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SABRINA SALERNO, OLTRE LE TETTE C’E’ DI PIU’: "HO FATTO TANTI VIDEO IN BIKINI, MA NON MI SONO MAI SENTITA UNA DONNA OGGETTO. GLI SGUARDI SONO BENVENUTI. DEVO VENDERE UN PRODOTTO..." - MOLESTIE SESSUALI? IO MI DIFENDO A SCHIAFFONI. QUANDO NON L'HO FATTO SONO ARRIVATA AL BORDO DELLA FOLLIA. AVEVO 17 ANNI" – E POI I FIDANZATINI “SEMPRE UN PO’ BRUTTINI”, IL NO AI REALITY E A NICOLA SAVINO PER “80 SPECIAL. E SU "BALLANDO" - VIDEO

 

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Maurizio Caverzan per La Verità

 

Una persa di vista che vive a mezz' ora di autostrada sembra la storia della Lettera rubata di Edgar Allan Poe, mimetizzata in bella vista insieme ad altre simili e, dunque, praticamente invisibile. Una persa di vista in Italia, ma molto visibile all' estero, in Francia soprattutto. Insomma, una persa di vista atipica.

 

L' appuntamento con Sabrina Salerno è all' Hotel Villa Condulmer di Mogliano Veneto, provincia di Treviso. Venti milioni di dischi venduti, un' immagine da icona sexy tuttora molto credibile di cui godono gli oltre 800.000 fan che la seguono su Facebook e Instagram, oltre che nei palazzetti e negli stadi dove si esibisce. Eccoci nel parco di questa residenza del Seicento, con barchesse, golf, piscina, maneggio, io che faccio domande, lei che risponde con il celebre strabismo di Venere e non solo.

 

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La prima curiosità riguarda il fatto che vive qui: dietro c' è una storia o sbaglio?

«Non sbaglia. La prima volta ci sono venuta nel 1993 per registrare un album. C' era una sala d' incisione tra le migliori d' Europa. Anche Vasco ha registrato qui parecchi dischi. Io ci ho conosciuto il mio futuro marito, Enrico Monti, proprietario della Villa e manager musicale. Dopo pochi mesi mi sono trasferita. Adesso lo studio non c' è più, la Villa sì: è la mia oasi».

SABRINA SALERNO

 

Pentita di questa scelta periferica?

«Certo che no. L' unica cosa che mi manca è l' odore del mare. Sono nata a Genova e avevo una casa sulla Ruta di Camogli, che ho impulsivamente venduto».

 

Il suo scopritore, Claudio Cecchetto, è originario di queste zone «Di Ceggia, qui vicino».Vista da qui, qual è la maggiore soddisfazione della sua carriera?

SABRINA SALERNO

«Non lo so, non guardo al passato».

 

C' è qualcosa di cui va più fiera?

«Del periodo teatrale, mi ha dato tanto a livello artistico e umano».

Ha interpretato la Fata Morgana nei Cavalieri della tavola rotonda«E Uomini sull' orlo di una crisi di nervi. Poi il musical Emozioni con Ambra Angiolini e Vladimir Luxuria per la regia di Sergio Japino. Un bel periodo».

 

Ora è spesso in tournée, più in Francia, Polonia e Spagna che in Italia: perché?

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«Perché qui non ci sono grandi produzioni. In Francia partecipo a un circuito di concerti e show che dura da dieci anni e ha venduto 3 milioni di biglietti. Ho le date chiuse fino al 2019».

 

Parla di Stars 80 che comprende anche il film?

«Sì, il film è prodotto da Thomas Langmann, premio Oscar con The Artist. Il tour si svolge nei palazzetti dello sport e si conclude tutti gli anni allo Stade de France di Parigi. Io sono l' unica straniera, anche se canto in francese, la mia seconda lingua».

 

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Repertorio dance?

«Cambia sempre. Adesso lo stiamo ampliando agli anni Settanta e Novanta per prendere più generazioni. C' è molta dance, ma ci sono anche duetti, lenti, pop con variazioni rock».La musica dance ha ancora molto seguito?

«Direi di sì. Sto incidendo un nuovo album. A settembre lanceremo il primo singolo».

 

Titolo?

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«Non voglio anticiparlo, abbiamo tanti brani tra i quali scegliere. Non sempre è così, sono molto in giro, c' è la famiglia, mio figlio. A volte è difficile concentrarsi e trovare motivazioni».

Qui però casa e lavoro sono attaccati

«Adesso lo studio non c' è più. Registro altrove».

 

Uno dei suoi ultimi programmi in tv è stato Mitici '80.

Cos' hanno di mitico gli anni Ottanta?

«Ogni decade porta qualcosa nella moda, nella musica, nel costume. Quello era un programma realizzato con Mario Giordano e Giovanni Toti. Gli anni Ottanta sono stati gli ultimi dove c' era un apparente benessere. Oggi sembra tutto lontano. Io ero piccola, anche se la gente mi vedeva già come una donna».

 

sabrina salerno sul carro di muccassassina

Nicola Savino sta preparando 80 Special su Italia 1.

«Non ci vado. In Italia sono volutamente persa di vista. In tv vado solo quando devo promuovere qualcosa o se mi danno tanti soldi. Mi hanno contattato anche per 90 Special, era una trasmissione carina; quando si parla degli anni Ottanta mi chiamano sempre.

Vedremo, per il disco...».

 

Le chiedono spesso di tornare in tv?

