grillo buche

POSTA! - SE RENZI NON HA NOTATO I BUCHI DELLE BANCHE, COME STUPIRSI SE GRILLO NON HA VISTO LE BUCHE DI ROMA? - LA LETTERA DEI LAVORATORI DELLA “MACH2LIBRI” - AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO GLI ITALIANI HANNO VINTO 156 MEDAGLIE, MA PER LA SINISTRA RADICAL CHIC ESISTE SOLO L'ORO NERO DELLE RAGAZZE DELLA 4X400

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

Mach2libri

Spett.le Redazione, con riferimento all'articolo pubblicato da Daniele Martini sulla situazione dei giornalisti di Mondadori, vogliamo portarvi a conoscenza della situazione anche dei lavoratori della Mach2libri di Peschiera Borromeo, società controllata da Mondadori, RCS Mediagroup e De Agostini. Il 14 giugno è iniziata la procedura di licenziamento collettivo dei 33 lavoratori dipendenti (più 2 dirigenti e 2 lavoratori con contratto a termine), azienda con oltre 40 anni di storia nella distribuzione di libri in grande distribuzione. L'azienda è stata messa in liquidazione dai soci a marzo 2018.

 

Mentre a Segrate hanno appena festeggiato l'arrivo dell'estate, al momento, non ci è stato proposto alcun ricollocamento presso altre aziende dei soci, nè alcun incentivo monetario aggiuntivo rispetto a quanto previsto dalla legislazione vigente.

Vi ringraziamo per il tempo che ci vorrete dedicare.

viktor orban

Cordiali saluti,

I Lavoratori della Mach2libri

 

Lettera 2

I have a dream. I quattro paesi di Visegrad invasi e sottomessi dalla Russia di Putin, e noi a goderci lo spettacolo, senza intervenire. Ognuno padrone (e chiuso) a casa sua.

Gaetano Il Siciliano

 

Lettera 3

Caro Dago, figura da burattino per Conte. In conferenza stampa doveva illustrare il decreto dignità, ma dopo aver detto due parole di circostanza ha subito dovuto cedere la parola a Di Maio. Praticamente abbiamo un premier che ha il ruolo delle signorine buonasera della tv in bianco e nero.

CASAPOUND RISPONDE A CECILIA STRADA

Arty

 

Lettera 4

Caro Dago, Cecilia Strada, quella che rivuole indietro le sue tasse pagate perché le sa usare meglio, ce lo spiegherebbe perché la quasi totalità dei suoi lavoratori sul suolo italiano erano "volontari" e quindi senza contributi sociali? Cioè, glieli pagavo io. So bboni tutti a fà i fr*** col cu** dell'altri! (detto popolare splendidamente rilanciato da Ricucci) Da TorBella , tuo Gente Deborgata

 

Lettera 5

Caro Dago, ma se Renzi non ha notato i buchi delle banche, come stupirsi se Grillo non ha visto le buche di Roma?

saviano da fazio

BarbaPeru

 

Lettera 6

Perché Saviano non va a fare il volontario su una nave ONG? Niente più problemi di incolumità personale: in mezzo al Mediterraneo e circondato solo da persone a lui gradite.

Fedde

 

Lettera 7

Caro Dago, ora che un lettore mi ha insegnato la parola giusta: basta coi "cliffhanger", dài! Sistema da tappetaro. O da maniaco del coitus interruptus.

pardo tommaso paradiso

Gianni

 

Lettera 8

Se Balaika non funziona mentre Tiki-Taka va alla grande, secondo me è per due motivi. Il principale è che, dopo le partite, gli spettatori vogliono sentir parlare degli aspetti calcistici, non sono interessati alle facezie. E l'altro motivo, certamente secondario ma non del tutto ininfluente, è che la Gialappa, con la sua spocchietta milanese (ma quanto siamo spiritosi e intelligenti noi del nord!), non risulta poi così simpatica, almeno dalla Toscana in giù.

AP

 

giorgia rossi pardo

Lettera 9

Caro Dago,  poco importa se i preti condannano l'aborto o Salvini, sempre sparlano a sfavore quando si tratta di politica italiana. Se vogliono fare politica, si dimettano e scendano in piazza. Oppure vadano nel LORO di Stato e parlino con il loro Presidente e Capo di Stato Papa Francè. Sentiamo lui cosa dice di aborto e immigrati.

Saluti dal Vaticano, 

Lisa

 

Lettera 10

Eminente Dago, sacerdoti che straparlano contro Salvini faranno forse carriera nel pontificato pro tempore. E se quando straparlano qualche fedele si allontana laddove le cose di Cesare non dovrebbero entrare, beh il gran Capo dovrebbe intervenire o tacendo è d' accordo secondo Ella ?

Pace e bene. Peprig

 

Lettera 11

NICCOLO STEFANO BETTARINI E SIMONA VENTURA

Discoteche e criminalità. Una volta in Italia esistevano le zone franche intorno agli stadi dove tutto era possibile e dove la stessa Polizia permetteva ciò che non era permesso: poi sono arrivate norme civili che hanno posto rimedio. Ora sono rimaste solo le aree intorno alle discoteche dove muscolosi decerebrati vengono lasciati ad agire senza regole in luogo pericolosi su cui dovrebbero invece presidiare le forze dell’ordine.

 

E’ un problema di costi? Allora chi vuole esercitare l’attività di discoteca pagi alla collettività tale servizio. In questo paese ci sono tasse di concessione governativa per ogni cretinata, anche per usare una radio VHF ma non ce ne sono dove essere servirebbero veramente alla collettività.

