giuseppe conte contratto ilva

POSTA! - L'EX ILVA CHIUDERÀ A GENNAIO. GIUSTO IN TEMPO AFFINCHÉ IL PREMIER CONTE POSSA DIRE "IL 2020 SARÀ UN ANNO BELLISSIMO" - DI MAIO: "CHI VUOLE FARE IL GIOCO DEGLI ALTRI, SE NE PUÒ ANDARE". E LUI CHE PRIMA HA FATTO IL GIOCO DI SALVINI E ORA FA QUELLO DEL PD, RIMANE?

Riceviamo e pubblichiamo:

 

fiorello

Lettera 1

Caro Dago, il senatore Ugo Grassi lascia il M5s. Impossibile trattenerlo in un movimento tanto dimagrito.

Maxmin

 

Lettera 2

Caro Dago

Possibile che solo Fiorello abbia potuto dire che i 7 miliardi finiti in ruggine a deturpare l'ambiente di Venezia sono essenzialmente colpa di chi governava e governa la regione: la Lega, Zaia e compagnia bella

Palomet

 

Lettera 3

Caro Dago, ArcelorMittal, dagli Stati Uniti Di Maio invia un messaggio: "Sarà fuori dal movimento chi rema contro". Bibitaro svegliati! Ormai sono tutti sulle scialuppe, ai remi non c'è più nessuno.

Furio Panerta

 

Lettera 4

impianto siderurgico di arcelormittal a cracovia

Caro Dago, l'ex Ilva chiuderà a gennaio. Giusto in tempo affinché il premier Conte possa dire "Il 2020 sarà un anno bellissimo".

J.N.

 

Lettera 5

Caro Dago, leggere un articolo come quello di Stella che hai riportato oggi fa parecchio incazzare. Fa incazzare perché mette in piena luce i pareri di ingegneri e tecnici contrari ad una grande opera, pareri di cui non c'è mai traccia nei media mainstream quando si dibatte di grandi infrastrutture. (Gli stessi media alfieri della competenza, per inciso). Ora che è successo il disastro, leggiamo su un grande quotidiano nazionale che alcuni ingegneri e docenti universitari nutrono dubbi sulla realizzazione e funzionamento di quelle dighe. Un quotidiano che ha sempre bollato chi era contrario a certe opere come "incompetente" "populista" "nemico del progresso" "nemico dell'italia".

Fedde93

 

MIKE POMPEO E LUIGI DI MAIO

Lettera 6

Caro Dago, non oso immaginare cosa sarebbe successo se ai tempi dell'11 settembre o ai tempi della crisi dei mutui subprime, ci fosse stato in carica un governo come quello attuale. Incapace di gestire perfino la crisi di un'azienda come in passato ce ne sono state a centinaia nei vari settori dell'economia. Per gli italiani era meglio se Beppe Grillo avesse continuato a fare le battute a teatro anziché decidere di formare un nuovo partito.

P.F.V.

 

Lettera 7

Caro Dago, Di Maio: "Chi vuole fare il gioco degli altri, se ne può andare". E lui che prima ha fatto il gioco di Salvini e ora fa quello del Pd,  rimane?

Giacò

 

Lettera 8

mike pompeo luigi di maio 1

Caro Dago, con 48 milioni dichiarati al Fisco, Berlusconi è il politico più ricco d'Italia. Bene. Per il più incapace, invece, se la giocano in tre: Conte, Di Maio e Zingaretti.

Rob Perini

 

Lettera 9

Caro Dago, a margine del summit della coalizione anti Isis in corso a Washington, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha detto che i foreign fighter italiani "sono poche decine". Vabbè, ma sono nostri e devono restituirceli.

Maurizio T.

