achille lauro

PURE ACHILLE LAURO SI BUTTA SULLA DANCE ANNI '90 E SI FA CENSURARE IL MANIFESTO PER FARE UN PO' DI CASINO - A MILANO NON GLI HANNO FATTO APPENDERE IL CARTELLONE IN CUI È UN BAMBOLOTTO CROCIFISSO SU DELLE BIG BABOL PANNA & FRAGOLA, CHE DOVEVA LANCIARE IL SINGOLO ''1990'' (VIDEO)

 

 

Da www.adnkronos.com

 

achille lauro cartelloni

"Questa é l’immagine che avreste visto oggi nel maxi-cartellone di Corso Como a Milano ma la pesante mano della censura delle pubbliche affissioni lo ha impedito. Io invece la regalo a tutti voi e come sempre 'Me ne frego'". Lo ha scritto sui suoi profili social Achille Lauro, pubblicando una foto che lo ritrae in versione 'bambola', con stivali di lattex alti fin sopra il ginocchio, calzoncini short viola cangiante e torso nudo supertatuato, crocifisso su una croce costituita da quelle che sembrano delle gomme da masticare.

 

Il manifesto serviva ad annunciare il nuovo album di Achille Lauro, '1990' (che è anche l'anno di nascita del rapper romano), che uscirà stanotte a mezzanotte. E infatti, in un post successivo, l'artista pubblica il trailer dell'album, in cui - mentre scorrono le immagini della stessa 'bambola' androgina del poster - parla raccontando la sua adolescenza di ragazzo al limite nella periferia nord-est di Roma.

 

"Questa è come una testimonianza - dice - dormivamo tre ore a notte, uscivamo alle cinque di mattina e dicevamo 'andiamo a fa' la spesa'. Dormivamo su un cazzo di materasso per terra, via Monte Cervialto precisamente. All'inizio scherzavamo. Eravamo io, Fabrizio, Alessandro, Emiliano, Francesco, Val Padana (altra via della zona). Eravamo veramente pazzi. Per tutti i pischelli che non gliel'hanno fatta - Roberto, Matteo - essere qui o essere in cielo è uguale", conclude.

 

 

 

 

 

ACHILLE LAURO SI DÀ ALLA DANCE (E VINCE, COMUNQUE): LA RECENSIONE DI '1990'

Mattia Merzi per www.rockol.it

 

achille lauro immagine censurata

È come andare a una festa oscena, scandalosa e idolatra, immergendosi nella bolgia di viziosi e peccaminosi radunati ai piedi del palco a venerarlo, mentre lui - shorts di pelle rosa fucsia e lunghi stivaloni che gli arrivano fino alle ginocchia - tra una canzone e l'altra assiste pago ed estasiato all'adorazione. Un carnevale sadomaso e bondage in cui tutto è possibile. Un po' sacro, un po' profano. C'è un'Ave Maria blasfema: "Il signore è con me: che io sia benedetto fra le donne", dice Lauro in un intermezzo.

 

Ma c'è anche una sorta di svestizione alla San Francesco (già citato nella prima delle sue passerelle sanremesi), l'inizio della sua redenzione, nel racconto di due lunghe notti passate in una cella di sicurezza prima di affrontare un giudice: "Avevo avuto giusto il tempo per cercare di non sembrare una cattiva persona abbassandomi i capelli, togliendomi quei bracciali dal polso e le collane dal collo: come fossero catene che m'imprigionavano in un'altra persona".

 

achille lauro

Ballare per esorcizzare i demoni del passato: dopo la svolta punk-rock di "Rolls Royce" e l'album dello scorso anno, l'ex brutto anatroccolo della trap capitolina oggi diventato popstar si dà alla dance Anni '90. E lo fa riscrivendo e ricantando alcune delle hit di quella decade insieme a qualche ospite.

 

Presentato come un "side project" ma spinto e promosso come un vero e proprio album, "1990" riprende il discorso lì dove Achille Lauro lo aveva interrotto con l'omonimo singolo pubblicato in autunno, quello con la copertina che citava l'iconica foto scattata da David LaChapelle a Britney Spears nel 1999 - nel bel mezzo del successo planetario di "...Baby one more time" - per il celebre servizio realizzato sulla cantante da Rolling Stone Usa. Un progetto che sembrava essere stato accantonato con l'esperienza sanremese di quest'anno, e che invece aspettava solo il momento giusto per essere tirato fuori dal cassetto (è il primo frutto del contratto firmato a febbraio con Warner dopo la rottura con Sony, l'etichetta che lo aveva lanciato).

 

Messi da parte i chitarroni graffianti di "Cadillac" e "Delinquente", qui Achille Lauro gioca a fare la regina della notte, tra casse dritte, sintetizzatori e tastieroni. Il riferimento è chiaramente all'eurodance e ai successi del genere (non tutti necessariamente pescati dagli Anni '90), che l'artista romano - nato proprio nel 1990 - fa rivivere a modo suo, proponendo spesso versioni che stridono con quelle originali: da "Scatman's World" a "Illusion" dei Benassi Brothers, passando per "The summer is magic" dei Playahitty, tutti brani legati ai ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza di Lauro, che si lascia andare anche ad alcuni strazianti intermezzi parlati in cui racconta i suoi peccati e la sua redenzione, tra dolci sogni e trip acidi.

achille lauro

 

