corbyn foie gras aragoste

CORBYN COME MAO: LA RIVOLUZIONE NON E’ UN PRANZO DI GALA: I LABURISTI INGLESI METTONO AL BANDO ARAGOSTE E FOIE GRAS – "IL PATE’? CRUDELE E INUMANO" - LA PORTAVOCE DEL LABOUR PER L’AMBIENTE: "SAREMO LEADER MONDIALI NELLA DIFESA DELLE TANTE SPECIE DEL PIANETA"

Luigi Ippolito per il Corriere della Sera

 

A Parigi hanno la gauche caviar , la sinistra al caviale, mentre a Londra si ritrovano gli champagne socialists , che non hanno bisogno di traduzione. Ma come insegnava il presidente Mao, la rivoluzione non è un pranzo di gala: e allora i laburisti di Jeremy Corbyn, che sono così rossi che più rossi non si può, hanno sferrato l' attacco finale alla decadenza capitalista gastronomica al grido di «abbasso il foie gras e le aragoste».

 

corbyn

L' ardore rivoluzionario dei corbynisti, più che dal disdegno per le squisitezze borghesi, è dettato dalla compassione per gli animali sofferenti. I laburisti inglesi, oltre che preoccuparsi delle sorti del proletariato, apparentemente non dormono al pensiero delle oche ingozzate a forza e dei crostacei bolliti vivi. E dunque hanno presentato un programma in cinquanta punti che prevede il bando del patè, definito «crudele e inumano» perché ottenuto rimpinzando coi tubi le oche e le anatre in modo da ingrossarne rapidamente il fegato.

 

La Gran Bretagna importa quasi 200 tonnellate di foie gras all' anno e gli inglesi ne consumano più dei francesi e il doppio degli italiani: ma la prelibatezza, la cui produzione è già vietata nel Regno Unito, non può essere bloccata alla frontiera perché gode della libera circolazione delle merci nel mercato unico. Ora la Brexit offre l' opportunità di imporre un bando al foie gras, che arriva principalmente dalla Francia. Come ha spiegato la portavoce laburista per l' ambiente, Sue Hayman, «con nuovi accordi commerciali all' orizzonte e con il Regno Unito non più soggetto alle regole europee, vogliamo fare in modo che ci sia un' agenda legislativa per trasformare il nostro Paese in un leader mondiale nel campo dei diritti degli animali».

FOIE GRAS

Fra le altre misure proposte ci sono l' eliminazione delle scappatoie legali che ancora consentono la caccia alla volpe o alla lepre e la messa al bando delle uova prodotte da galline in gabbia, in modo da «porre fine a obsolete pratiche di allevamento che causano sofferenza agli animali e restringono il loro comportamento naturale».

 

Un punto importante prevede poi l' estensione alle aragoste della definizione di «animali senzienti», in modo da proteggerle sulla base della legge per il benessere animale del 2006: in questa maniera, ha spiegato la Hayman, sarebbe proibito gettare i crostacei vivi nella pentola, considerato finora il metodo migliore per cuocerli.

ARAGOSTE

 

Infine i laburisti vogliono rendere più difficile per i padroni di casa proibire agli inquilini di tenere animali domestici: in questo momento in Inghilterra, quando si affitta una casa, è raro riuscire a portarsi dietro un cane o un gatto. E quindi molti sono costretti ad abbandonare il loro compagno a quattro zampe.

Tutto questo furore animalista del Labour ha ovviamente un obiettivo politico: si tratta di riprendere l' iniziativa dopo che il ministro conservatore per l' Ambiente, Michael Gove, che nutre grandi ambizioni personali, si è lanciato in tutta una serie di iniziative ecologiste ed è riuscito a riverniciare di verde il governo di Theresa May.

 

Inoltre la crociata animalista incontrerà sicuramente il favore dell' elettorato più giovane e più sensibile a queste tematiche: i laburisti già godono di un grande vantaggio fra gli under 35 ma in questo modo vogliono consolidare l' egemonia su questa fascia di elettori.

aragoste

Se poi a goderne saranno oche e aragoste, ben venga.

corbyn

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...