gianfranco fini ignazio la russa

POSTA! – CARO DAGO, IERI SALVINI HA PRECETTATO CONTRO LO SCIOPERO DEI TRENI DIMEZZANDONE LA DURATA. I SINDACATI PROTESTANO PERCHÉ NON HANNO POTUTO DANNEGGIARE AL 100% I VIAGGIATORI - CHISSÀ SE LO STESSO LA RUSSA CHE NON FU INDULGENTE CON FINI NEL CASO DELLA FAMOSA CASA DI MONTECARLO ACQUISTATA DAL COGNATO PER CIFRA NON CONGRUA ADESSO SARÀ ALTRETTANTO POCO INDULGENTE CON SE STESSO…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

salvatore marino foto di bacco

Lettera 1

Salvatore Marino, numero 1, bravi ad averlo riscoperto lo trovavo geniale prima l'ho ritrovato geniale oggi. Una satira fine, in un sito dove la satira (ormai epurata) e la notizia si alternano in modo equilibrato. Grazie Dago e... Grazie Marino

 

Lettera 2

Luminescente Dago,

considero Giorgia Meloni una donna politica di ottimo livello, quasi da prima Repubblica, ma se vuole davvero conseguire il titolo di italica Margaret Thatcher, deve in primo luogo e urgentemente liberarsi di Ignazio La Russa, moglie e figli compresi.

Giancarlo Lehner

 

Lettera 3

GIORGIA MELONI - LA MARGARET THATCHER DELLA GARBATELLA - MEME

Caro Dago Biden: "Putin ha già perso la guerra". Ovvio, altrimenti perché l'Occidente invierebbe bombe a grappolo ed F-16?

Corda

 

Lettera 4

Caro Dago, "Mi sento più viva che mai, più fresca che mai, più affascinante che mai. Quindi mi dispiace se hai usato il termine sbagliato e io, veramente, pretenderei delle scuse, come minimo".

 

Ainett Stephens, famosa come la Gatta nera de Il Mercante in fiera, ribatte così a Pino Insegno che rispondendo a una domanda sull'indimenticata showgirl nella nuova versione del programma al via a settembre su Rai2 ne aveva escluso la presenza ("è diventata un po' più grande, sono passati tanti anni").

AINETT STEPHENS IL MERCANTE IN FIERA

 

Ma davvero Ainett Stephens giudica offensivo essere definita "un po' più grande"? A noi sembra assai peggiio la definizione "Gatta nera". Se qualcuno lo dicesse oggi ad una migrante, probabilmente verrebbe arrestato per sessismo e razzismo!

 

A.Reale

 

Lettera 5

Egregio Dago

cambiano i governi, i governanti, i colori e le bandiere ma la faccia da c... di TUTTI questi signori, conferma che l'unica vera passione non è la politica ma la smania di incassare il più possibile nel minor tempo possibile. Ci sono sicuramente dei galantuomini che non si allineano sulla greppia ma vengono zittiti dagli avidi colleghi. E poi si sorprendono che la maggior parte dei cittadini nutrano forti sentimenti antipolitici. Chi vivrà vedrà ma ci sarà poco da ridere.

Cordialità

ainett stephens samuel etoo

Sanvic

 

Lettera 6

Caro Dago, per combattere la concorrenza delle aziende Usa, l'Unione Europea si affida ad un'americana, Fiona Scott Morton. È come se per difendere gli ucraini dai russi ci si affidasse a chi ha difeso gli afghani dai talebani...

 

Tommy Prim

 

Lettera 7

Caro Dago, John Fitzgerald Kennedy, ricreato tramite intelligenza artificiale: “Se fossi ancora in vita e Presidente degli Stati Uniti, sarei disposto a intraprendere negoziati con il Presidente Putin per cercare una soluzione pacifica alla situazione in Ucraina”. E Joe Biden non sarebbe da meno se solo riuscisse a localizzare il luogo del conflitto: Iraq? Ucraina? Mah...

Ranio

 

 

Lettera 8

il deepfake di john fitzgerald kennedy a skytg24

Caro Dago tutti a criticare la raccolta rifiuti di Roma che chissà da cosa dipenda e probabilmente tiene grandi menti all'opera. Volevo solo comunicare che quando passa il camion basta una semplice auto posteggiata davanti ai cassonetti che ne rende impossibile l'uso del braccio meccanico e tutto e rimandato alla prossima volta. Comunque nessuna conseguenza per il proprietario del veicolo : ne carro attrezzi e ne multa !

Amandolfo

 

LEONARDO APACHE LA RUSSA

Lettera 9

Salve Dagospia, presunti stupri, droghe, psicofarmaci, alcool. Il figliolo di Peppe Grillo, quello di La Russa e sai quanti altri. Tutta gente coi píccioli, alta borghesia, gente partorita nell’italietta da bere, aguzzini e vittime, nel solito calderone.

 

Probabilmente lo faranno anche i figlioli degi operaiacci, comprensibilmente in altre luride location, ma il dato di fatto é questo: gente coi sòrdi, che si può permettere di fare quel che le pare, potendo contare su pool difensivi che a suon di denari, faranno approdare la loro nave placida in prescrizione, indenne, nella palude giudiziaria italiana. Dove affondano invece i poveracci, anche se non hanno stuprato nessuno. Posso vomitare?

