolo Quotidiano: “Il decreto senza urgenza arrivato col ‘supplente’. La riforma delle banche popolari, che scatta fra 18 mesi, approvata in tutta fretta solo dopo l’addio di Napolitano, che era contrario” (p. 7).

 

 

6. I BUONI AMICI DEL GOVERNO RENZIE

Dopo i favori ai concessionari autostradali, in arrivo altri, selezionati, piaceri ai soliti noti. “La lobby delle assicurazioni ha un nuovo amico: Matteo. La bozza del ddl concorrenza su cui lavora l’esecutivo sembra scritta dall’Ania: meno risarcimenti e norme che favoriscono le compagnie. Ci provò già Monti. Nel testo preparato dal ministro Guidi torna il tentativo di tagliare del 50% il ‘prezzo’ di macro danni come morte o mutilazione” (Cetriolo Quotidiano, p. 8).  

Ercole Incalza e Alessandra Necci Ercole Incalza e Alessandra Necci

 

 

7. BOIARDI CHE SE NE VANNO

Il Corriere saluta con un pezzo al curaro Ercole Incalza, per lunghi anni figura chiave dell’alta velocità e dei trasporti: “Finisce l’era Incalza, il super burocrate di sette governi. Nel ministero delle Infrastrutture per 14 anni. La casa del genero acquistata con l’aiuto di Anemone” (p. 17).

 

 

8. ULTIME DA UN POST-PAESE

Notizie disarmanti dalle inchieste sul potere della camorra in Campania. “L’ospedale di Caserta in mano ai Casalesi’. Ventiquattro arresti. Per i pm i camorristi erano i dirigenti ombra della sanità prima legati all’Udeur di Mastella poi a Nicola Cosentino. ‘Così si truccavano i bandi’. Gli incontri e le telefonate intercettate tra politici e criminali nel feudo del padrino Michele Zagaria. ‘Il boss ogni giorno si presenta qui, tutti sanno tra medici e infermieri che comanda lui” (Repubblica, p. 20). La camorra che gestisce il welfare state è l’anti-Stato che si fa Stato: un capolavoro

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