 

nicola zingaretti bill clinton

Lettera 10

Gentil Dago,

A don Nicola Zingaretti, ai dirigenti e ai simpatizzanti del PD, che ieri hanno “postato”  sui social una foto di piazza Maggiore- gremita di bolognesi, non accorsi per osannare loro, noti frequentatori di se stessi, ma per manifestare anti-Matteo Salvini-darei appuntamento al 27 gennaio 2020. E ricorderei una frase di Pietro Nenni (1891-1980), grande leader non molto amato dai comunisti : Piazze piene, urne vuote....

Ossequi.

Pietro Mancini

 

Lettera 11

Caro Dago, Ilaria Cucchi: "Che c'entra la droga? Salvini perde sempre l'occasione per stare zitto". Così la sorella di Stefano ribatte a Salvini che dopo la sentenza ha detto che il caso "dimostra che la droga fa male". Ma perché, il suo fratellino era stato arrestato in quanto geometra o in quanto spacciatore e detentore di stupefacenti? 

Berto

 

matteo salvini dror eydar marco carrai

Lettera 12

Caro Dago, la credibilità della giustizia italiana nel mondo è sempre più bassa. La Francia rimette in libertà Vincenzo Vecchi condannato per i fatti del G8 di Genova perché il mandato di arresto europeo in base al quale l’Italia chiedeva l’estradizione non era in vigore all’epoca dei fatti. Insomma si muovono come elefanti in cristallerie e non conoscono neanche le procedure. Ignoranti matricolati.

Frank Cimini

 

Lettera 13

Caro Dago, Venezia, Elisabetta Spitz commissario Mose. Speriamo non sia uno "spritz" ristretto e che agisca sobriamente.

Ettore Banchi

 

Lettera 14

GIORGIA MELONI CON LA MAGLIETTA IO SONO GIORGIA

Giorgia Meloni dice che ha imparato la lezione di Silvio, che diceva che bisogna ripetere i concetti anche sette volte perchè entrino nelle teste di tutti. Certo, ma dimentica la Giogina che Silvio aggiungeva anche che il 90% degli elettori hanno l'intelligenza di scolari di terza elementare e nemmeno dei più bravi. Per questo bisogna ripetere tanto e per questo prende tanti voti, lei ed il suo compare leghista.

Gaetano il Siciliano

 

Lettera 15

Caro Dago, Trump ha chiesto alla Corte Suprema di mantenere segrete le sue dichiarazioni dei redditi. Il ricorso è stato presentato dai suoi legali dopo che in più gradi i giudici di Manhattan hanno intimato al Presidente degli Stati Uniti di presentare le sue dichiarazioni fiscali. E infatti non si vede come possa essere obbligato a renderle pubbliche. Se ci fosse stata una legge che prevedeva che l'inquilino della Casa Bianca deve agire in tal senso, "The Donald" non avrebbe potuto prestare giuramento e occupare il posto che occupa attualmente. Ma non era meglio se i Democratici impiegavano il tempo che rimane da qui a novembre 2020 per trovarsi un candidato competitivo anziché perdersi in queste cretinate? 

E.Moro

 

Lettera 16

Caro Dago, lo spread è tornato a salire a livelli che non si vedevano dalla fine di agosto. Il più alto da quando c'è il governo giallorosso. È la prova che per ideologia politica il mondo della Finanza è pronto anche ad accettare un governo di burattini, ma solo fintantoché non viene messo in pericolo ciò che deve entrargli in tasca.

romano prodi on the beach

M.H.

 

Lettera 17

Caro Dago, Vincenzo Vecchi, esponente dell'area anarco-autonoma milanese ritenuto tra i protagonisti delle devastazioni al G8 di Genova del 2001, è stato rimesso in libertà dalla giustizia francese. L'Italia aveva chiesto l'estradizione del black bloc 46enne condannato definitivamente a 11 anni e mezzo di carcere dopo che era stato arrestato in Bretagna l'8 agosto. Ma dai che forse al suo posto - per compensare - Macron ci regala un centinaio di migranti clandestini liberati nei boschi del Piemonte!