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«Da quando sono nati i reality, continuamente. Anche dall' estero. Di recente quattro diversi concorrenti di Pechino Express mi hanno chiesto di fare coppia con loro. Anche Ballando con le stelle è un programma che mi piace perché puoi imparare qualcosa, sarebbe una bella sfida. Me l' hanno chiesto anche quelli della versione francese, ma ho declinato perché sono in tournée, non si può fare tutto nella vita».

 

Che cosa le piace della televisione di oggi?

«Non la guardo moltissimo, i tg e qualche documentario. E poi le serie di Netflix, che vedo con mio figlio. Mi ha preso molto La casa de papel, ho visto Escobar e The Young Pope su Sky».

 

Che cosa pensa del movimento #Metoo contro le molestie sessuali che imperversano nel mondo dello spettacolo?

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«Imperversano nel mondo, dovunque ci sono uomini di potere. La donna è ritenuta il sesso fragile quando invece è fortissimo. C' è anche la violenza mentale e psicologica per indurti a fare qualcosa. In certi anni a ogni donna è capitato di trovarsi in queste situazioni».

 

A lei?

«Diverse volte. Ho tirato qualche schiaffone, mi ribellavo come una tigre. Quando non l' ho fatto ho subito i comportamenti di una persona manipolatrice. Era un importante manager dello spettacolo ora scomparso, motivo per cui non ha senso parlarne. Avevo appena 17 anni e sono arrivata al bordo della follia».

 

Cos' è il bordo della follia?

«Autolesionismo, depressione, inseguire uomini sbagliati, chimere e falsi dei. Ho vissuto borderline, perso delle opportunità e anche qualche miliardo di lire».

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Poi?

«Poco alla volta sono riuscita a liberarmi di questo truffatore. Ho rielaborato il dolore e la rabbia.Aiutata dagli avvocati, sono tornata a galla».

 

C' è un po' d' ipocrisia in certe denunce fatte con decenni di ritardo?

«Non si può generalizzare, ogni donna è diversa. Come anche gli uomini.

Ora, prima di attuare certi comportamenti, ci si pensa tre volte perché se parte una denuncia qualcosa succede. E mi sembra più che giusto».

 

Cosa pensa del fatto che adesso nei concorsi delle miss è vietato sfilare in bikini?

«Ho fatto tanti video in bikini, ma non mi sono mai sentita una donna oggetto. A volte può essere oggetto anche una donna con il burqa. So che può risultare incredibile perché siamo abituati a fermarci all' esteriorità, ma il bikini lo indossano anche donne pensanti».

 

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Sapeva che ai Mondiali di calcio sono state vietate le riprese tv delle tifose più avvenenti?

«Credo che stiamo perdendo la ragionevolezza. Come se la bellezza fosse in sé istigazione al male e al peccato. Mentre è un fatto soggettivo, che va oltre l' aspetto estetico, è un fatto di fascino e carisma. Ci sono donne perfette ma così algide che trasmettono solo freddezza. I miei fidanzatini erano sempre un po' bruttini».

 

Non c' è ipocrisia in certe carriere molto aiutate dalla chirurgia estetica?

«Credo che ognuno abbia uno specchio e debba vedersela con sé stesso per fare ciò che lo fa star bene. Non sono contraria alla chirurgia estetica, ma agli stravolgimenti».

 

Quanto conta il photoshop?

«È sempre più importante.Oggi lo usano anche le quindicenni per allungarsi le gambe.

Negli anni Ottanta per avere la luce giusta dell' alba ci alzavamo alle 5. Era l' unico trucco».

Lei è fortunata.

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«Sotto un certo profilo».

 

Fa molta palestra?

«Se posso tutti i giorni, compatibilmente con le trasferte.

Ma non mi tolgo nulla, mangio e bevo. Viviamo in un Paese con la migliore cucina del mondo».

 

Pensa di aver contribuito alla mercificazione del corpo della donna?

«Assolutamente no. Se l' ho fatto io l' hanno fatto anche Sophia Loren e Brigitte Bardot che hanno avuto molta più influenza di me. Cantavo, e se attiravo gli sguardi erano benvenuti. Dovevo vendere dischi, vendere un prodotto: si chiama marketing. Ho fatto tutto con semplicità. Chi vuol vederci altre cose può farlo. Ma ho conosciuto persone molto vestite che erano di una volgarità e di una oscenità spaventose».

 

È vero che ciò che le interessa di più è stare con suo figlio?

professione vacanze jerry cala sabrina salerno

«Verissimo, l' ho voluto io al mondo. Il suo arrivo ha cambiato le priorità e ha dato un senso alla mia vita. Non credevo fosse questo diventare madre. I figli non sono nostri, noi possiamo accompagnarli, dare solidità infondendo fiducia ed educandoli al rispetto per gli altri. Lui ha un carattere forte e io non scherzo...

Cerco d' imparare dai miei errori e di correggermi anche se sono l' adulto. O forse proprio per questo».

 

vladimir luxuria e sabrina salerno

E per non commettere gli errori fatti da suo padre che ha lasciato sua madre e lei?

«Quello che mio padre ha fatto fatico ad accettarlo. Credo che il perdono sia ciò che permette di essere liberi dal dolore. Ma forse non sono ancora così brava. È una vicenda che continuerà a vivere nelle mie fragilità. Però non voglio più fare a pugni con il mio passato».

 

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Pensando a suo figlio rifarebbe certi servizi fotografici?

«Mio figlio è intelligente».

 

Come si vede tra dieci anni?

«Più saggia?».

 

Adesso non lo è?

«Allora più equilibrata».

 

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