asia dario argento

POSTA! - A DARIO ARGENTO NON FA PIACERE CHE LA FIGLIA ASIA STIA ASSIEME A FABRIZIO CORONA: A LUI GLI HORROR PIACCIONO SOLO SUL GRANDE SCHERMO - A SENTIRE I COMMENTATORI DEI NOSTRI TG, GLI ELETTI DEMOCRATICI NELLE ELEZIONI DI MIDTERM SONO TUTTI "FENOMENI", "ASTRI NASCENTI" E NOVELLI JFK. QUAND'E CHE NEI TG AVREMO GENTE ADULTA CHE ESPRIME GIUDIZI EQUILIBRATI SENZA LASCIARSI TRASPORTARE DALLA FAZIOSITÀ?

Riceviamo e pubblichiamo:

 

dario e asia argento

Lettera 1

Caro Dago, il PD accusa il governo di aver deciso la fiducia sul decreto sicurezza con un Consiglio dei Ministri "fantasma". Senti chi parla...

BarbaPeru

 

Lettera 2

Caro Dago, Salvini: "Il governo non è assolutamente a rischio". Ben detto, a rischio sono gli italiani se dovessero passare i provvedimenti grillini.

Mark Kogan

 

Lettera 3

Caro Dago, "Il vero vincitore di queste elezioni di midterm è Donald Trump". E con questo commento dell'anti trumpiana di ferro corrispondente Rai dagli USA Giovanna Botteri, s'è detto tutto.

Daniele Krumitz

 

asia e dario argento

Lettera 4

Caro Dago, e certo che a Dario Argento non fa piacere che la figlia Asia stia assieme a Fabrizio Corona. A lui gli horror piacciono, ma solo sul grande schermo.

Matt Degani

 

Lettera 5

Caro Dago, una truffa fiscale multimilionaria grazie al "bonus" di 80 euro è stata scoperta dalle Fiamme gialle di Foggia. Così finalmente non si potrà più dire che il provvedimento di Renzi è servito soltanto a far salire il PD al 40% alle Europee del 2014!

Federico Vesnaver

 

Lettera 6

Caro Dago, leggo che a causa del maltempo rimangono "sotto osservazione" il Po, il Lago Maggiore e il lago d'Orta. Osservare i disastri non serve a fermarli, ci vuole prevenzione che nessun politico fa perché non porta voti, a differenza del reddito di cittadinanza.

Leo Eredi

 

Lettera 7

arezzo

Caro Dago, protesta con cartelli da parte del Pd al termine delle dichiarazioni di voto sulla fiducia al DL Sicurezza. Le solite cose, insomma. Si sarebbe invece potuto organizzare una fiaccolata sui banchi del Senato, per essere un po' più creativi.       

Camillo Geronimus

 

Lettera 8

Caro Dago, giornata di lutto per gli amanti del cioccolato. Oggi la fabbrica Pernigotti di Novi Ligure ha chiuso i battenti. Com'è possibile lasciar andare in malora un marchio così famoso? Perché nessuno è intervenuto per salvarla?

Luisito Coletti

 

Lettera 9

Caro Dago, ore da incubo per una coppia di fidanzati nigeriani di Arezzo. I due, dopo aver perso il treno, avrebbero chiesto ospitalità ad alcuni connazionali. Alla fine lui è stato picchiato e lei è stata stuprata da 8 uomini. E secondo la Boldrini noi dovremmo essere contenti di fare "scambi culturali" con sta gente qua?

Ulisse Greco

 

Lettera 10

lotti tiziano renzi

Gentil Dago, Matteo Renzi  a don Tiziano, prima del l'interrogatorio sull'affaire Consip : "Oh, babbo, stai attento : c'è in gioco il mio culo!". Poi a...occuparsene hanno provveduto gli elettori e i "fratelli coltelli" del Pd...

Ossequi.

