SPRECHE-RAI! “THE VOICE”: GUBITOSI NON SCEGLIE MA PAGA

1. "THE VOICE": IL DG NON ENTRA NEL DETTAGLIO DELLE SCELTE. E IL RINNOVO DEGLI IMPIANTI È COSTATO MOLTO MENO

Caro Dago,
la Direzione Generale di una azienda come la Rai è ovviamente consapevole delle partenze e del lancio delle nuove trasmissioni, ma non entra nel dettaglio di ogni singola scelta. Esistono infatti le Direzioni dei Canali, dei vari media, deputate alla gestione e alla organizzazione in piena autonomia, una volta concordata la strategia.

In particolare in merito al programma The Voice, Radio Rai e Rai2 hanno pianificato, a suo tempo, iniziative editoriali per la promozione dello show televisivo, prevalentemente nella programmazione di Radio2, ma anche in quella di Radio1.

Radio2 ha realizzato tre rubriche settimanali all'interno della trasmissione pomeridiana Brave Ragazze, condotta da Federica Gentile e Nicoletta Simeone. Nella puntata di esordio, giovedì scorso, è stato effettuato il lancio con una lunga intervista a Riccardo Cocciante alla quale hanno fatto seguito teaser di esibizioni dei partecipanti alle blind audition e interviste ai concorrenti.

Le emittenti radiofoniche dalla Rai stanno trasmettendo da oltre un mese promo di The Voice e hanno previsto incursioni dei protagonisti all'interno dei programmi di punta dei canali, in particolare in Citofonare Cuccarini Radio1, Radio2 Super Max e Radio2 social club.

La Rai, nella sua strategia di promozione del programma, ha previsto di estendere la possibilità di seguire l'evento anche a Rtl 102,5 una delle principali radio commerciali del nostro Paese.

Sulle presunte spese pazze poi per il rinnovo dei televisori nell'ufficio del Direttore Generale, ti segnaliamo che la cifra da te riportata è di gran lunga superiore a quella realmente spesa dall'Azienda che ha provveduto semplicemente a sostituire i 9 vecchi apparecchi dotati ancora di tubo catodico con 9 televisori Samsung UE 37 ES6100 del costo di 460 euro più iva cadauno.

Il telecomando centralizzato e la centralina di coordinamento poi erano già in dotazione dell'ufficio del Direttore Generale (Masi), quindi nessuna ulteriore spesa.

Ufficio Stampa Rai


2. NOTTURNI E FESTIVI FANTASMA BUFERA SUI GIORNALISTI DEL TG1
Grazia Longo per "La Stampa"

Notti magiche su Rai1, non inseguendo un gol ma la scia della presunta truffa da parte di alcuni giornalisti del Tg1 che segnavano straordinari notturni (i più pagati) in realtà mai svolti.

La procura di Roma ha aperto un'inchiesta per verificare se le accuse segnalate in un esposto anonimo corrispondono a verità. E, come non bastasse questa patata bollente, la Rai si trova a fare i conti anche con altre indagini, questa volta da parte della Corte dei Conti per danno erariale. Nel mirino i maxi compensi, a partire da quello (tra i 450 e 600 mila euro) al calciatore Bobo Vieri per la partecipazione al programma «Ballando con le stelle». In questo caso, il fascicolo è stato aperto dopo la denuncia da parte del Codacons.

Ignoto invece, almeno per ora, il mittente dell'esposto inviato al procuratore capo Giuseppe Pignatone, ma anche alla presidente della Rai Anna Maria Tarantola e al direttore generale Luigi Gubitosi sui turni fantasma dei giornalisti. Il dg, per accertare se si tratti di veleni tra colleghi o di una consuetudine truffaldina, ha avviato un'inchiesta interna e ha controllato personalmente quello che accade a mezzanotte negli uffici di Saxa Rubra.

La sorpresa non è stata certo piacevole, perché pare che tra i più furbetti della redazione si annoverino i caporedattori e i caposervizi di turno. Proprio coloro con il compito di monitorare i colleghi erano invece comodamente a casa. Secondo il documento al vaglio della procura, gli abusi, o meglio la truffa, sugli straordinari gonfiati e le giornate festive falsamente lavorate risale alla gestione degli ex direttori Alberto Maccari e, in parte minore, Augusto Minzolini.

Il cdr del Tg1 non è stato contattato dall'internal auditing, ma ricorda di aver sempre fatto propria «la linea della trasparenza, della correttezza e del rigore nel rispetto delle regole, ma anche della salvaguardia di tutti i colleghi che tutti i giorni lavorano svolgendo i propri turni come è normale che sia, ma a volte anche al di là del dovuto per realizzare un buon telegiornale, che infatti è in fase di ripresa».

In nome della chiarezza ma contro la macchina del fango si schiera anche l'Usigrai: «Sul tema degli orari e dell'organizzazione del lavoro chiediamo da tempo il rispetto delle norme. Si lasci dunque lavorare la magistratura con serenità, ma non vorremmo che qualcuno avesse interesse a gettare discredito sull'intera Rai, dove quotidianamente lavorano in maniera onesta e professionale centinaia di colleghe e colleghi».

 

LUIGI GUBITOSI Raithe voice of italy e rtl BOBO VIERI Anna Maria Tarantola GIUSEPPE PIGNATONE

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