 

Nelle discoteche circola droga ? E’ il minimo visto che non vi è alcun deterrente serio: qualcuno riesce ad immaginare cosa potrebbe fare in una grande città un solo cane anti-droga in posti senza regole come le discoteche?

george clooney 1

Robaro

 

Lettera 12

Caro Dago, "Bisogna proteggere i confini esterni, un'Europa senza confini interni funzionerà solo se saranno protetti i confini esterni". Lo ha detto il cancelliere austriaco Kurz al Parlamento Ue. È un concetto semplice. Nella villa sul Lago di Como di George Clooney si sta bene solo se entra chi è "invitato", se dovessero entrare cani e porci l'attore chiamerebbe immediatamente le forze dell'ordine. Si consideri l'Europa come la villa di tutti gli europei e anche a sinistra riusciranno a capire.

Jonas Pardi

 

Lettera 13

Esimio Dago, Macron defenestra l'ambasciatore francese in Ungheria a causa dei suoi apprezzamenti alla politica del presidente Orban. Giusto così: il tapino non era sulla stessa lunghezza d'onda dell'ipocrisia Macroniana ed Europea. Un monito a tutti gli altri satrapi dell'impero francese per fare più attenzione ad indossare meglio le loro maschere Made in Elysée.

Saluti carnevaleschi

saviano staffetta 4x400

Timbrius

 

Lettera 14

Caro Dago, a sciacallo, sciacallo e mezzo. Immensa gioia per la bellissima vittoria delle azzurre con la pelle nera nella staffetta 4x100 ai Giochi del Mediterraneo. Ma a Saviano e compagnia si può rispondere che anche 100 medaglie così non valgono la fine orrenda di una Pamela Mastropietro. Il primo pensiero dello Stato dev'essere salvare  vite umane: quelle dei propri cittadini. Quindi attenzione a chi facciamo entrare. 

A.Reale

 

Lettera 15

Caro Dago, per Di Maio ii decreto dignità "È la Waterloo del precariato". A onor del vero l'unica Waterloo vista dal 4 marzo a oggi è quella dei 5 Stelle ogni volta che si torna a votare. 

Lucio  Breve

 

Lettera 16

Caro Dago, Salvini diserta il Consiglio dei Ministri per il Palio di Siena. Perché lì, almeno, ci sono cavalli di razza!

Leo Eredi

 

Lettera 17

matteo salvini palio siena 6

Caro Dago, ai Giochi del Mediterraneo gli italiani hanno vinto 156 medaglie, ma per la sinistra radical chic esiste solo l'oro nero delle ragazze della 4x400. Un quartetto di colore che probabilmente non verrebbe ben accolto nella rossa Capalbio, ma che forse tra qualche anno potrebbe venir candidato per intero dalla Lega al Parlamento italiano, come Toni Iwobi...

Corda

 

Lettera 18

Caro Dago, appena sentita in tv. Si sta intervistando un pianista iraniano, la giornalista Rai chiede: "La musica classica può trasmettere il valore dell'accoglienza?". Propaganda pro-migranti infilata ovunque, ma perché deve essere finanziata con l'estorsione del canone in bolletta?

Maxmin

 

Lettera 19

OLIVIERO TOSCANI A UNO MATTINA ESTATE

Caro Dago, cosa può dire Oliviero Toscani riguardo l'autenticità o meno della foto di un bambino morto in un naufragio? Ci siamo dimenticati che poco più di trent'anni fa fior di esperti riconobbero come autentiche di Modigliani delle teste scolpite da alcuni studenti burloni che le fecero ritrovare in un canale a Livorno?

Ranio

 

Lettera 20

Dago darling, hai un bel dire e ridire che il fico non é secco. Hai ragione, ma ti sfugge che forse é  troppo maturo tanto da sembrare "assez" sformato e moscio. Quasi stesse per scoppiare e poi diventare marmellata. 

 

P.S. Ogni epoca ha la sua pasionaria. In Spagna ebbero Dolores Ibarurri, noi dobbiamo accontentarci della un tempo gloriosa (nei temi che le erano consoni) Natalia Aspesi, ormai banalmente (in temi pesanti che non le sono consoni) diventata "Her's master voice". Cosa non si farebbe per adorare il dio del "In Gold we trust" o avere un invito nella villa del marito di Silvia Monti a Sankt o anche in quella del "povero" podestà meneghino Sala, che non sa che vicino a Viale Alemagna (nel "suo" Parco Sempione quindi) c'é fisicamente la famosa Fossa che era il Circo Massimo meneghino. Lì i gay d'antan avevano il "diritto" di fare "gay cruising" senza pagare pedaggi o pizzi o essere schedati. Ora non si sa, perché la censura fasciosinistrata vieta di saperlo. Ossequi 

Natalie Paav 

 

Lettera 21

truppe russe in crimea

Caro Dago, grazie ai giornaloni italiani (e qualche straniero) apprendiamo che da qualche settimane la situazione mondiale è notevolmente migliorata. In ordine sparso le buone notizie: Assad ha smesso di bombardare civili e uccidere bambini,

Israele non cannoneggia i villaggi palestinesi, in Iran sono state abolite le esecuzioni sommarie, la Russia si è ritirata dalla Crimea, la Libia è  un paese libero e democratico.  Il  terrorismo di qualsiasi matrice è stato sconfitto, la crisi economica è alle spalle. Resta pertanto un solo argomento su cui scrivere, la tratta dei clandestini che nessuna nazione vuole, ma che solo l'Italia dovrebbe soccorrere e accogliere facendo contenti i radical-chic e milionari annoiati che hanno fatto dei migranti argomento di conversazione nelle loro terrazze e ville!

FB

 

 

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”