pete doherty

CARO DIARIO, MI SBALLO... – IL DIARIO DI PETE DOHERTY E' UN DELIRIO DI DROGA E ARRAPAMENTI - “IO E AMY (WINEHOUSE, NDR) COME CANI RABBIOSI NINFOMANI” - “SONO IN AFFEZIONATA SESSIONE DI SOMMERSIONE NARCOTICA”

1 - PETE DOHERTY, IO FUORI DI ME

Brano del diario di Pete Doherty pubblicato da “la Repubblica” - Traduzione di Fabio Galimberti

 

PETE DOHERTY E KATE MOSSPETE DOHERTY E KATE MOSS

Sto correndo a West London per l’ultimo degli incontri programmati col mio giudice di sorveglianza. Esigenze superiori. Il mio prossimo test antidroga a Sainsbury non dovrebbe essere troppo lontano. Mi sto avvicinando ai sobborghi di Parigi e «gaio» non corrisponde certo alla descrizione (a meno che nuvoloso, grigio e gelato non sia «gaio» in quest’epoca di rapida evoluzione della lingua).

 

Dopo una lunga e dura sfacchinata, la macchina degli Shambles ha girato l’ultima rotella e io ritorno a Sturmey via libertà vigilata in questa scura e serena notte del Wiltshire. I gatti sono insolitamente interessati ai miei movimenti e mi spiace dover segnalare che gattino grigio senza nome era morto di febbre felina…

 

SOMMERSIONE NARCOTICA CRONICA

PETE DOHERTYPETE DOHERTY

Per una persona sensibile per natura è curioso, anche se in generale sgradevole, sperimentare l’intorpidita vacuità che ammanta l’anima nel pieno di un’autentica e ansiosamente affezionata sessione di sommersione narcotica cronica. La patina secca in fondo alla gola, l’aspetto unto e imbrattato di bocca e occhi, la rigidità dei polpacci, le braccia gonfie e addormentate. Il petto che ansima. Le mani macchiate e l’aura sudicia. La bocca bombardata e la lingua paralizzata e scolorita. L’opinione vacante e lo stato vacuo della personalità. L’imprevedibile libido e la percezione surreale del tempo e dello spazio.

 

AMO AMY?

PETE DOHERTYPETE DOHERTY

…I giornali scandalistici sostenevano che io e Amy ci davamo dentro come cani rabbiosi ninfomani. La trama si ispessisce… al sicuro nella consapevolezza che quella notte era una… ero onestamente in grado di difendermi e scuotevo tristemente la testa per la compassione e la tristezza all’idea che Blakey (Blake Fielder Civil, l’ex marito di Amy Winehouse, ndt) potesse anche solo per un secondo dubitare della mia lealtà. Ora poi…

 

dopo che avevano divorziato continuavo a non sognarmi neanche che la Winehouse facesse una mossa, eppure a quanto pare Blake continuava a minacciare atti indicibili di ogni sorta contro di me, convinto com’era che mi fossi sbatacchiato la sua adorata ex consorte. Cristodiddio!

 

PETE DOHERTYPETE DOHERTY

Ora poi a un certo punto naturalmente, in particolare dopo l’esibizione al V-Festival l’anno scorso mi sono fatto un balletto alla Humpy Dumpty (personaggio di una celebre filastrocca, raffigurato come un grosso uovo antropomorfizzato, ndt) anche se troppo breve con la Duchessa ma tutto è precipitato ora che sembra che si vedano di nuovo. Mi sta messaggiando minacce appena velate appropriate al suo stato. Potrebbe mettersi male, male, male. Potrebbe dare a qualche avanzo di galera una stecca, probabilmente due pence per menarmi come una testa di cavallo di plastica gonfiabile. Capace.

 

KATE, TESORO

KATE MOSS E PETE DOHERTYKATE MOSS E PETE DOHERTY

K*** (Kate Moss, ndt) sorride sciccosa, sfacciata, seducente dalla copertina di Grazia. Il Grazia francese. I miei arcinemici, ovviamente. C’è un esuberante servizio di sei pagine e, degna di nota, la mia completa e irritantemente irritante assenza totale dalla positiva, pulita, propagandistica biografia adornata di tante istantanee di classe, inclusa una del miglior amico gay di K*** e parrucchiere e cacciatore di successo, “Il Capo dei cacciatori” (figura presente nella caccia alla volpe ma anche nel film Il pianeta delle scimmie , il riferimento è ovviamente ironico, ndt ) se ricordo bene. L’ingiuria è aggravata da fotografie di un centinaio degli altri suoi ex dildo. Tesoro, tesoro… perché questo?