Non tutte le cover, bisogna dirlo, reggono il confronto con le versioni originali: forse con la rilettura in salsa trap-pop di "Sweet dreams" degli Eurythmics - che con i successi da discoteca di La Bouche, Corona e dintorni ha ben poco a che vedere - si è osato un po' troppo. "Scat men" e "Summer's imagine" faranno buoni numeri sulle piattaforme di streaming, complici i feat di Ghali, Gemitaiz, Dardust e Massimo Pericolo, ma sono altri gli esperimenti più azzeccati: in "You and me", ad esempio, c'è Alexia, una che fa un decimo dei numeri dei rapper e dei trapper della nuova scena ma che ha legato in modo indissolubile il suo nome agli Anni '90 (complici successi come "Uh la la la", "Goodbye" e "Happy") e in un progetto del genere non poteva mancare (così come non poteva mancare Jenny B, voce di "The rhythm of the night" e "The summer is magic", due delle canzoni che hanno segnato dal punto di vista musicale quella decade, qui ingiustamente dimenticata).

 

Ai guizzi di Boss Doms, che sin dai primi dischi è stato il suo complice e alter ego musicale (fino alla recente separazione), rimpiazzato da Gow Tribe, Lauro preferisce qui melodie appiccicose e soluzioni semplici, senza voler sorprendere a tutti i costi dal punto di vista musicale: gli riesce già bene con l'immagine e la comunicazione, quello. Ma ci sono anche momenti particolarmente intensi. Come la cover di "Blue" degli Eiffel 65, intimista e malinconica, un colpo di teatro che quasi alla fine del disco ne risolleva le sorti. C'è Lauro allo specchio che mette in fila gli errori commessi, prima di morire per rinascere, in quella cella di sicurezza tra un'aria gelida e "una coperta che puzzava di piscio": "Mi ripetevano: 'Questa volta sono cazzi tuoi, questa volta finite tutti in galera'. Mi alzai in piedi e dissi: 'Signor giudice, ho sbagliato'. E mentre l'avvocato mi tirava per la manica pensavo solo: 'Io non voglio finire così'. E qualcuno, lassù, lo sentì", racconta.

 

achille lauro 3

Ogni volta è così: per quanto tu possa sforzarti di resistere alle sue provocazioni, alla fine non puoi fare altro che abbassare la guardia e cedere. Dove spesso non arriva la musica, arriva il suo modo di porsi e di raccontare la sua visione. "1990" non è l'eccezione che conferma la regola, ma in un modo o nell'altro Lauro ne esce comunque vincitore.

 

 

TRACKLIST

FM 19.90 - Amore in pillole

"1990 (Back to dance)"

FM 90.91 - 3 Ore a Notte

achille lauro 3

"Scat men"

FM 92.93 - Dissonanza Emotiva

"Sweet dreams"

FM 94.95 - Re della Misère

"You and me"

FM 96.97 - Ave O Maria

"Summer's imagine"

FM 98.99 - Il Banco degli Imputati

"Blu"

FM 20.00 - Non è Shakespeare

"I wanna be an illusion"

 

 

achille lauro

 

Ultimi Dagoreport

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

peter thiel papa leone xiv

DAGOREPORT – PETER THIEL SBARCA A ROMA E PAPA LEONE RUGGISCE AL "CAVALIERE NERO" - IL PONTEFICE AVREBBE DATO MANDATO AL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, DI COMUNICARE AI DOMENICANI DELL’ANGELICUM, DOVE SI SAREBBE DOVUTA TENERE LA TRE GIORNI DI CONFERENZE DI THIEL, DI CANCELLARE LA PRENOTAZIONE EFFETTUATA DAL MILIARDARIO-FILOSOFO DELLA TECNO-DESTRA E SUPPORTER DI JD VANCE - IERI LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SAN TOMMASO D’AQUINO, PER BOCCA DEL RETTORE, PADRE THOMAS JOSEPH WHITE, HA SMENTITO LA NOTIZIA DEL CONVEGNO DI THIEL - LA 'MORAL SUASION' PAPALINA HA GIÀ FUNZIONATO O DAVVERO LE CONFERENZE NON SONO MAI STATE IN PROGRAMMA ALL’ANGELICUM? – LO SCONTRO TRA LA VISIONE TECNO-CATTO-APOCALITTICA, CON IL PALLINO DELL'ANTI-CRISTO ED ECHI ESOTERICI, DEL BOSS DI PALANTIR E QUELLA ANTI-TRUMPIANA E ANTI-MAGA DEL PAPA STATUNITENSE…

donald trump vladimir putin benjamin netanyahu

DAGOREPORT – CI SONO SOLO DUE VINCITORI, AL MOMENTO, DALLA GUERRA IN IRAN, E NESSUNO DEI DUE È DONALD TRUMP: SONO VLADIMIR PUTIN E BENJAMIN NETANYAHU. IL PRESIDENTE RUSSO GODE PER IL PREZZO DEL PETROLIO CHE S’IMPENNA E PER LA RINNOVATA CENTRALITÀ (TRUMP L’HA TENUTO UN’ORA AL TELEFONO A CHIEDERGLI CONSIGLIO) – “BIBI” VELEGGIA NEI SONDAGGI IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE E, MENTRE TUTTI SONO CONCENTRATI SU TEHERAN, INVADE IL LIBANO E S’ANNETTE LA CISGIORDANIA – LA RESISTENZA IRANIANA (HA UN ESERCITO DI MARTIRI PRONTI A MORIRE PER LA CAUSA) E I PAESI DEL GOLFO SPIAZZATI…

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO