putin interview

ZITTO E MOSCA - STASERA SECONDA E ULTIMA PUNTATA DI “THE PUTIN INTERVIEW” SU RAI3 : FACCIA A FACCIA TV TRA IL PRESIDENTE RUSSO E OLIVER STONE - IL NONNO CHE SALVA IL NEMICO IN GUERRA, L'ESPERIENZA NEL KGB, GLI ERRORI DI STRATEGIA INTERNAZIONALE: ADESSO ESCE ANCHE IL LIBRO INTERVISTA, ALTRO SPOT PER L’UOMO FORTE DEL CREMLINO...

 

Alvise Losi per Libero Quotidiano

 

LA COPERTINA DEL LIBRO DI OLIVER STONE

È tutto un sentito dire. Oliver Stone non è un giornalista e la sua intervista a Vladimir Putin pecca in autorevolezza e precisione. Come quando pare non essere bene informato sulla storia personale del presidente russo, che deve contraddirlo e correggerlo per esempio sul passato dei suoi genitori.

 

Eppure è difficile pensare che uno dei registi più politicamente impegnati del cinema americano, con alle spalle fior di collaboratori e una produzione internazionale, possa davvero aver fatto errori di ricerca tanto grossolani.

 

Forse voleva essere una tecnica per ottenere dettagli più precisi sulla storia del più potente uomo in Russia. Ma i sorrisi imbarazzati di Stone a Putin sarebbero lì a dimostrare il contrario. Resta il dubbio.

 

Anche se probabilmente i problemi e i limiti delle Putin Interviews - in onda questa sera su Rai3 con la seconda e ultima puntata dopo che la prima ha registrato il 4,6% di share giovedì scorso - fanno parte di un accordo non scritto: nessun autorevole giornalista straniero avrebbe mai avuto la possibilità di trascorrere tanto tempo con lo Zar, mentre un famoso regista ha avuto un colloquio diretto con lui per un totale di ben quattro diversi viaggi in Russia, dal 2015 al 2017.

 

OLIVER STONE VLADIMIR PUTIN

E se le telecamere aiutano a registrare ogni singola espressione del viso, è pur vero che per una ex spia del Kgb non è difficile mascherare i propri pensieri.

 

Ecco perché forse più che il filmdoc, sia meglio leggere il libro che è nato da quelle interviste, fedele trascrizione dei colloqui, con aggiunte rispetto al video, facilmente intitolato Oliver Stone intervista Vladimir Putin (Marsilio, 16 euro, 2017, 336 pp.), con una copertina che inganna parecchio sul contenuto: Stone con sguardo investigativo e quasi accusatorio sembra inchiodare un disarmato Putin. Niente di più lontano dal vero.

 

putin oliver stone

«Avevo studiato diritto proprio perché volevo entrare nel Kgb di Leningrado e avevo chiesto cosa dovevo fare per lavorare per loro», racconta Putin parlando dei suoi anni all' Università. «Mi dissero che dovevo finire gli studi e specializzarmi in diritto. E così scelsi a che facoltà iscrivermi».

 

E così il regista di Assassini nati e Nato il 4 luglio si rende conto di avere a che fare con un uomo nato per fare la spia. Prova anche a scherzarci su: «E di sicuro aveva fantasticato sul Kgb dei film sovietici e sullo spionaggio».

 

oliver stone (1)

«Proprio così», è la risposta glaciale di Putin. Che nell' arco delle intervista racconta la storia dei suoi genitori o di come suo nonno avesse salvato sul fronte un soldato austriaco dopo avergli sparato, ma solo perché l' altro aveva preso la mira per primo.

 

C' è anche la storia del topo, che un giovane e poco disciplinato Vladimir aveva inseguito da piccolo con un bastone, salvo poi trovarsi a sua volta inseguito dal topo stesso. Morale? «Non intrappolare mai un topo in un angolo», spiega Putin.

 

«Nessuno deve essere portato al punto in cui non ha più vie d' uscita». Meglio in ogni caso queste parti, con stralci di vita privata, che i fallaci tentativi di inchiodare il presidente russo alle sue scelte politiche a livello interno e internazionale.

 

the putin interviews

In queste parti è però interessante capire la prospettiva di un politico che raramente ha la possibilità di illustrare le proprie posizioni all' estero, dove le notizie arrivano, ma già mediate dalle reazioni dei politici interni. Per esempio la percezione di un' aggressione della Nato nei confronti della Russia con l' inclusione di Stati una volta di influsso sovietico.

 

C' è anche un momento nel quale Stone sembra quasi svelare la propria presa di posizione a favore di una Russia che cresce economicamente e ha un debito pubblico inferiore a quello degli Stati Uniti. O come quando incentiva Putin a difendere le posizioni russe con i media internazionali.

 

putin

Non è poi affatto secondario che l' intervista sia proseguita dal luglio 2015, quando l' era Obama si avviava alla fine, al febbraio 2017, con Donald Trump già in carica. «Se la picchiano, torni qui in Russia e l' aiuteremo a guarire», si raccomanda Putin con Stone alla fine dell' intervista. Più che una sfida al potere, sembra che il regista abbia voluto dargli voce.

 

PUTIN INTERVIEW

 

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