Pietro  Mancini

 

Lettera 11

Caro Dago, il Papa: "Nel mondo non manca il cibo, ma manca piuttosto una equa distribuzione delle risorse". E infatti basterebbe mettere Bergoglio sulla bilancia per vedere che non c'è equità!

Mario Canale

 

Lettera 12

Caro Dago, Segolene Royal, nella copertina del suo libro, pare abbia messo

gregorio de falco 5

Sophie Marceau.

Saluti, Labond

 

Lettera 13

Caro Dago, i 5 dissidenti del M5S che non hanno partecipato al voto sulla fiducia al Dl Sicurezza sono stati subito segnalati ai probiviri che hanno avviato un'istruttoria nei loro confronti. Nel partito di Grillo chi pensa con la propria testa è ritenuto un soggetto pericoloso.

Pino Valle

 

Lettera 14

Caro Dago, il senatore 5 Stelle Graziano De Falco ha abbandonsto l'Aula al momento del voto sulla fiducia al dl Sicurezza. Che delusione. Da uno che intimava al comandante Francesco Schettino di salire a bordo della Costa Concordia mentre stava affondando ci si aspetterebbe che lasciasse la politica se non è d'accordo col partito che lo ha eletto. Altrimenti sembra uno dei tanti opportunisti che si aggrappano alla poltrona.

Sergio Tafi

nancy pelosi

 

Lettera 15

Caro Dago, vedo che la direzione della tua testata online ha preso una specifica direzione (che poi è quella dei giornaloni ex forza spread e adesso "povero salvini"..). Attaccare a testa bassa il Movimento 5 Stelle. Addirittura pubblichi articoli di NextQuotidiano dove il direttore si dichiara tranquillamente un antigrillino (basta poi vedere le notizie che tale presunto sito fornisce...).

 

Basterebbe veramente poco per mettere in difficoltà questo governo: basterebbe che i tuoi amici illuminati del PD dicessero tranquillamente che sarebbero pronti a votare lo spazza corrotti o almeno l'abolizione della prescrizione. Sai che panico creerebbe?

Ma siccome ci sono dentro fino al collo continueranno a commentare i congiuntivi di Di Maio, contenti voi....

Il tuo devoto AndiBi

 

LUIGI DI MAIO PING PONG

Lettera 16

Caro Dago, alle elezioni di Midterm i Democratici sono riusciti a prendersi la Camera. Dovessero scegliersi quale guida la vecchia ciabatta Nancy Pelosi, sarebbe un bellissimo regalo a Donald Trump.

Bibi

 

Lettera 17

Caro Dago, a sentire i commentatori dei nostri tg, gli eletti Democratici nelle elezioni di midterm sono tutti "fenomeni", "astri nascenti" e novelli JFK. Quand'e che nei tg avremo gente adulta che esprime giudizi equilibrati senza lasciarsi trasportare dalla faziosità?

J.R.

 

di battista padre e figlio

Lettera 18

Caro Dago, babbo Di Maio sanò l'abuso edilizio della propria casa nel 2006, pagando 2mila euro per la sistemazione di 150 metri quadri. Quindi dopo i babbi Renzi e Boschi pure nei 5 Stelle, in misura minore, i padri fanno fare figure di merda ai figli moralisti. Prima quello di Di Battista, che è indagato per aver offeso e minacciato sui social il presidente Mattarella e ora quello di Giggino, che ha fatto il "furbetto" con la casa.  

A.Reale

 

Lettera 19

Dago, ti prometto che, se rileggo le parole "asia argento" nel tuo sito, non ci tornerò mai più! Ahahahahah, cazzate, non potrei mai farlo,visto che oramai sei rimasto l'unico sito di informazioni serio in Italia! Però la tipa non nominarla più, oramai è un caso perso, meglio lasciarla in compagnia del suo nuovo amore, sono certo che insieme troveranno presto la loro strada e se siamo fortunati sarà per le nostre patrie galere!

Franz

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…