A.Reale

 

Lettera 18

Caro Dago, durante la commemorazione del 30° anniversario della svolta della Bolognina, Prodi ha sostenuto che "La sinistra perde perché molti ex elettori pensano che si occupi dei diritti dei gay e non degli operai". Insomma, dentro al vecchio Mortadellone c'è anche un po' di cervello.

Bibi

 

Lettera 19

Caro Dago, Conte aprendo il vertice sulla manovra: "Abbiamo dovuto operare delle mediazioni, oggi però vi invito tutti a considerare lo spirito di squadra". E già, perché sino ad oggi gli italiani erano convinti di aver visto  soltanto una "squadra di spirito", una burla organizzata ad arte. E invece fanno sul serio. È questo il livello che sono in grado di offrire.

Casty

 

beppe sala 5

Lettera 20

Dago darling, da alcune parti Milano é stata accusata di prender tutto (quasi una Milano ladrona) e non restituire nulla al resto del Paese. Ebbene, ora si annunciano due eventi (di cui molti meneghini farebbero volentieri a meno) che potrebbero benissimo migrare altrove: la fiera (o kermesse) del libro BookCity e lo show della "best forgotten" Patty Smith alla Scala o dintorni.

 

C'é un problema però. Siccome tutto é business e Pub, quale altra città italiana potrebbe offrire un gigantesco ed elegante "shopping mall" come quello che si é creato nel centro storico di Milano, con quasi sempre vista Duomo? Da San Babila al Castello Sforzesco é tutto un fiorire di negozi smart e meno smart. Un paradiso per lo shopping compulsivo! E ancora non é finita la trasformazione di Piazza Cordusio e Via Mercanti. Ossequi 

Natalie Paav

 

Lettera 21

silvio berlusconi lara comi

Caro Dago, io non so, e nessuno sa, finché non si saranno esauriti i canonici tre gradi di giudizio, se l'ex eurodeputata Lara Comi e i suoi coimputati siano o meno colpevoli. Quello che si può dire fin da ora invece è che, dopo i consueti mosaici di frasi ad effetto o semplicemente pittoresche tratte dalle intercettazioni e sapientemente montate dai soliti giornalisti megafoni delle procure, i media li hanno già condannati, in prima pagina e a nove colonne; che, se per caso risultassero innocenti, avranno tuttalpiù diritto, come Lupi, Bertolaso e tanti altri, a un trafiletto in una pagina interna; e che comunque ci sarà sempre qualcuno a ricordare subdolamente che "sono stati coinvolti" in un'inchiesta per tangenti, applicando il noto teorema, degno della Santa Inquisizione, secondo il quale non esistono imputati innocenti ma solo colpevoli che riescono a sfangarla. E poi ci si preoccupa dei "discorsi d'odio" sui social...

Federico Barbarossa

 

Lettera 22

Caro Dago, Armando Danella, membro dell’associazione AmbienteVenezia e consulente della ex giunta Cacciari, spiega: "Nel 2003, quando hanno definito il progetto Mose, hanno calcolato un innalzamento del livello del mare, dovuto al riscaldamento globale, di appena 22 centimetri in un secolo. Ipotizzavano di azionarlo 6 volte all’anno, quando l’alta marea raggiungeva 1 metro e dieci dal medio mare.

silvio berlusconi e lara comi

 

Hanno sottovalutato tutto: le più recenti previsioni stimano in 90 centimetri l’innalzamento del livello del mare, e infatti già nel 2018 il Mose sarebbe entrato in funzione venti volte". Praticamente ha detto quello che tutti, tranne gli ambientalisti, hanno capito da un pezzo: chi fa previsioni sui cambiamenti climatici prende delle cantonate pazzesche. Se hanno sbagliato previsione nel 2003 sull'innalzamento del livello del mare - visto che questi geni utilizzano sempre il "metodo scientifico" - la stessa cosa succederà tra 16 anni con quanto viene previsto oggi. Se un metodo è  inaffidabile, resta inaffidabile sempre.  

E.S.

 

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”