Ciao belushi

ignazio la russa con il figlio leonardo apache

 

Lettera 10

Caro Dago, chissà se lo stesso La Russa che non fu indulgente con Fini nel caso della famosa casa di Montecarlo acquistata dal cognato per cifra non congrua adesso sarà altrettanto poco indulgente con se stesso.

Alessandro

 

Lettera 11

Caro Dago, "Non ho ancora ricevuto alcun avviso di garanzia". Daniela Santanchè come Vujadin Boškov: "È rigore quando arbitro fischia".

Marino Pascolo

 

Lettera 12

E che velocità a Milano gli atti notarili delle compravendite.

Francesca

sarah varetto

 

Lettera 13

Caro Dago, straordinari questi dell'amministrazione Biden! Sanno tutto sulle patologie tumorali di Putin, su Prigozhin, sui generali russi epurati e sulla Wagner, ma non riescono a scoprire chi ha portato la cocaina alla Casa Bianca... È come quando gli "esperti" ci dicono quale temperatura media ci sarà a fine secolo, ma con le previsioni non riescono ad indovinare se domani pioverà o ci sarà il sole!

Furio Panetta

 

Lettera 14

GAME OF DRONES - BY EMILIANO CARLI

Dago,

Non intendo difendere i La russa, ma che vengano colpiti, con scritte e gogna mediatica per gli interessi economici, per il fatto che siano di destra e' aberrante! Quanto al presunto stupro, il tempo dira'. Anche se mediaticamente e' gia' stata fatta la sentenza. Una vergogna che una certa parte del paese continua ad imporci, malgrado libere elezioni.

MP

 

Lettera 15

Caro Dago, insomma, se non ci mandano le ultime rate del Pnrr rischiamo di dover restare senza i Campi da golf e da softball, lo «skate-park» a Modena, il presepe vivente in Calabria, il «museo del prosciutto» vicino a Parma, quello della grappa in Val di Susa e addirittura senza il «convegno internazionale sulla stregoneria» nell'entroterra ligure?

Daniele Krumitz

 

Lettera 16

Caro Dago,

In merito al “ gruzzoletto “ di cui parlava ieri la nostra ministra, credo si riferisse a tutte le monete , che presto le getteranno addosso i cittadini italiani.

FB

putin biden

 

Lettera 17

Caro Dago, in Germania il governo accusa la Cina di relativizzare i diritti umani e minare il diritto internazionale. Prima di  accusare gli altri, i tedeschi dovrebbero sempre ricordarsi di contare fino a 1933...

 

Giuly

 

Lettera 18

Dago Master,

un giorno ci dirai le fonti dei quei giornalisti che sanno, prevedono e sentenziano su fatti dove non erano presenti e che consentono loro di sfornare scenari, retroscenari e scoop in esclusiva sulle loro testate di appartenenza lavorativa.

 

giorgia meloni alfredo mantovano adolfo urso sergio mattarella

Ieri la reginetta della Garbatella e la Mummia sicula ( tue definizioni ) si sarebbero confrontati su vari temi e il contenuto di quasi un' ora di colloquio viene riportato dai tuoi colleghi della stampa con decine di sfumature  sullo sfondo cromatico d' appartenenza politica. Ma nessuno era presente, quindi voci e sussurri ignoti spacciati  per " io c' ero e scrivo consapevole " componendo righe apodittiche da casa o nelle semideserte redazioni con articoli pubblicati in tempo per gli approfondimenti ridondanti sulle reti televisive, di Urbanetto, di Piersilvino e di mamma Rai. Chi spinge gli spingitori di scenari ?

- peprig –

 

 

Lettera 19

Kim Jong Un festeggia il successo del missile

Esimio Dago,

in Corea del Nord la lunghezza media dei peni è la più corta del mondo. Non è necessario scomodare Freud per scoprire l'origine della passione/ossessione di Kim Jong Un per i missili...

Bobo

 

Lettera 20

Caro Dago

ieri Salvini ha precettato contro lo sciopero dei treni dimezzandone la durata. I sindacati protestano perché non hanno potuto danneggiare al 100% i viaggiatori.

Saluti, Usbergo

 

Lettera 22

matteo bassetti con un bicchiere di vino

Caro Dago, Matteo Bassetti sui vaccini: "[...] mi auguravo che i dati incontrovertibili pubblicati sulle più prestigiose riviste scientifiche in cui si dimostra che con i vaccini abbiamo evitato 20 milioni di vittime...“. Venti milioni di vittime evitate grazie ai vaccini? È la più bella battuta del 2023. Nenmeno i chiromanti osano tanto!

 

F.T.

 

Lettera 23

Caro Dago,

tra le ragioni del successo del tuo sito (vedi intervista), non puoi trascurare l’ironia che circola a ogni livello, la tua capacità di definire con una parola un personaggio, chiunque sia,  o una situazione, tanto da entrare nel linguaggio comune, i titoli degli articoli, sempre con un tocco umoristico, per non dire sarcastico, tutto ciò è una manna rara in questa triste e decadente Italia.

sergio mattarella giorgia meloni alla riunione del Consiglio Supremo di Difesa

 

Questa capacità di visione anche un po’ beffarda del mondo non si compra né si vende, né si può copiare.

 

 

PS: Ah, speriamo che a Napoli non torni un’altra copia della Venere degli stracci. Con l’incendio,  la performance e la narrazione non avrebbero potuto concludersi meglio, un seguito sarebbe una forzatura.

 

 

Francesca

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…