rai marco liorni serena bortone duilio giammaria

RITORNE-RAI? – A UN MESE DALLA PRESENTAZIONE DEI PALINSESTI DI VIALE MAZZINI, C'È UNA SCHIERA DI CONDUTTORI IN BILICO – SERENA BORTONE, DOPO IL CASO SCURATI, È FINITA NELLA BLACK LIST DEI MELONIANI. GIORGIO ZANCHINI (“REBUS”) E DUILIO GIAMMARIA (“GOCCE DI PETROLIO”) NEL CHIUDERE LA STAGIONE SONO STATI SIBILLINI – MARCO LIORNI SAREBBE CONFERMATO A “L’EREDITÀ” MA NON A “ITALIA SÌ”. MENTRE PER FIORELLO SI STUDIA UN “MATTIN SHOW”...

 

Estratto dell’articolo di Francesca D’Angelo per www.lastampa.it

 

serena bortone 7

«Speriamo di rivederci presto». «Torneremo auspicabilmente a settembre». Fino al tombale «Buon vento a tutti». Nessuno dice espressamente «addio», ma il senso di precarietà è tangibile: a un mese dalla presentazione dei palinsesti autunnali, diversi volti Rai non sanno se torneranno in onda dopo le ferie.

 

Lo ammettono loro stessi, in diretta, guardando dritto in telecamera, durante quello che una volta era il rito televisivo più formale che esistesse, e che adesso si è trasformato in una conta (anticipata) dei caduti. Stiamo parlando dei saluti di fine edizione: [...]

 

roberto sergio con rossi

«Il prossimo autunno sarà all’insegna del grande rimescolamento di carte, anche per effetto dell’avanzata dei terzi poli, ossia La7, Discovery, Tv8 e delle piattaforme», spiega Massimo Scaglioni, Direttore del Ce. R. T. A. – Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Cattolica di Milano.

 

«La Rai ha davanti tante sfide, che vanno dal rinnovo dell’access prime time al Festival di Sanremo, affidato all’usato sicuro di Carlo Conti, ma a mio avviso la maggiore sfida è riuscire a ridare identità a Rai2 e Rai3». L’anno scorso entrambe le reti sono state penalizzate dall’uscita di volti eccellenti, tra i quali Fabio Fazio, Lucia Annunziata e Bianca Berlinguer. «È necessario anche un maggiore coordinamento dei palinsesti altrimenti il rischio è di perdere più terreno di quanto non si sia già perso in questa stagione».

 

marco liorni

Dunque, cosa non rivedremo in tv a settembre? Il primo nome in bilico è quello di Serena Bortone. Dopo il caso Scurati, la giornalista sembra essere finita nella black list di Viale Mazzini. Come si ricorderà, in occasione dei festeggiamenti del 25 aprile Antonio Scurati doveva essere ospite del programma CheSarà. Poi, all’ultimo momento, la sua partecipazione è saltata.

 

Bortone ha preso le distanze da questa scelta con un post sui social e poi ha deciso di leggere in diretta il monologo che lo scrittore aveva preparato. Questa presa di posizione le è costata un procedimento disciplinare: prima si è parlato di un richiamo, poi negli ultimi giorni di licenziamento.

 

Giorgio Zanchini

«Doveva essere licenziata per quello che ha fatto», sono state le parole dell’ad Roberto Sergio. La sua posizione in Rai è pertanto in bilico e lei stessa, nell’ultima puntata di CheSarà, ha salutato il pubblico con un «Grazie a voi, telespettatrici e telespettatori che ci avete seguito e supportato e che siete cresciuti puntata dopo puntata. Grazie dell’affetto e del sostegno, vi auguro una buona estate e soprattutto, di cuore, buon vento». Non ha detto addio, ma nemmeno arrivederci.

petrolio duilio giammaria 4

 

Sibillino anche il saluto di Giorgio Zanchini: il conduttore di Rebus ha chiuso l’edizione con un «ci vediamo sperabilmente a settembre». Lo stesso dicasi per Duilio Giammaria, volto di Gocce di petrolio, appuntamento del sabato pomeriggio di Rai 3. «Finisce qui il ciclo di puntate di Gocce di Petrolio, un ciclo pomeridiano, appunto del sabato pomeriggio. Ci rivedremo speriamo presto nei palinsesti altrove», ha detto in tv il conduttore, auspicando di essere collocato, «in luoghi forse più adatti a programmi come il nostro».

 

Tra i titoli e i nomi in bilico spunta a sorpresa anche Marco Liorni: stando a indiscrezioni, il conduttore sarebbe confermato a L’eredità ma non a Italia sì. La programmazione pomeridiana di Rai1 verrebbe riconfigurata e al suo talk subentrerebbe un nuovo format.

 

FIORELLO ROBERTO SERGIO

Di certo non torneranno Amadeus né Fiorello. Come è noto il primo migra sul canale Nove, dove riproporrà I soliti ignoti in access prime time. La Rai non ha rinnovato i diritti del format e quindi il gruppo Warner Bros Discovery ha potuto comprare il celebre game. Inoltre, secondo Davide Maggio, Amadeus condurrà anche la Corrida, in prima serata su Nove: i casting sarebbero appena iniziati.

 

Quanto a Fiorello, la certezza è che Viva Rai2! non tornerà in onda. Il servizio pubblico starebbe studiando un nuovo «mattin show», per cavalcare quanto meno l’abitudine che Fiorello aveva consolidato tra gli spettatori più mattutini. [...]

petrolio duilio giammaria 3serena bortone (2) ricevimento quirinale 2 giugno 2024

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…