 

KATE MOSS E PETE DOHERTYKATE MOSS E PETE DOHERTY

Mi fa male forse un po’ più di quanto mi piacerebbe ammettere. Così, caro il mio Book of Albion confidenziale (libro autobiografico di Doherty del 2007, ndt) dalla copertina di cartone rigido, sono ancora innamorato della donna, della ragazza. Le estasi che ho sofferto e il tempo che abbiamo passato uno nelle braccia dell’altra erano di tale importanza e rivelazione per qualsiasi cuore che non mi sentirò mai veramente diverso da come mi sono sentito quel primo giorno nel fienile, nel vecchio fienile…

 

LA VESTE DI MAMMA

C’è molta tranquillità nell’appartamento ora. Stranamente sto tenendo la stanza in ordine… nella veste da fumo di seta che mi ha comprato la mamma, versando inchiostro per bene e lavorando su qualche melodia decisamente riuscita.

 

KATE MOSS E PETE DOHERTYKATE MOSS E PETE DOHERTY

Scarabocchio come sempre sui libri che intasano il mio nuovo armadietto in metallo… ma un sonoro, solido corpus di testi di canzoni non viene fuori. Mettendo in scena i miei giochi di ruolo per lo spettacolo da baraccone del fame game che ho autoperpetuato, musica, emozione, manipolazione.

 

LA SIGNORA GAINSBOURG

5 febbraio 2012: a quanto sembra finalmente Sylvie (Verheyde, regista, ndr) ha finito il montaggio di Confession ( Confession of a Child of the Century, ndt) e la prima proiezione per la troupe aspetta… Queste ultime settimane sono state l’ultima occasione per aggiungere agli atti un po’ di musica mia… ho suonato Perfume ( un dolce pezzo strumentale melodico), come picchiettio strimpellante di sottofondo alla prima scena d’amore che il mio personaggio «esegue» con la signora Gainsbourg.

 

DOHERTY PETE AMY WINEHOUSEDOHERTY PETE AMY WINEHOUSE

Tutti colpi lenti, sinceri, inarcati e il personaggio compassato di Charlotte. Cammino impettito giù per la scala in legno e in mezzo ai campi. In un altro momento, alla fine del film, eseguo una versione acustica della nuova canzone Birdcage, che ho scritto insieme alla Suze Martin di un tempo… Il film ora è in dirittura d’arrivo e presumo stia per essere riversato nella palude… quale senso di trepidazione avverto aspettando che i critici giudichino i miei sforzi in questo campo, essenzialmente «dramma storico in costume».

 

Alfred de Musset per la 21ª Albione «Calembour o non calembour» è la domanda su tutte le loro labbra inchiostrate, scommetterei, indipendentemente da quelli competenti, dal merito, sicuramente decideranno di odiare o amare questa storia d’amore elevante.

 

VOGLIONO FARSI IL TIPO CHE STAVA CON KATE

DOHERTY PETE AMY WINEHOUSEDOHERTY PETE AMY WINEHOUSE

Fricchettoni, apostoli arcadici, sgomitatori, pogatori, manganellatori, intenditori di bum festival, ringiovanenti e fedeli (potrebbe essere, quindi) che danno per scontato che l’album pubblicato in questo esatto momento — ha messo a soqquadro e conquistato i cuori e le menti e la fedeltà delle marmocchianti fanciullesche adolescenti aficionadas proprio di quelle cose chitarra distorta, religiosi sconsiderati nella loro serata libera, puttini senza sesso arrivati in volo dall’ossessione orientale — ricche reclute per non parlare dei fan superficiali gli ex fanatici incuriositi dalle proprie reazioni a una band che un tempo li teneva in un profondo e un po’ sinistro stato ossessivo di ipnosi, ragazze a caso di West London di grande privilegio e bellezza personale (e altezza), che apprezzano abbastanza la musica ma tutto sommato vogliono solo scopare con un tipo che ha scopato Kate Moss. Spuntarlo dalla lista di cose da fare prima che il sole esploda. Rischierò di scrivere un testo segreto in questo momento che trascorre seduto come sono proprio di fronte al mio vero amore?

