virginia raffaele canta la carmen

SANREMO DEI COPIONI - SELVAGGIA LUCARELLI: “DALLA "VECCHIA FATTORIA" AL "LATE SHOW", DALLA WITZ ORCHESTRA A YOUTUBE, MOLTISSIMI SKETCH E BATTUTE DEL FESTIVAL SONO STATI RUBATI - ANCHE LA GAG CON VIRGINIA RAFFAELE CHE CANTA LA CARMEN IN FRANCESE E INVENTA IL TESTO INSERENDO PAROLE A CASO COME "DEPARDIEU" È COPIATA DA UNO SKETCH CON ROWAN ATKINSON (MR BEAN)” - VIDEO

 

 

Selvaggia Lucarelli per il “Fatto quotidiano”

 

DANIELE LUTTAZZI

Il Festival di Sanremo 2019 è l' indizio definitivo e schiacciante di quello che si mormora da tempo: Daniele Luttazzi sta per tornare in Rai. Sarà per questo - per farlo sentire più a suo agio - che quasi tutto quello che s' è visto sul palco è clamorosamente scopiazzato, tagliuzzato, fotocopiato. Naturalmente senza dichiararlo.

 

Del resto, quando nel 2010 fu accusato di attingere a mani basse dal repertorio di altri, Luttazzi dichiarò: "Dissemino qua e là indizi e citazioni di comici famosi e i fan devono scoprirli!". Ecco, gli autori del Festival mica fregano il repertorio altrui, no, ci stanno solo sfidando a giocare con loro: solo che, diversamente da Luttazzi, si sono semplicemente dimenticati di lanciare la sfida. Io comunque raccolgo il guanto.

BAGLIONI RAFFAELE BISIO

 

So che vi deluderò perché pensavate che fosse il frutto tutto italiano di una mente geniale quanto quella di Leonardo da Vinci o Dante Alighieri, ma la gag con Bisio e Baglioni che fa le pernacchie è copiata da uno sketch con Dean Martin e Victor Borge chiamata Phonetic Punctuation, comodamente disponibile su Youtube. Per giunta, se proprio volevano copiare le pernacchie, in certi film con Lino Banfi ce n' erano di migliori. E gli autori rischiavano pure di esser promossi all' Unesco.

baglioni bisio

 

Lo sketch Con Bisio e la Raffaele in cui la Raffaele estrae oggetti dalla chitarra, è scopiazzato dalla gag del 1983 The gustar lesson di John Williams e Eric Sykes (sempre su Youtube). Quello con Bisio e la Raffaele che canta Ci vuole un albero sbagliando ripetutamente la parola Fiore è copiato da una scenetta del Late Show in cui lei (Kristen Wiig) canta Alleluia sbagliando sempre la parola Alleluia. La gag originale era così brutta che copiarla è masochismo puro, tipo copiare un outfit della Santanchè o un tweet di Vittorio Zucconi.

 

VIRGINIA RAFFAELE CANTA LA CARMEN

Ma andiamo avanti. La gag con la Raffaele che canta la Carmen in francese e inventa il testo inserendo parole a caso come "Depardieu" è copiata da uno sketch con Rowan Atkinson (Mr Bean). Quello con Ligabue che chiede a Bisio di ripetere il suo ingresso quattro volte è identico a un siparietto tra Jimmy Fallon e Will Smith che chiede a Fallon di ripetere il suo ingresso quattro volte.

 

Cioè, non si potevano scrivere a Bisio sei domande per un' intervista a Ligabue in cui che so, chiedergli "Ti stanno più sui coglioni Vasco Rossi o i capelli bianchi?", no, bisognava copiare una roba dagli americani. Infine, la gag con la Raffaele in abito rosso che canta Mamma mentre il grammofono salta, è identica a quella della Witz Orchestra ideata negli anni 80.

 

TERESA DE SANTIS

Non ho appurato se Virginia Raffaele sia Virginia Raffaele o una che fa finta di essere Virginia Raffaele, ma il direttore di Rai1 Teresa De Santis ha già chiesto di verificare tramite esame del Dna. A questo c' è da aggiungere la gag La vecchia fattoria, omaggio dichiarato al Quartetto Cetra e Bisio che recita parte del suo monologo teatrale scritto dal suo autore a Sanremo Michele Serra. Quest' ultimo, intelligentemente, anziché copiare gli altri ha copiato direttamente se stesso così non ha dovuto neppure sprecare 8 minuti per tradurlo.

 

Come sia possibile che la bellezza di 11 autori, con a disposizione un anno di lavoro tra un Festival e l' altro, non siano riusciti a partorire contenuti originali o almeno a copiare qualcosa di decente, con l' intelligenza di citare le fonti, è mistero fitto.

 

michele serra (2)

Voglio dire, Luttazzi almeno copiava all' epoca del vhs, copiare nell' era di Youtube equivale ad ammazzare qualcuno lasciando un selfie sulla scena del delitto. Tanto più che fare l' autore a Sanremo è un mestiere leggermente più retribuito di quello del battutista dei Trettré, almeno un contenuto originale toccherebbe produrlo. Se è vero che lo scrittore medio non arriva a prendere 10.000 euro di anticipo per scrivere un intero libro, è probabile che un paio di autori tra cui Michele Serra a Sanremo guadagnino quella cifra a serata.

 

L' autore più incriminato riguardo i plagi citati sarebbe Martino Clericetti, uno che in effetti in curriculum ha parecchi indizi di colpevolezza. Per esempio collaborazioni con Elisabetta Canalis e Fabio Volo.

 

MARTINO CLERICETTI

E proprio ieri, su Dagospia, si faceva notare come Clericetti e i suoi colleghi a Sanremo Serra, Martelli, Vedani e Galeotti facciano parte tutti della stessa agenzia, la Spa di Arianna Tronco, già ribattezzata in questo Festival "la Salzano degli autori".

 

Una che ieri, su Twitter, per difendere Serra e la scelta di far recitare a Bisio il monologo scritto da lui, specificava stizzita che a Sanremo la Siae non paga i diritti delle opere teatrali (in compenso paga gli autori per il lavoro di altri autori che però sono forse morti, forse in America, chi vuoi che glielo vada a dire a questi, Bobo Vieri quando va a Miami?). Insomma, è il primo Festival di Sanremo in cui le canzoni sono originali e a essere copiato è direttamente Sanremo stesso.

 

P.s.. Due delle battute di questo pezzo vengono da Twitter, ma non volevo copiare.

Volevo sfidare i lettori del Fatto a trovarle.

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