antonio ricci

RICCI AVVELENATI: “RENZI? NON SI VEDE TUTTA 'STA CICCIA. SARÀ VEGANO - LA BOSCHI? LA MADONNA NON PUO’ DIMETTERSI - BERLUSCONI NON USCIRA’ MAI DI SCENA. VENDERA’ MEDIASET A BOLLORE? NON ME NE FREGA NULLA”...

RICCI GRILLORICCI GRILLO

Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”

 

Tra i casermoni grigi di Mediaset ce n' è uno coloratissimo. Il pubblico passa lungo una fila di tapiri tipo sfingi a Luxor, entra attraverso la bocca di un gigantesco Gabibbo, visita il museo sui 28 anni di Striscia la Notizia - nel Guinness dei primati per la trasmissione satirica più longeva -, e poi segue la diretta con Ficarra e Picone.

 

Il ministro Maria Elena Boschi e il presidente del Consiglio Matteo RenziIl ministro Maria Elena Boschi e il presidente del Consiglio Matteo Renzi

«Quando ci siamo trasferiti qui a Cologno da Milano2, dovevamo segnare il territorio. Tipo califfato», sorride Antonio Ricci. Nel museo c' è una sola foto sua, mentre tiene un corso alla Sorbona.

Ricci, con il francese come se la cava?
«Tres bien, merci».

Presto potrebbe tornarle utile. Berlusconi venderà davvero Mediaset a Bolloré?
«Je m' en fiche. Tenteranno di fare una cosa che stia in piedi. Tutti i gruppi editoriali si stanno unendo. Anche se non ho capito perché De Benedetti ha comprato La Stampa , visto che ce l' aveva già».

Cosa intende?
«La linea di Stampa e Repubblica era già la stessa: renziana».

Ma Berlusconi secondo lei vende tutto, e si libera pure del partito? O prova a rilanciare?
«Berlusconi per ora si è impantanato. L' altro giorno abbiamo messo in scena il Cavaliere Mascarato che perdeva i pezzi. Ma non finirà certo ai giardinetti: qualcosa si inventerà ancora, anche per divertimento personale. Mollare non fa parte della sua natura. Se molla qualcosa, lo fa pensando di far funzionare meglio l' insieme.

BERLUSCONI E MISTER BEEBERLUSCONI E MISTER BEE

 

antonio ricci 2antonio ricci 2

Di sicuro non può lasciare il partito. Chi se lo compra? Col suo nuovo look da premier orientale tenterà forse di rifilarlo a un thailandese come Mr Bee. Quanto a Mediaset, ho letto che con i francesi faranno uno scambio di azioni. Forse la discesa dalla piattaforma Sky serviva a dare il frutto in purezza. Certo, il contesto è cambiato: una volta era Berlusconi che sbarcava in Francia, non viceversa».

E la Lega non è più disposta a riconoscere la sua leadership. Salvini come le pare?
«Ho un problema con tutti i partiti dai leader carismatici. Quelli che fanno politica come il Gabibbo. A Striscia le grida retoriche e indignate - "vergogna!" - può farle soltanto lui: perché è un pupazzo».

Di Renzi lei ha detto due anni fa: «È un bravo venditore. Ora dobbiamo capire quanto vale l' aspirapolvere che ci ha venduto». Quanto vale l' aspirapolvere?
«Fa molto rumore, ma tanta polvere la butta sotto il tappeto. Abbiamo capito che Renzi è il più sveglio. Ma doveva fare di più. Per parlare come quando facevo il preside all' istituto per periti agrari di Coronata, sopra Genova: bravo agli orali, ma gli scritti? Non si vede tutta 'sta ciccia. Sarà vegano. Certo, governare è difficile, e il momento non è propizio in nessun Paese».

Su Renzi ha ragione D' Alema?
«D' Alema ha avuto tutte le sue possibilità, e non mi pare se le sia giocate al massimo. Capisco che vedere lì Renzi che fa il "ganassa" lo faccia impazzire. Ma il giovane ha facilità a rintuzzare gli attacchi con la sua stessa presenza: se lui è lì, è perché loro non ce l' hanno fatta a esserci».
 

antonio ricciantonio ricciberlusconi con antonio ricci saluta jimmy il fenomeno - Copyright Pizziberlusconi con antonio ricci saluta jimmy il fenomeno - Copyright PizziDRIVE INDRIVE IN

A volte Renzi viene accostato a Berlusconi. Il paragone regge?
«No. Le tv, le donne, i raduni del Milan in elicottero: Berlusconi era il simbolo di quegli Anni 80 che mettevamo alla berlina a Drive In. Berlusconi dava la linea. Era l' alieno. Attaccarlo era facilissimo. Fare satira su Renzi è molto più difficile e meno divertente. Una volta lo prendi in giro per la Boschi, la volta dopo per Banca Etruria, stavolta per un temporale petrolifero. E poi?» .