charlotte-gainsbourgcharlotte-gainsbourg

 

2 - LA VOCE DAL CAOS DI UN MODERNO POETA SOTTO ASSEDIO

Guido Andruetto per “la Repubblica

 

È davvero l’ultimo poeta maledetto del rock. L’ultimo libertino. L’immagine di Peter Doherty che emerge dai suoi racconti deliranti annotati su malandati taccuini ed oggi racchiusi nel libro autobiografico From Albion to Shangri la, è quella di un artista e di un uomo completamente perso nei suoi viaggi tossici. Una stella smarrita tra le poesie di Arthur Rimbaud e le visioni oppiacee di Samuel Taylor Coleridge.

 

CHARLOTTE  GAINSBOURG IN ANTICHRIST DI LARS VON TRIERCHARLOTTE GAINSBOURG IN ANTICHRIST DI LARS VON TRIER

Doherty è il cantante dei Babyshambles, uno dei gruppi più rappresentativi del rock indipendente inglese degli anni Zero, ma soprattutto è il frontman dei Libertines, la sua vecchia band con cui è tornato in scena poche sere fa ad Hyde Park a Londra, di fronte ad una folla osannante di sessantamila persone. Da più di dieci anni, l’autore di Down in Albion , disco dei Babyshambles prodotto da Mick Jones dei Clash, è assediato dai tabloid britannici, che non l’hanno mai perso di vista da quando venne fuori la sua relazione con la top-model Kate Moss (che ha anche cantato con Peter ne La Belle et la Bête ).

paul verlaine e arthur rimbaud un sonetto a d L U wjt paul verlaine e arthur rimbaud un sonetto a d L U wjt

 

Cocaina, crack, ketamina ed eroina, sono parole che ricorrono con una frequenza allucinante nelle migliaia di articoli che in questi anni sono stati pubblicati sul suo conto. È successo di nuovo dopo la tragica scomparsa di Amy Winehouse, a cui Doherty è stato sentimentalmente legato, e ancora con la morte lo scorso aprile di Peaches Geldof, ex modella e figlia del cantante e organizzatore del celebre Live Aid, Bob Geldof, anche lei inghiottita da un’overdose nella sua casa di Wrotham nel Kent.

 

Dai vecchi appunti di Doherty riemersi per la pubblicazione del libro, compare anche il suo nome e il numero del suo cellulare, che uno dei due deve aver scritto usando del sangue da una siringa. Un particolare macabro non nuovo per Doherty, che in passato aveva iniziato anche una breve carriera come pittore usando il suo sangue al posto dei colori.

 

LibertinesLibertines

Storie di eccessi, di vite fuori controllo. Per questo inseguendo Peter Doherty è normale incappare in situazioni imprevedibili. Cercare di raggiungerlo alla vigilia della reunion dei Libertines è stato un delirio. Gli avevo già parlato un paio di volte l’anno scorso e una volta mi aveva svegliato nel mezzo della notte, ripetendo “Ghido, Ghido….” dal suo iPhone scassato.

 

Voce a intermittenza, frasi sconnesse. Stava telefonando da Parigi, dove (quando non sta ad Amburgo) abita in un appartamento in rue de Copenhague, da cui esce di rado, il più delle volte la sera per esibirsi da solo al Jane Club di rue Mazzarine (ci tornerà il 24 luglio per un live acustico), a Saint-Germain.

 

Stavolta è stata la curatrice del suo nuovo libro, Nina Antonia, che ha cercato di farci comunicare al telefono una decina di giorni fa durante la presentazione alla libreria Waterstone’s di Oxford Street, dove centinaia di ragazzi hanno pazientato ore in coda per avere una copia autografata. Di nuovo, la voce di Peter che va e che viene. Di nuovo il caos. Niente altro che caos.

PEACHES GELDOF PEACHES GELDOF

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