La Boschi citata nell' intercettazione della Guidi si deve dimettere, come chiede Grillo?
«La madonna non può mica dimettersi».

Di Grillo lei disse che avrebbe vinto quando fosse tornato a fare il comico, lasciando che i grillini andassero avanti da soli. È successo?
«Sta succedendo. Giuse -- noi vecchi amici lo chiamavamo così, fu Baudo a cambiargli nome in Beppe - deve ancora andare in giro a impartire benedizioni; ma ormai i Cinque Stelle stanno diventando un movimento senza leader carismatici, palesi o occulti».

Oppure il leader è Casaleggio?
«Non credo. Il passo indietro dovrebbe valere per tutti. Allora deputati e senatori si organizzeranno in modo autonomo, senza più bisogno di linee guida».

Ha visto lo spettacolo di Grillo?
«Ho mandato mia figlia. Io aspetto questo nuovo giro di repliche. Lui ha bisogno di rodare lo show. Già prima di scendere in politica faceva sempre le prime ad Arquata Scrivia o in qualche altra località remota dell' Appennino ligure, per depistare i giornalisti; salvo poi ritrovarseli sotto il palco».

A Roma voterebbe Cinque Stelle?
«Per fortuna non voto a Roma. Mi dichiaro in conflitto di interessi: il nostro idolo è Marino; Ballantini ne faceva un' imitazione meravigliosa. Per fortuna ora vuole tornare (Ricci chiama Ballantini per dirgli di non imitare Renzi ma Marino)».

La nuova Rai di Campo Dall' Orto come la trova?
«Campo Dall' Orto non è ancora entrato in pista. Si è astratto. Mi dicono che non risponde nemmeno al telefono. Secondo me fa bene: tanto sono tutte telefonate di raccomandazioni».

La Rai è condannata?
«Tutt' altro. La Rai davanti ha una prateria. Ha una grande occasione: svecchiare il pubblico e i prodotti. Purtroppo il pubblico Rai è molto anziano; per questo Mediaset è davanti nella raccolta pubblicitaria, di cui a loro non importa nulla perché hanno il canone.

antonio campo dall ortoantonio campo dall ortoRENZI GUIDI RENZI GUIDI

 

Dovrebbero guardare meno l' Auditel, i numeri, e recuperare il pubblico attivo. Lavorare sulla qualità dei prodotti. Investire. Sperimentare. E perseverare: non è detto che i risultati arrivino subito. Hanno un magazzino talmente forte, con Montalbano che fa otto milioni in replica, da potersi permettere di innovare».
 

ENZO BRASCHI IL PANINARO DI DRIVE IN ENZO BRASCHI IL PANINARO DI DRIVE IN

Non che Mediaset abbia molti prodotti di successo, a parte Maria De Filippi, Bonolis e Gerry Scotti.
«Non lo nego. La discesa dalla piattaforma Sky ha tolto una parte del pubblico più attivo…. Sono andati avanti con Il Segreto, anche due volte la settimana. Ti può venire un po' di tristezza, a pensare che sei l' editore de Il Segreto. Ora però Canale 5 sta recuperando pubblico, ricomincia a programmare. Anche se io non ho vincoli. Non sono un' esclusiva Mediaset».

Farebbe una trasmissione Rai?
«Certo. Tempo fa ne abbiamo parlato, senza concretizzare. Non ci vedrei niente di strano.
L' importante è avere la libertà che ho qui a Striscia. Abbiamo un sacco di guai ma abbiamo anche punte da otto milioni di spettatori, perché facciamo le cose che i tg non fanno: dare spazio alle denunce della gente.

antonio ricciantonio ricci

 

Filmare i furbetti del cartellino, magari con la telecamerina nascosta in un estintore. Occuparsi delle malversazioni di Equitalia, che minaccia di denunciarci. Da lunedì purtroppo non possiamo più andare a chieder conto ai politici: scatta la par condicio. Una vera e propria censura».

La Bignardi a RaiTre?
«Non la invidio. Se la giocherà sul campo. Vediamo se riesce a creare prodotti nuovi».

Gli agenti, da Caschetto a Presta, hanno troppo potere?
«Il potere degli agenti è sempre legato alla debolezza dei dirigenti, se non alla connivenza.

antonio ricciantonio ricci

 

Gli agenti fanno il loro mestiere: "Se vuoi lui, devi prendere pure questo e quest' altro…". Ma il coltello dalla parte del manico ce l' ha sempre l' emittente» .

 

BEPPE GRILLO SANDRO PERTINI ANTONIO RICCI BEPPE GRILLO SANDRO PERTINI ANTONIO RICCI BOCCA ANERI E BIAGI PREMIANO ANTONIO RICCIBOCCA ANERI E BIAGI PREMIANO ANTONIO RICCIricci antonioricci antonioAntonio RicciAntonio RicciANTONIO RICCI E BEPPE GRILLOANTONIO RICCI E BEPPE GRILLO

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....